Di: Patrizia Andriola

Progetti spaziali e settore dell’estrazione mineraria. Tecnologia satellitare e assistenza domiciliare. Musica e sensori tattili per i robot spaziali. Nulla in comune? Affatto!

Il libro “Trasferire tecnologie – Il caso del trasferimento tecnologico di origine spaziale in Europa” di Fabio Biscotti e Marco Saverio Ristuccia offre numerosi esempi di trasferimento tecnologico di origine spaziale in Europa, facendo il punto sullo “stato dell’arte” del mercato del trasferimento tecnologico, quale strumento per lo sviluppo competitivo dei sistemi territoriali. Ma esiste un mercato? Sono individuabili dei clienti? Si può soddisfare una determinata necessità? Il libro risponde a queste domande e a numerose altre di chi è convinto che l’innovazione, nell’attuale contesto economico, non è un optional. Un’indagine condotta senza nascondere le difficoltà e le criticità del processo di trasferimento tecnologico, a sua volta classificato come frutto di un atto negoziale ovvero di un processo che segna il passaggio dall’invenzione all’innovazione, attraverso la trasformazione di un prototipo in un prodotto/processo di tipo industriale.

“Trasferire tecnologie” è una meticolosa analisi delle caratteristiche generali della filiera del trasferimento tecnologico spaziale e degli attori coinvolti, svolta senza trascurare gli aspetti finanziari connessi all’operazione di trasferimento tecnologico e ai diversi modelli di intervento e strutturazione in una logica di partenariato pubblico-privato secondo il modello del private-equity. Degna di nota positiva è la parte relativa al “governo” dei contratti di trasferimento tecnologico attraverso il sistema dei contratti (tipici o atipici) utilizzabili, finalizzati essenzialmente alla regolazione dei diritti di proprietà intellettuale e alla tutela dello sfruttamento di una innovazione tecnologica.

Un passaggio rilevante è anche quello relativo all’analisi, sotto vari profili, delle diverse attività svolte dalle agenzie spaziali o da altri enti pubblici nazionali in materia di trasferimento delle tecnologie spaziali dove emergono in primis le esperienze della NASA negli Stati Uniti, ma anche del CNES in Francia, del CSA in Canada, del DLR in Germania, del BNSC nel Regno Unito, dell’INTA e del CDTI in Spagna e dell’ASI in Italia, che consente la costruzione di un utile e significativo benchmark.

Il libro “Trasferimento Tecnologico” è un “documento di lavoro” di sicuro interesse per amministratori locali e regionali che hanno a cuore lo sviluppo locale animato in buona misura dall’innovazione tecnologica, per gli amministratori dell’industria spaziale (grande o piccola), per i ricercatori universitari, per i responsabili di investimenti finanziari ispirati al criterio del “capitale paziente” ma soprattutto per l’ampio mondo delle piccole e medie imprese che costituiscono la potenziale massa critica della domanda di innovazione tecnologica.

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