Strane Coppie 2013 | secondo incontro

giovedì 7 marzo 2013 ore 18

Instituto Cervantes

Via Nazario Sauro 23 – Napoli

Ingresso libero

“AMICIZIA”

Carmen Martìn Gaìte, Nuvolosità variabile

vs

Alba De Cèspedes, Nessuno torna indietro

Con Sandra Petrignani e Maria Alessandra Giovannini 

Conduce Antonella Cilento

Letture di Giorgia Palombi 

L’amicizia al femminile è il tema portante del secondo appuntamento di Strane Coppie 2013, la rassegna culturale ideata dalla scrittrice Antonella Cilento nell’ambito del laboratorio di scrittura “La linea scritta”. A poche ore dalla Festa della Donna dell’8 marzo, confronto tra due grandi autrici del Novecento, l’italiana Alba De Cèspedes e la spagnola Carmen Martìn Gaìte, che saranno narrate da Sandra Petrignani e Maria Alessandra Giovannini.

“Nuvolosità variabile” è un libro uscito nel 1995. Rinnovando il genere del romanzo epistolare, Carmen Martìn Gaite, scrittrice amatissima nel suo paese e giunta alla fama internazionale proprio grazie a questo libro, mette a confronto due donne che hanno specularmente sbagliato strada: una ha una vita professionale di successo ma un fallimento amoroso alle spalle, l’altra ha una bella famiglia ma ha rinunziato alla carriere letteraria. Le due amiche si scrivono e, poco alla volta, si guidano verso una rinascita inattesa. L’amicizia al femminile come scambio e crescita.

Fra le maggiori autrici del Novecento italiano, Alba De Cèspedes annovera un’ascendenza molto particolare: suo nonno fu il primo presidente della Repubblica cubana e, pur essendo cresciuta fra Roma e Parigi, il suo legame con la terra d’origine fu sempre fortissimo tanto farle inseguire per tutta la vita un mai finito romanzo cubano. Abitava, nelle sue stagioni cubane, in una magnifica villa citata in Paradiso di Josè Lezama Lima e adattato per la tv francese Il secolo dei lumi di Alejo Carpentier: dunque una frequentazione anche letteraria con Cuba e con due autori già incontrati in Strane Coppie. Il successo le arrise con “Nessuno torna indietro” uscito nel 1938, infinite edizioni, che narra del passaggio verso la vita adulta di otto ragazze cresciute in un convento: alcune passeranno il ponte che le porta al futuro, altre si fermeranno ma, come appunto recita il titolo, nessuna di loro tornerà mai più indietro. De Céspedes è stata fondatrice e animatrice de “Il Mercurio”, rivista prestigiosissima di arti, scienze e letteratura (l’idea nacque a Napoli nel 1944, per altro e la rivista annoverò molti scrittori napoletani fra i suoi collaboratori), fu inoltre sceneggiatrice per il cinema e la televisione, in italiano e in francese. “Bisogna viverla o scriverla la vita. Mi sembra che ormai per me la scelta sia inderogabile. Scriverla. Scriverla”. (diario, 16 marzo 1940).

Sandra Petrignani, scrittrice e giornalista, autrice negli anni ’80 e ’90 del romanzo postmoderno Navigazioni di Circe (premio Morante opera prima), dell’incantevole Catalogo dei giocattoli, del preveggente Vecchi, delle interviste a grandi scrittrici italiane Le signore della scrittura, è nata a Piacenza nel ’52. Vive a Roma e nella campagna umbra. Le sue opere più recenti sono l’autofiction Dolorose considerazioni del cuore (Nottetempo, 2009) e il vagabondaggio E in mezzo il fiume. A piedi nei due centri di Roma (Laterza, 2010). Nel catalogo Neri Pozza: il fortunato La scrittrice abita qui, pellegrinaggio nelle case di grandi scrittrici del ‘900; i racconti di fantasmi Care presenze; il libro di viaggio Ultima India.

Maria Alessandra Giovannini è ricercatrice confermata di Lingua e traduzione di lingua spagnola. E’ stata docente della Facoltà di Scienze della formazione dell’Università degli studi di Lecce (dal 2002 al 2006), della Facoltà di Scienze sociali, politiche e del territorio, Università degli Studi del Salento (2006-2007). Dal novembre 2006 è docente di Lingua spagnola, Letteratura spagnola e Letteratura catalana contemporanea presso la Facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università degli studi di Napoli “L’Orientale”.

L’ingresso è gratuito per tutti gli incontri di “Strane coppie”. L’elenco completo su www.lalinescritta.it.

