Di: Sergio Palumbo

“Il pretesto fu una battuta – Buonanotte Desdemona! – appunto, che gridai alla mia amica Banuta Rubees (che poi fu la prima a dirigere la commedia), dopo averle dato una cuscinata”. E così nacque l’idea per questo gustosissimo testo teatrale di Ann-Marie MacDonald, attrice-autrice teatrale con due best seller (“Chiedi perdono” e “Come vola il corvo”) alle spalle, primo volume edito dalla neonata casa editrice di testi teatrali Reading Theatre.

Immaginate di essere una donna. Una donna-topo. Topo da biblioteca, da università, da dipartimento, da mensa universitaria. Una donna dalla rara intelligenza, ma a causa della vostra timidezza e della vostra umiltà nessuno se ne accorge. Immaginate di essere Costanza Ledbelly, alla folle ricerca dell’autore di un manoscritto che pensate abbia ispirato Shakespeare per le sue tragedie Romeo e Giulietta e Otello. E immaginate di vivere nella certezza che inizialmente quelle tragedie fossero delle commedie e che i personaggi femminili, Desdemona e Giulietta, siano stati “annacquati” da Shakespeare, mentre erano originariamente personaggi forti, coraggiosi se non bellicosi.

E allora state attenti perché infilare la testa in un cestino della spazzatura potrebbe rendervi la protagonista involontaria di due commedie (ex tragedie) e potreste sconvolgere per sempre i capolavori shakespeariani. Potreste salvare Desdemona dalla morte. Potreste salvare anche Romeo e Giulietta dalla morte. Però potreste rischiare di essere più volte infilzate da spade o pugnali. E potreste rischiare di essere concupiti sia da Romeo che da Giulietta che vi credono, rispettivamente, un uomo eterosessuale ed un uomo omosessuale.

E’ divertente e gustoso il modo in cui la MacDonald rimescola le opere di Shakespeare, gioca con le battute dei testi originari, li rimescola e li stravolge. Il risultato è una carinissima commedia che gioca con i testi e le eroine shakespeariane, ma anche sul fraintendimento dei generi sessuali in modo particolarmente raffinato e ironico strappando più di un sorriso al divertito lettore.

Dopo aver letto questo testo è possibile pensare solo ad una cosa: “Non vedo l’ora di vederlo rappresentato a teatro!”