Di: Alessandra Staiano e Sergio Palumbo

Dov’è il ritmo? La risposta, se si è visto Stomp, è quanto mai semplice: ovunque e in ogni dove. Nelle mani, nei piedi, nei denti, in bidoni, coperchi, scope, tubi, bastoni, scatole di sigarette e di cerini, accendini, buste di carta o di plastica, giornali… Qualunque parte del corpo, qualsiasi oggetto della quotidianità, può nascondere un ritmo che aspetta solo di esser tirato fuori.

Potente esplosione di ritmo, sperimentazione continua, magia del teatro allo stato puro dove non servono le parole e neanche una trama per suggerire agli spettatori sensazioni, emozioni, divertimento. Stomp, in scena al Bellini di Napoli fino a domenica 29 novembre 2009, coinvolge e stupisce attraverso la formula inventata nel 1991 da Luke Cresswell e Steve McNicholas a Brighton pluripremiata in oltre vent’anni: un mix di suoni, teatro, danza che trae dagli oggetti del quotidiano ispirazione e forza grazie alla loro trasformazione in strumenti da percussione. Scope, tubi di gomme, scatole di fiammiferi, pneumatici, bidoni di latta e tutto quanto si può trovare in una qualsiasi area degradata metropolitana, ma anche semplicemente le mani e il corpo degli attori, si fanno strumento di ritmo per un concerto che è di volta in volta danza tribale, evento rock,  suggestione di flamenco, divertimento da tip-tap.

Gli otto personaggi in scena sono contemporaneamente attori, percussionisti, acrobati e ballerini. Con straordinaria potenza espressiva duettano tra loro e con il pubblico, prendendosi e prendendolo in giro, con tocco ironico in una forma di comunicazione diretta tutta centrata sul ritmo, che è sempre suono e mai frastuono, e coinvolgendolo irrimediabilmente al di là della sua lingua o cultura.

Stomp irride alla cultura dei consumi e degli sprechi reinventando gli oggetti, sottraendoli alla volgarità del loro uso comune, per renderli mezzi di espressione e comunicazione:  sfida ecologica che è anche provocazione continua ai cliché persino dello stesso teatro, mescolando arti tradizionalmente distinte. Un vero e proprio vortice di ritmo e di ritmi cadenzato in una rapidissima successione di scene urbane: violento, sensuale, divertentissimo. Con Stomp è come se andasse in scena il grande circo dei nostri tempi. Lo spettatore che uscirà dal teatro non guarderà mai più un bidone o anche un semplice barattolo con gli stessi occhi.

Link: il sito del Teatro Bellini – www.teatrobellini.it