Di: Alessandra Staiano

Atmosfere gotiche e lingua barocca segnano la messa in scena de “La Duchessa di Amalfi” per la regia di Consuelo Barilari, con la riduzione teatrale del testo di John Webster a cura di Giuliana Manganelli, in programmazione al Teatro Bellini di Napoli fino al 13 marzo 2011. La storia narrata appartiene al XVI secolo e si svolge tra Amalfi, Roma e Milano. Protagonista è la duchessa Giovanna d’Aragona, interpretata dall’intensa Mariangela D’Abbraccio che veste i panni anche del fratello gemello Ferdinando. Vedova giovanissima del duca di Amalfi da cui eredita la reggenza, la duchessa s’innamora del plebeo Antonio Bologna, amministratore della sua proprietà. E’ una sfida non solo alla società del tempo, che vuole la donna sempre e soltanto in posizione inferiore rispetto all’uomo, ma anche e soprattutto della sua famiglia, incarnata dai suoi due fratelli: Ferdinando suo gemello duca di Calabria, e il Cardinale. Non solo sposata in segreto, ma anche madre di tre figli nascosti, la duchessa sarà vittima di un’efferata vicenda di sangue, sadica violenza e odio fraterno. Perno della trama, dell’insidia e dei veleni è il mercenario Daniel De Bosola, ex galeotto al servizio del Cardinale, “deus ex machina” degli avvenimenti, introdotto come spia in casa della duchessa che sul palco ha il volto e il nome di Paolo Grazioso.
La storia sul palco si muove su una macchina teatrale che si trasforma di volta in volta nel palazzo della festa, nella stanza da letto della duchessa, una nave, un balcone e tante altre location, grazie a un sapiente gioco di tende e schermi per creare fondali, trasparenze, suggestioni da teatro delle ombre e per le proiezioni di video.
La scelta della regia reinterpreta un grande classico riconoscendo nell’opera la metafora delle nostre ossessioni, della stessa violenza che impera nella nostra società, soprattutto nei confronti delle donne e leggervi una valenza universale che trascende l’interesse localistico per il fatto di cronaca e che parla ancora alla società di oggi.

Link: il sito del Teatro Bellini di Napoli – www.teatrobellini.it