Giovedì 26 ottobre 2017, Teatro Elicantropo di Napoli

Nevrotika vol. 1-2-3 di Fabiana Fazio

In scena un vero e proprio catalogo in tre volumi, un lavoro in divenire

dove si racchiudono alcuni degli aspetti peculiari delle nevrosi contemporanee

Sarà il Teatro Elicantropo di Napoli a ospitare, giovedì 26 ottobre 2017 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 29) l’originale messinscena Nevrotika vol. 1-2-3, spettacolo scritto e diretto da Fabiana Fazio, che ne è interprete con Giulia Musciacco e Valeria Frallicciardi.
Presentato da Progetto Nevrotika, l’allestimento propone in scena tre donne, tre nevrosi differenti, come già anticipato dal titolo, vestite di nero. Non hanno nome, non interpretano un personaggio ma, verosimilmente ognuno di noi, membri di una società malata, con le nostre “coscienze addormentate” e le “personalità contaminate”.

Fobie, ansie, manie sono irrealtà create dalla mente umana, oscure presenze nella coscienza di ogni individuo, che, osservate dall’esterno, possono facilmente caricarsi di toni beffardi. Intanto, le tre protagoniste ne sono vittime, e girano su loro stesse, mentre una voce registrata elenca possibili “imprevisti”, verificabili quando si è fuori casa.

Liberamente ispirato agli scritti dello psicologo e filosofo Paul Watzlawick (Istruzioni per rendersi infelici) e a quelli dello psichiatra, psicologo e antropologo cileno Claudio Naranjo (Carattere e Nevrosi), lo spettacolo è frutto di una riflessione sulle conseguenze che una società “sempre più malata” come la nostra può avere sui singoli individui.

E se è vero che le nevrosi sono principalmente un “disturbo dell’adattamento”, Nevrotika si propone di attraversare, con uno sguardo ironico, tagliente ed esorcizzante, i vari aspetti di questo “moderno disagio”, con un lavoro che prevede varie successive tappe (la divisione in volumi), al fine di creare un vero e proprio “catalogo completo” dei disadattati.

Nevrotika vol. 1-2-3 è, dunque, un lavoro in divenire, che prova a enfatizzare e mettere alla berlina i meccanismi mentali che ci allontanano inconsapevolmente dalla felicità.

Il proprio sé scivola sempre più nell’oblio nella società odierna, in cui è sempre più pressante l’esigenza di amalgamarsi all’identità di massa. I nostri impulsi, i nostri desideri, la nostra felicità sono, così, sacrificati.

Dunque, siamo noi stessi a renderci infelici (come afferma Watzlawick nel suo Istruzioni per rendersi infelici), e allora perchè non provare a farlo come si deve, andandone persino fieri? Perchè cercare, disperatamente e inutilmente, di essere felici quando si potrebbe diventare dei veri artisti nell’arte della sofferenza?

Infine, quale soluzione alle nevrosi rappresentate propone lo spettacolo?

Nessuna, anzi dice basta al raggiungimento di quella chimera denominata felicità, che a nulla serve mentre, paradossalmente, è il rendersi infelice la vera arte, fino a proporre il ricorso ai soprannominati “esercizi all’infelicità”.

Nevrotika vol. 1-2-3 di Fabiana Fazio

Napoli, Teatro Elicantropo – dal 26 al 29 ottobre 2017

Inizio spettacoli ore 21.00 (dal giovedì al sabato), ore 18.00 (domenica)

Info al 3491925942 (mattina), 081296640 (pomeriggio) email promozionelicantropo@libero.it

Da giovedì 26 a domenica 29 ottobre 2017

Napoli, Teatro Elicantropo

Progetto Nevrotika

presenta

Nevrotika vol. 1-2-3

scritto e diretto da Fabiana Fazio

Con

Fabiana Fazio, Giulia Musciacco, Valeria Frallicciardi

aiuto regia Angela Carrano

progetto grafico Annachiara Iannone

durata della rappresentazione 70’ circa, senza intervallo

Quanto ti ami? Che valore ti dai? Che personalità hai? Che tipo sei? Conosci davvero te stesso? No. Certo che no.

Un piccolo ironico tuffo nell’inconsapevolezza, che ci rende vittima di noi stessi, delle nostre piccole o grandi nevrosi e del tempo in cui viviamo.

