Di: Sergio Palumbo

Quando la moglie si lancia nel vuoto e la sua morte scopre a un tempo insospettata disperazione e un’altrettanto insospettata infedeltà – Giulia aspettava il figlio che il marito non poteva darle – il mondo di Fabio si sgretola. Perde il lavoro di poliziotto e, per sopravvivere, mette le sue capacità investigative al servizio di chiunque lo paghi. Non ci sono più valori in cui credere, progetti da perseguire o speranze da nutrire, quando la vita è solo un peso fastidioso con cui scontrarsi ogni giorno. Così diventa possibile muoversi nel sottobosco malato della società senza più remore morali o patemi di coscienza, in un consapevole e voluto gioco a rimpiattino con la morte.

Quando la sorella viene uccisa in circostanze misteriose, Fabio indaga non per amore fraterno ma perché ingaggiato da un losco trafficante di droga. Si imbatterà in un groviglio di malaffare e depravazione, dove non esistono confini tra bene e male e sembra non possa allignare alcun sentimento di umanità. Eppure, anche in simili circostanze, la vita può sorprendere e la verità, una volta trovata, può essere liberatoria, anche quando svela il tradimento di qualcuno sulla cui lealtà si era disposti a giurare.

E forse può esserci ancora un barlume di luce in fondo al buio, se una donna senza nulla chiedere ti medica le ferite e ostinatamente insiste a voler rompere il guscio di una amara e testarda solitudine.

Il racconto oscilla tra narrazione dei fatti e analisi introspettive, dove i soprassalti della memoria alterano la percezione del presente in uno scarto continuo tra dolore e cinico rifiuto di ogni sentimento, tra istinto insopprimibile di sopravvivenza e voluttà di morte.

L’originale uso della punteggiatura, che crea delle pause dove il discorso non le prevede, sembra voler sottolineare le apnee dell’anima quando l’affanno interno spegne il respiro e arresta per un momento il fluire della vita. Così quei punti dove non ce li aspetteremmo sono la resa grafica degli inciampi del cuore che pare voler fermare il suo battito per un attimo o per sempre.

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