 

Ufficio stampa

Luisa Maradei

333.5903471

luisamaradei@gmail.com

Prossimi incontri

Il tema della seconda coppia (giovedì 21 marzo, ore 18,00 – Institut Français di Napoli via Crispi 86) è il rapporto fra genitori e figli esplorato da Françoise Sagan in “Bonjour tristesse”, libro amatissimo fino a qualche decennio fa, e il magnifico romanzo di Lalla Romano, “Le parole tra noi leggere”. Un incrocio padre-figlia e madre-figlio rivissuto da due voci brillanti della letteratura contemporanea: Elena Stancanelli e Chiara Valerio. Letture di Imma Villa.

La terza coppia (giovedì 4 aprile ore 18,00 – Goethe Institut presso i locali dell’Institut Français di Napoli, via Crispi 86) è scoppiettante: il professor Aldo Masullo e il Maestro Roberto De Simone, che torna per la seconda volta a Strane Coppie dopo aver raccontato lo scorso anno nel più affollato degli incontro Giovan Battista Basile: si discuterà di Georg Büchner, di cui quest’anno ricorre il bicentenario, un genio del teatro che con “Woyzeck” ha dato il via alla riflessione di tutta la scena del Novecento, e di “Ferdinando uomo d’amore” di Annibale Ruccello, drammaturgo napoletano molto amato e molto rappresentato, di cui il Maestro De Simone darà un’inedita lettura. Un piccolo teatro filosofico, come s’intitola anche l’ultimo libro del professor Masullo, da punti di vista e epoche distanti per narrare di due autori che, tanto per cominciare, hanno in comune, purtroppo, un’assai precoce scomparsa. Letture di Giancarlo Cosentino e Gea Martire. “Siamo molto lieti in quest’occasione di ospitare le due più grandi personalità che oggi Napoli ospita e di cui dovrebbe essere orgogliosa” commenta Antonella Cilento.

La quarta coppia (giovedì 18 aprile ore 18,00 – Instituto Cervantes, via Nazario Sauro 23) parla dell’uomo d’oggi, dell’Ulisse novecentesco: Bruno Arpaja torna a Napoli per narrare uno dei suoi più amati autori, il grandissimo argentino Julio Cortàzar, “Il gioco del mondo”, e Raffaele Manica ci farà risentire la voce di un autore di straordinaria importanza come Paolo Volponi “Corporale”. Letture di Giorgia Palombi.

La quinta coppia (giovedì 16 maggio ore 18,00 – Goethe Institut presso i locali dell’Instituto Cervantes, via Nazario Sauro 23) tratterà dell’autobiografia e delle sue versioni romanzate: “La vita alle spalle” è infatti il titolo di quest’incontro dove si ardisce un parallelo fra la prima scrittrice italiana del Novecento, Sibilla Aleramo “Una vita”, e il grande poeta Rainer Maria Rilke, impegnato in una rara produzione in prosa “I quaderni di Malte Laurids Brigge”. A narrare i romanzi autobiografici due ospiti classiche di Strane Coppie, Anna Maria Carpi, poeta e narratrice, e Laura Bosio, romanziera e editor. Letture di Cristina Donadio.

Infine, l’ultimo incontro (giovedì 30 maggio ore 18,00 – Institut Français di Napoli, via Crispi 86) tutto giallo dedicato a Georges Simenon e a Fruttero&Lucentini: a raccontarci la magia inquietante de “I fantasmi del cappellaio” ci sarà, in versione del tutto inedita e non teatrale, Enzo Moscato, grande estimatore di Simenon, mentre Domenico Scarpa racconterà la penna brillantissima e molto amata di Fruttero&Lucentini, di cui ha curato edizioni e vita critica negli ultimi anni. “La donna della domenica” è il romanzo in esame. Letture di Cristina Donadio.

“Sono molto lieta che ‘Strane Coppie’, anche grazie al sostegno del Banco di Napoli, possa giungere alla quinta edizione – dice l’ideatrice Antonella Cilento – organizzare eventi per la città è un lavoro faticoso e solitario ripagato dal grande amore che il pubblico riversa su questa rassegna e sulla sua gemella nata quest’anno presso il MeMus, “L’ora fatale”, dove si paragonano opere e balletti con libri”.

“Offrire una dimensione di qualità internazionale agli eventi gratuiti che narrano la letteratura e l’arte – prosegue Antonella Cilento – è obiettivo che perseguo da sempre con Lalineascritta, ovvero i laboratori di scrittura che conduco a Napoli da vent’anni, e questo si rende possibile anche grazie all’intelligenza e alla sensibilità dei direttori degli Istituti di Cultura presenti in città che ringrazio.”