Di: Sergio Palumbo e Tiziana Palumbo

A dieci anni dalla pubblicazione del primo album, la “Cantantessa” Carmen Consoli torna in concerto a Napoli all’indomani dell’uscita del suo nuovo, egregio, lavoro “Eva contro Eva”. Un album decisamente più riflessivo e introspettivo, dalle sonorità più pacate e forse per questo ancora più affascinanti, che denotano pienamente la maturità artistica raggiunta dalla Consoli in questo decennio. La tappa del 13 maggio 2006 del nuovo tour dell’artista catanese “Dal Simeto al Tamigi”, è il Palapartenope di Napoli, dove l’aspetta un pubblico caloroso e accogliente, che viene ben ripagato da circa due ore di musica ed emozioni.

In sintonia con il nuovo album, anche dal vivo la Consoli depone la chitarra elettrica per imbracciare la chitarra acustica e, dopo l’apertura del gruppo folk siciliano dei Lautari, Carmen regala più di un brivido con “La Bellezza delle Cose”. Un inizio davvero intimo ed emozionante che scalda i cuori del pubblico. E’ poi il turno dei nuovi brani, “Tutto su Eva”, “Sig. Tentenna”, “Maria Catena”… L’album è uscito da un solo giorno ma è stato già ben assimilato dai fans, che cantano con Carmen le parole di ogni canzone. Tra brani nuovi (“Il pendio dell’abbandono”, “Sulle rive di Morfeo” e “La dolce attesa”) e hit del passato (“Matilde odiava i gatti”, “Fiori d’arancio”, “Parole di burro”, “Venere”) la Consoli sfodera la sua caratteristica grinta, accompagnata da strumenti etnici e da archi che ben convivono nei riarrangiamenti dei vecchi brani, così come in quelli del nuovo album.

Il concerto viene diviso in due parti e, nell’intermezzo, viene proiettato “S-concerto”, videoblob curato da Enrico Ghezzi sulla tv trash e sull’ultima campagna elettorale. Una scelta davvero coraggiosa, ripagata con grandi applausi dal pubblico.

La seconda parte comincia con “Per niente stanca” e l’adrenalina sale con hit del passato del calibro di “Confusa e felice”, “Besame Giuda”, “Fino all’ultimo”, per non dimenticare l’applauditissima “L’ultimo bacio”, brano dalla rara delicatezza.

I bis si aprono con “Ciuri di Campo”, poesia scritta da Peppino Impastato musicata e arrangiata dai Lautari. E’ quindi il turno “Autunno dolciastro”, a cui segue la hit sanremese “In bianco e nero”, che chiude un concerto che il pubblico ricorderà per l’intensità delle emozioni e per la rara bellezza della musica di questa eccezionale artista siciliana.

Ringraziamo la On The Road Agency per averci concesso la possibilità di essere presenti a questo grande evento.