Teatro di San Carlo

Stagione Lirica 2011-12

“Les Pêcheurs de perles” di Bizet chiude la Stagione 2011-12

 Sul podio Gabriele Ferro, regia di Fabio Sparvoli

Martedì 16 ottobre 2012, ore 20.30 – Teatro di San Carlo

“Les Pêcheurs de perles” di Georges Bizet, in scena al Teatro di San Carlo martedì 16 ottobre alle ore 20.30, è il titolo che chiude la Stagione Lirica 2011-12 del Massimo napoletano, in attesa dell’inaugurazione del nuovo cartellone (martedì 5 dicembre) con la “Traviata” di Ferzan Özpetek.

La direzione del primo capolavoro operistico di Bizet è affidata a Gabriele Ferro, già protagonista lo scorso novembre del titolo di apertura della Stagione sancarliana, “Semiramide” di Gioachino Rossini, proposto nella versione di Luca Ronconi. Al direttore di origini siciliane è stato di recente conferito il prestigioso premio “Beste Auffühurung” 2012 per la “Sonnambula” di Vincenzo Bellini, diretta a Stoccarda nell’aprile di quest’anno.

Allestimento del Teatro Verdi di Trieste (2008), la regia di “Les Pêcheurs de perles” (per la prima volta al San Carlo nella versione originale in francese), è firmata da  Fabio Sparvoli. Le scene sono di Giorgio Ricchelli, i costumi (di foggia indiana) di Alessandra Torella. Nel cast figurano Patrizia Ciofi (Léïla), Dmitry Korchak (Nadir), Dario Solari (Zurga) e Roberto Tagliavini (Nourabad), accompagnati da Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo –quest’ultimo preparato da Salvatore Caputo- e dal Corpo di Ballo del Lirico napoletano diretto da Alessandra Panzavolta, per le coreografie inedite di Annarita Pasculli.  Repliche il 19, il 21, il 23 e il 25.

La mise en scène di Sparvoli (che ha optato per la seconda versione del libretto), si presenta essenziale e priva di ogni riferimento scenografico all’orientalismo di maniera tipico dell’Ottocento. Il regista ha disegnato la rappresentazione in modo tale da far risaltare quei temi eterni della condizione umana che caratterizzano l’opera: l’amore, l’amicizia, la religione, il senso del destino. La vicenda dei “Pêcheurs” resta secondo il regista perennemente sospesa in una duplice dimensione temporale: da un lato l’evocazione del passato di una civiltà arcaica (raffigurato in scena da elementi quali le antiche rovine di statue e templi, inglobate tra spiagge e foreste), e dall’altro l’incombenza di un futuro fatto di incognite, per un popolo che inconsciamente avverte la sua fine.

Assente dal San Carlo dal 1959, la prima rappresentazione napoletana del titolo di Bizet è datata 1887. “Les Pêcheurs de perles” è ambientato in un piccolo villaggio di pescatori nell’isola di Ceylon. Sullo sfondo di un mondo “primitivo” e ancora incontaminato, la trama ruota intorno all’intreccio di amore ed amicizia tra i protagonisti Léïla, Nadir e Zurga. La vicenda di ambientazione esotica richiama in parte un tema di forte attualità nell’Ottocento, ovvero il conflitto tra una condizione sociale atavica ed “innocente” e l’avanzare improvviso della civiltà industriale. Ultimata nel 1863 dall’allora ventiquattrenne compositore francese, “Les Pêcheurs de perles” fu accolta all’esordio con il favore del pubblico, sebbene parte della critica (ad eccezione di Hector Berlioz) riservò all’opera una forte stroncatura, sottolineandone soprattutto l’incongruità e la debolezza del libretto (a firma di Michel Carré ed Eugène Cormon). Per lungo tempo assente dalle scene, l’opera fu ripresa all’Expo di Parigi del 1893 (in piena rivoluzione industriale), anche dopo il fortunato riadattamento in italiano in scena nel 1886 alla Scala di Milano.

“Les Pêcheurs de perles” è considerato attualmente il primo capolavoro operistico dell’autore della “Carmen”, e la critica contemporanea vi riconosce quell’espressività “morbida ed elegante”, segno distintivo del miglior Bizet.

 

Teatro di San Carlo

Stagione Lirica 2011-12

Martedì 16 ottobre, ore 20.30

Georges Bizet

“Les Pêcheurs de perles” (1863)

libretto di Michel Carré ed Eugène Cormon

direttore: Gabriele Ferro

maestro del Coro: Salvatore Caputo

direttore del Corpo di Ballo: Alessandra Panzavolta

regia: Fabio Sparvoli

scene: Giorgio Ricchelli

costumi: Alessandra Torella

coreografie: Annarita Pasculli

Patrizia Ciofi, Léïla

Dmitry Korchak, Nadir

Dario Solari, Zurga

Roberto Tagliavini, Nourabad

Orchestra, Coro e Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo

Allestimento della Fondazione Teatro Verdi di Trieste (2008)

repliche: venerdì 19, ore 18.00 / domenica 21, ore 17.00 /

martedì 23, ore 20.30 / giovedì 25, ore 19.00

Biglietti: da 50 a 160 euro

Infoline: 081. 79.72.331 – 412

biglietteria@teatrosancarlo.it