Di: Alessandra Staiano

Quanto è universale e poetica l’arte dei clown lo capisci vedendo Slava’s Snowshow, lo spettacolo evento della stagione 2011 che al suo debutto a Napoli ha fatto il tutto esaurito al Teatro Bellini nella serata di martedì 22 marzo 2011. Resterà in scena fino a domenica 27 marzo ed è un’occasione ghiottissima per assistere a una serie di quadri di grande suggestione. Slava, clown nato in una piccola città russa per poi diventare famoso in tutto il mondo, è accompagnato in scena da altri pagliacci vestiti tutti di verde. I gesti e le musiche, accuratamente scelte sotto la direzione artistica di Viktor Kramer, accennano dialoghi, suscitano sorrisi, raccontano storie. Ma sicuramente quello che più colpisce gli spettatori di ogni età, bambini compresi, sono le ‘invasioni di campo’ che Slava e i suoi compiono in platea. Un’enorme ragnatela che chiude il primo tempo, così come i coriandoli e i palloni gonfiabili che cadono praticamente  sulle teste di chi è comodamente seduto in poltrona diventano motivo di gioco collettivo. Ed è puro divertimento. Così come quando i clown della compagnia si esercitano nel dialogo muto, o quasi, con gli spettatori a furia di gesti, applausi e ovazioni. Momento di intensa poesia è il quadro di Slava che si sdoppia, grazie ad un attaccapanni, e mima un romantico addio alla stazione. In viaggio verso chissà quale meta, dicendo ciao a chissà quale amore. Quello portato in scena da Slava, insomma, è un teatro rituale magico e festoso, costruito sulla base delle immagini e dei movimenti, sui giochi e sulle fantasie, che riescono a colpire direttamente l’immaginario collettivo del pubblico. Tra soli o lune che spuntano dall’alto, pareti di stelle che si trasformano in muri di neve, la scena si trasforma continuamente per diventare l’ideale cornice ai giochi di Slava e i suoi clown. Non è solo teatro, non è solo circo. E’ una magia da non perdere assolutamente. 

Link: il sito del Teatro Bellini di Napoli – www.teatrobellini.it