Dal 18 al 20 novembre 2016, ore 21:00

Teatro Bellini

Slurp

Lecchini, cortigiani & penne alla bava al servizio dei potenti che ci hanno rovinati
di e con Marco Travaglio
e con Giorgia Salari

regia Valerio Binasco

produzione Promo Music

Marco Travaglio e Giorgia Salari, diretti da Valerio Binasco, portano in scena l’ultimo libro di Marco Travaglio: Slurp. Lecchini, cortigiani & penne alla bava al servizio dei potenti che ci hanno rovinati. Una graffiante satira, il cui bersaglio, come chiarisce immediatamente il titolo, sono tutti quei giornalisti, intellettuali e opinionisti che negli anni hanno beatificato, osannato e, dunque, propagandato i nostri politici e i nostri manager che, secondo Travaglio, costituiscono «la peggior classe dirigente del mondo». Un racconto acuto e amaramente comico che, attraverso brillanti citazioni dei filmati dell’Istituto Luce e delle cronache del Ministero della Cultura Popolare di mussoliniana memoria, ci suggerisce che le abitudini della stampa di compiacere il potere non sono molto cambiate dagli anni del fascismo a oggi. Ma ce lo suggerisce facendoci ridere a crepapelle con un recital che si può definire “terapeutico”, perché ci aiuta a guarire dai virus del conformismo, e, si spera, dall’autolesionismo che ha caratterizzato fino a oggi noi italiani.

Info:
Teatro Bellini
Slurp

Dal 18/11/2016 al 20/11/2016

Prezzi

VEN/SAB/DOM
1′ SETTORE 32€
2′ SETTORE 27€
3′ SETTORE 22€

OVER 65/CRAL/CONVENZIONI
1′ SETTORE 28€
2′ SETTORE 23€
3′ SETTORE 18€
Esclusivamente per la replica del venerdì

UNDER 29 15€

Orari
VENERDÌ E SABATO ORE 21.00 – DOMENICA ORE 18.00

SLURP

 LECCHINI, CORTIGIANI & PENNE ALLA BAVA

 AL SERVIZIO DEI POTENTI CHE CI HANNO ROVINATI

di e con  MARCO TRAVAGLIO

e con

GIORGIA SALARI

regia

VALERIO BINASCO

Scena: Carlo De Marino

Costumi: Sandra Cardini

Luci: Renzo Garbarino

Audio: Sacha Bozzo

Video: Alfredo Costa

Nel suo nuovo recital teatrale, tutto da ridere per non piangere, Marco Travaglio – con l’aiuto dell’attrice Giorgia Salari, per la regìa di Valerio Binasco – racconta come i giornalisti, gli intellettuali e gli opinionisti più servili del mondo hanno beatificato, osannato, magnificato, propagandato e smarchettato la peggior classe dirigente del mondo, issando sul piedistallo politici incapaci di ogni colore, ma(g)nager voraci, (im)prenditori falliti che hanno quasi distrutto l’Italia e stanno completando l’opera. Cronache da Istituto Luce, commenti da Minculpop, ritratti da vite dei santi, tg e programmi di regime hanno cloroformizzato l’opinione pubblica per portare consensi e voti a un regime castale e molto spesso criminale che in un altro Paese sarebbe stato spazzato via in pochi mesi, e che invece in Italia gode dell’elisir di vita eterna.

Un recital terapeutico, un’arma di autodifesa, un antidoto satirico che ci aiuta a guarire – ridendo – dai virus del conformismo, della piaggeria, della creduloneria, dell’autolesionismo e della sindrome di Stoccolma che porta noi italiani a innamorarci immancabilmente del Nemico. Che ci rovina e ci rapina col sorriso sulle labbra, mentre noi teniamo la testa ben affondata nella sabbia.