Fobie, manie, ossessioni, ansie… nessuno può dirsi salvo (e chi è senza “peccato”, per favore, controlli meglio!)

Tre “appestate emozionali”, prese come esempio tra le altre. Tre donne affette, come altri, da quella “malattia” che si manifesta proprio nella convivenza sociale.

Un vero catalogo in tre volumi in cui si racchiudono aspetti di alcune delle nevrosi contemporanee.

C’è il prototipo di chi è dominata dalla paura, dubbiosa, iper vigile, paranoica, goffa… certa della propria scarsa intelligenza e del fatto che tutti la considerino una scema.

C’è l’ipocondriaca – masochista che vive cercando malattie da attribuirsi sfogliando la sua enciclopedia medica. Affannata da sempre a sentirsi speciale e a farsi notare nei suoi tentativi di soffrire, sempre di più, agognando disperatamente alla meta della morte e pregustando la scena del suo funerale

E infine c’è, l’innamorata cronica, certa di essere l’unica in grado di saper amare, e di non essere, al contrario, “mai stata amata, proprio mai”. Ossessionata dalla ricerca di un partner, che sia “per sempre” (parola che in assoluto ama di più) è disposta a non considerare i segnali evidenti del rifiuto dell’altro pur di attaccarvisi come una calamita fino a raggiungere deliri paranoici. Ipercontrollo, perfezionismo, e una generosità verso l’altro, affatto richiesta. Rabbia inespressa… pronta ad esplodere!

Insomma una serie di vite disastrate, in cui non c’è spazio neanche per spunti di benessere e brevi attimi di serenità.

Ma in fondo, si sa, “la vita è una merda!” C’è una soluzione a tutto questo? Certo. “A tutto c’è rimedio”.

E se tutti i tentativi di trovare soluzione ai vostri problemi sono stati un fallimento… Se la spasmodica e crudele ricerca della felicità vi ha rovinato la vita…

E’ venuto il momento di dire basta! Basta con la ricerca accanita della felicità…

Essere felici non serve a niente!

Tuffatevi appieno nella vostra sofferenza e soffrite con noi.

Spingete le vostre nevrosi oltre ogni decenza…

perchè, come diceva Victori Hugo… “Il delitto spinto agli estremi ha deliri di gioia”.

Note di regia

Liberamente ispirato agli scritti dello psicologo e filosofo P. Watzlawick (Istruzioni per rendersi infelici) e a quelli dello psichiatra, psicologo e antropologo cileno, C. Naranjo (Carattere e Nevrosi), lo spettacolo è frutto di una riflessione su quelle che sono le conseguenze che una società “sempre più malata” come la nostra può avere sui singoli individui. E se è vero che le nevrosi sono principalmente un “disturbo dell’adattamento”, Nevrotika si propone di attraversare, con uno sguardo ironico, tagliente ed esorcizzante, i vari aspetti di questo “moderno disagio”, con un lavoro che prevede varie successive tappe (ecco perchè la divisione in “volumi”), al fine di creare un vero e proprio “catalogo completo” dei disadattati. Un lavoro in divenire, insomma che prova a enfatizzare e mettere alla berlina i meccanismi mentali che ci allontanano inconsapevolmente dalla felicità.

Si va ormai verso la dimenticanza del sé.

Il proprio sé scivola sempre più nell’oblio, nella società di oggi, in cui è invece sempre più pressante l’esigenza di amalgamarsi all’identità di massa.

I nostri impulsi, i nostri desideri, la nostra felicità vengono così sacrificati.

Dunque siamo noi stessi a renderci infelici (come dice Watzlawick nel suo “istruzioni per rendersi infelici”)… e allora perchè non provare a farlo come si deve, andandone persino fieri? Perchè cercare disperatamente e inutilmente di essere felici quando si potrebbe diventare dei veri artisti nell’arte della sofferenza?

In fondo… “della felicità non sapremmo cosa farcene!”.

Questa la nostra piccola provocazione.

Avete anche voi il timore di essere affetti da questo “degrado della coscienza”? Cercate rassicurazioni? Noi vi toglieremo ogni piccolo dubbio. Disadattati di tutto il mondo unitevi!