Di: Sergio Palumbo

Doppia scommessa per Massimo Ranieri, che porta in scena uno dei testi più ostici di William Shakespeare, Riccardo III, firmandone la regia e interpretando il difficile ruolo del protagonista.

Riccardo III, fratello deforme del re Edoardo IV, non ha grandi possibilità di aspirare al trono del Regno d’Inghilterra, dato che è preceduto dall’altro fratello Giorgio, duca di Clarence. Ma la sua ambizione è smisurata e la sua spietatezza sconfinata. Abile manipolatore e disposto a far uccidere chiunque gli ostacoli il cammino verso il trono, non si fa scrupoli di far spargere litri di sangue, non solo dei nemici, ma perfino di fratelli, parenti, amici o di innocenti creature che, una volta cresciute, potrebbero costituire una minaccia per il mantenimento della corona. Ma mentre la coscienza inizia ad insidiare le proprie certezze, Riccardo si ritroverà solo a combattere contro i suoi nemici (“Il mio regno per un cavallo!”), fino alla morte sul campo di battaglia.

Riccardo III è un personaggio complesso, dalla straordinaria malvagità, crudele e spietato, e Massimo Ranieri, nell’esaltarne le grandi abilità di manipolazione e dissimulazione, lo vede soprattutto come un grande attore. E tutta la rappresentazione è pensata come un film, un noir anni ’40 in bianco e nero, dove l’imponente scenografia firmata da Lorenzo Cutuli è tetra e cupa ed è valorizzata dall’ottimo lavoro sulle luci di Maurizio Fabretti, gli abiti degli uomini sono smoking e al posto dei pugnali si usano le pistole.

Massimo Ranieri vince entrambe le scommesse: le scelte registiche, non poco coraggiose, si rivelano indovinate, riuscendo a caratterizzare efficacemente, senza eccedere in pedanteria, gli innumerevoli personaggi e l’intricato groviglio delle relazioni tra gli stessi, tagliando alcune scene (tra cui quella finale), senza tradire il testo originario e riuscendo a mantenere un ritmo sincopato che massimizza la suspense, anche grazie alle musiche composte da Ennio Morricone; l’interpretazione di Ranieri nel ruolo del protagonista è straordinariamente intensa e rende egregiamente la complessità e la crudeltà del personaggio, raggiungendo le punte massime nei momenti più introspettivi in cui Riccardo fa i conti con la propria coscienza e la spietatezza inizia a cedere il passo alla paura.

Ottimo tutto il cast, applauditissimo al termine della prima al Teatro Diana di Napoli, e dove spicca l’energica interpretazione di Margherita Di Rauso nel ruolo della regina Margherita.

“Riccardo III” di William Shakespeare, per la regia di Massimo Ranieri, sarà in scena al Teatro Diana di Napoli fino al 30 novembre 2014.

Link: il sito del Teatro Diana di Napoli – www.teatrodiana.it