29 novembre – 4 dicembre 2016

Teatro Bellini

Anelante

Scrivono Flavia Mastrella e Antonio Rezza: “In uno spazio privo di volume, il muro piatto chiude alla vista la carne rituale che esplode e si ribella. Non c’è dialogo per chi si parla sotto. Un matematico scrive a voce alta, un  lettore parla mentre legge e non capisce ciò che legge ma solo ciò che dice. Con la saggezza senile l’adolescente, completamente in contrasto col buon senso, sguazza nel recinto circondato dalle cospirazioni. Spia, senza essere visto, personaggi che in piena vita si lasciano trasportare dagli eventi, perdizione e delirio lungo il muro. Il silenzio della morte contro l’oratoria patologica, un contrasto tra rumori, graffi e parole risonanti. Il suono stravolge il rimasuglio di un concetto e lo depaupera. Spazio alla logorrea, dissenteria della bocca in avaria, scarico intestinale dalla parte meno congeniale.”

FLAVIA MASTRELLA / ANTONIO REZZA

Antonio Rezza e Flavia Mastrella si occupano di comunicazione involontaria; sono uniti da più di vent’anni nella produzione di performance teatrali, film a corto e lungo respiro, trasmissioni televisive, performance e set migratori. Mastrella, fornita di una fantasia plastica, espone negli anni sculture, video-sculture e fotografie in Italia e all’estero. Una sua opera fa parte della collezione permanente della Certosa di San Lorenzo a Padula, all’interno della mostra Le opere e i giorni curata da Achille Bonito Oliva. Il PAN di Napoli ha ospitato l’installazione Boe alla deriva, mentre nel 2008 si è tenuta a Roma l’esposizione dell’habitat di Autopatia. Rezza, performer con il fiato rotto, muove da un’esperienza linguistica anti narrativa, approdata a quattro libri pubblicati da Bompiani di cui l’ultimo, Credo in un solo oblio, ha vinto il Premio Feronia nel 2008. Insieme hanno partecipato più volte al festival del Cinema di Venezia, hanno realizzato programmi televisivi e hanno vinto il Premio Alinovi per l’arte interdisciplinare nel 2008. Sempre nel 2008 realizzano il documentario Il passato è il mio bastone ed esce, edita da Kiwido di Federico Carra, la prima raccolta del cinema in bianco enero Ottimismo Democratico. Nel gennaio del 2010 presentano a Madrid e a Palencia lo spettacolo Pitecus in lingua spagnola. Nel giugno del 2011 presentano 7-14-21-28 al Théâtre de la Ville di Parigi. Nell’aprile del 2012, edito da Barbès, è uscito il libro La noia incarnita – il teatro involontario di Flavia Mastrella e Antonio Rezza a cura di Rossella Bonito Oliva. Nel Novembre dello stesso anno ha debuttato a Torino e a Roma l’ultimo spettacolo Fratto_X. A Maggio 2013 gli viene assegnato il Premio Hystrio-Altre Muse. Nell’ottobre del 2013  hanno presentato 7-14-21-28 al Theatre Center Na Strastnom di Mosca, nell’ambito del VI International Theatre One-Man Production Festival «Solo». Nel dicembre 2013 è stato loro conferito il Premio Speciale UBU 2013 “per il lucido percorso di scavo nella crudeltà ottenuto attraverso il genio sfrenato di un attore e l’intuito plastico di un’artista visiva originale”. A gennaio 2014 Flavia Mastrella espone al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna la mostra Sculture in tasca. L’esaltazione dell’insignificante. Nel novembre 2014, la casa editrice Il Saggiatore ha pubblicato il libro Clamori al vento. L’arte, la vita, i miracoli di Flavia Mastrella e Antonio Rezza. Nel 2015 realizzano Anelante.

www.rezzamastrella.com