Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Giovedì 2 aprile 2015, Teatro Elicantropo di Napoli

Delitto e castigo di Fedor Dostoevskij

In scena un particolare adattamento del romanzo più letto e conosciuto dello scrittore e filosofo russo, una delle opere letterarie più famose di tutti i tempi

Sarà in scena da giovedì 2 aprile 2015 alle ore 21.00 (in replica fino a domenica 5) lo spettacolo Delitto e castigo di Fedor Dostoevskij, consulenza storica e letteraria di Vincenzo De Falco, con Massimo Masiello, Salvatore Veneruso, Chiara Mazza, Paolo Gentile, Alessandro Palladino, Roberta Ventre e la partecipazione di Gabriella Cerino, per la regia di Peppe Celentano.

Delitto e castigo, pubblicato nel 1866, è, probabilmente, il romanzo più letto e conosciuto di Dostoevskij, e una delle opere letterarie più famose di tutti i tempi. È il primo dei grandi romanzi che resero celebre all’estero il nome dello scrittore e filosofo russo. Ancora oggi rimane il più noto e popolare, grazie forse all’immediata presa di una vicenda a sfondo poliziesco, che non rifugge dai grandi effetti.

Il romanzo è “abitato” di soli personaggi, intorno ai quali non vi è lo spazio: qualche scorcio di strada, qualche interno spettrale, qualche lembo di campagna appaiono appena come frammentarie visioni di sogno entro un unico travaglio di pensieri e di affetti. Forse, mai come qui, la segreta interiorità dell’uomo ha raggiunto una completa e disperata solitudine.

Al pari di Ivan Karamazov, il personaggio Raskolnikov tende, senza saperlo, a vivere intensamente la possibilità di una doppia vita: il senso eroico dell’esistenza gli si rivela solo nell’inconciliabilità dei suoi opposti, e, quanto più essi si compenetrano senza fondersi né risolversi, tanto più se ne inebria.

L’allestimento di Delitto e Castigo, presentato da Movimenti di Scena e Diana OR.I.S., porta in scena il viaggio di espiazione, dal delitto al castigo, di Raskolnikov, giovane di fervido intelletto e acuta sensibilità. Ossessionato da un astratto ideale di giustizia, secondo il quale un uomo superiore può arrogarsi il “diritto al delitto”, progetta ed esegue l’omicidio di una vecchia usuraia, per cadere, poi, in uno stato di prostrazione e di delirio, in cui le immagini dell’uccisione convivono con il terrore di essere scoperto.

Giocato su uno spasmodico crescendo, lo spettacolo mette in primo piano la sfida dialettica tra l’investigatore, il poliziotto/giudice Porfirij, e il presunto assassino, Raskolnikov appunto.

Nell’insensatezza del duplice omicidio del protagonista non si può non pensare all’insensatezza del nostro attuale mondo, a una società che in nome di “una giusta causa”, sia legata alla fede sia legata a presunti valori democratici, si arroga il diritto di commettere delitti, stragi e guerre. Spesso è la società stessa che spinge l’uomo a commettere un delitto, per cui diviene indispensabile sforzarsi nel “comprendere” l’uomo.

Delitto e castigo di Fedor Dostoevskij

Napoli, Teatro Elicantropo – dal 2 al 5 aprile 2015

Inizio delle rappresentazioni ore 21.00 (dal giovedì al sabato), ore 18.00 (domenica)

Info al 3491925942 (mattina), 081296640 (pomeriggio) email promozionelicantropo@libero.it

Da giovedì 2 a domenica 5 aprile 2015

Napoli, Teatro Elicantropo

Movimenti di Scena e Diana Or.I.S.

presentano

Delitto e castigo

di Fedor Dostoevskij

consulenza storica e letteraria di Vincenzo de Falco

con

Massimo Masiello (Raskolnikov)

Salvatore Veneruso (Giudice Porfirij)

Chiara Mazza (Sonja)

Paolo Gentile (Rasumichin)

Alessandro Palladino (Kock)

Roberta Ventre (Ballerina)

e la partecipazione di

Gabriella Cerino (Katerina)

scena Armando Alovisi

costumi e movimenti coreografici Gabriella Cerino

regia Peppe Celentano

durata della rappresentazione 80’ circa, senza intervallo