Di: Sergio Palumbo

Nel programma denso di appuntamenti del San Carlo Opera Festival, le due opere liriche previste per i mesi estivi portano entrambe la firma, come regista, di Pippo Delbono. La prima, la Cavalleria Rusticana, è reduce del buon successo del 2012, mentre è tutto nuovo l’allestimento della Madama Butterfly. Ciò che colpisce, al primo impatto, in entrambe le opere, è la scelta delle tonalità cromatiche della scenografia: un rosso fuoco per la Cavalleria Rusticana e scene completamente bianche per la Madama Butterfly, caratterizzate da un accentuato minimalismo, con porte da spalancare per rischiarare la scena o da chiudere per renderla cupa; compito che assolve lo stesso regista, correndo da un estremo all’altro del palco. Proprio questo iperpresenzialismo del regista è il motivo dei fischi finali di parte del pubblico: le continue invasioni, soprattutto nei momenti più intimi delle opere, risultano poco comprensibili e spesso inopportune. Ed è un vero peccato, perché per il resto Delbono firma per entrambe le opere una buona regia che, esaltando principalmente i corpi ed i gesti (comunque molto misurati) consente al pubblico di concentrarsi principalmente sulla musica e sull’azione in scena, senza particolari orpelli che ne avrebbero ingiustamente deviato l’attenzione, come avvenuto in certe regie ipersimboliste viste di recente al San Carlo e foriere di numerose critiche, talvolta particolarmente aspre.

Per entrambe le rappresentazioni gli applausi più calorosi sono andati, giustamente, all’orchestra, al coro (diretto da Salvatore Caputo) ed ai due direttori (Jordi Bernacer per la Cavalleria e Nicola Luisotti, acclamatissimo, per la Butterfly), ma un vero tripudio è stato tributato alla Santuzza di Anna Pirozzi, soprano napoletano e vera rivelazione degli ultimi anni, mentre di particolare interesse è l’ottima prova del giovanissimo Vincenzo Costanzo (classe 1991) nel ruolo di Pinkerton, molto sicuro di sé e dal timbro accattivante e di cui certamente si sentirà parlare molto nei prossimi anni. Eccellente la prova di Rafael Davila (già apprezzato al San Carlo nel ruolo di Canio nei Pagliacci andati in scena lo scorso maggio al San Carlo) nel ruolo di Turiddu e molto intensa, oltre che tecnicamente impeccabile, quella di Raffaella Angeletti nel ruolo di Cio-Cio-San. Più che all’altezza anche tutti i restanti interpreti, tra i quali spicca Angelo Veccia nel ruolo di Alfio.

Le prossime repliche previste sono: per la Cavalleria Rusticana il 25 luglio ed il 2 agosto 2014; per la Madama Butterfly il 26 luglio 2014. Da segnalare, sempre nell’ambito del San Carlo Opera Festival, anche Zorba il Greco, in scena fino al 1° agosto 2014. Chiuderà il Festival l’Elisir d’Amore di Donizetti, dal 5 al 12 ottobre 2014.

Link: il sito del Teatro San Carlo di Napoli – www.teatrosancarlo.it