Stagione dei Concerti 2017-2018

Giovedì 8 marzo – ore 18.00

ROMANZE D’AMORE, SOGNI E VISIONI

Prosegue la Stagione di Concerti 2017-2018 del Teatro di San Carlo.

Dopo il grande successo di Evgeny Kissin con il Quartetto Kopelman, il cartellone del Massimo napoletano propone un nuovo appuntamento con la musica da camera.

Protagonisti, giovedì 8 marzo alle ore 18.00, un gruppo di artisti legati da una sana complicità musicale: il soprano Cinzia Forte, Gabriele Pieranunzi al violino, Silvia Chiesa al violoncello e Maurizio Baglini al pianoforte. Complicità necessaria al buon esito di un’esecuzione che passa in rassegna pagine di Schumann (l’Intermezzo dalla Sonata F.A.E. per violino e pianoforte e la Sonata n.1 in la minore per violino e pianoforte, Op. 105), Beethoven (Trio per archi e pianoforte in re maggiore, Op. 70 n. 1 “Gli spettri”) e Shostakovich (Sette Romanze su poemi di Alexander Blok per soprano, pianoforte, violino e violoncello Op.127).

«Sodalizio è la parola chiave per afferrare il senso di questo concerto – afferma Pieranunzi-. La sintonia, non solo artistica, tra me e Maurizio Baglini dura da diciotto anni. Ed è chiaramente un sodalizio, musicale e affettivo, anche quello che lega Baglini a Silvia Chiesa: quando penso che si sono conosciuti grazie a me diventa ancora più divertente l’idea di suonare insieme, oggi, nel Trio di Beethoven».

«La sequenza dei lavori proposti – gli fa eco il pianista Maurizio Baglini – implica una riflessione sulla traduzione in musica di atmosfere spettrali, fantastiche e materialmente inafferrabili. Da Beethoven a Schumann, per poi arrivare alla rarefatta scrittura di Shostakovich, gli impulsi ansiogeni si riflettono – per esempio – in un pianismo difficile, molto esposto tecnicamente, in cui ciascun dettaglio del materiale utilizzato appare al servizio di una concertazione di tipo orchestrale, a dispetto della reale dimensione cameristica».

Composta nel 1853, la Sonata F.A.E. per violino e pianoforte è un lavoro collettivo, frutto della collaborazione di Robert Schumann con Johannes Brahms e Albert Dietrich. Fu scritta per Joseph Joachim, violinista e amico dei tre compositori e la prima esecuzione avvenne poche settimane dopo la composizione proprio in casa Schumann, con Joachim al violino e Clara Schumann al pianoforte., La Sonata in la minore op. 105 (composta dal 12 al 16 settembre 1851) colpì subito Clara che si dice letteralmente «incantata e commossa» sin dalla prima lettura. Il brano si distingue per una generale malinconia di accenti che non inficia però la naturalezza narrativa, vera cifra romantica dell’autore.

A seguire un capolavoro cameristico come il Trio “degli spettri” di Beethoven, ovvero il Trio in re maggiore, Op. 70 n.1 composto nel 1808 in segno di gratitudine per l’ospitalità offertagli nell’estate dello stesso anno dalla contessa Anna Marie von Erdody. «Il Trio in Re Maggiore – afferma la violoncellista Silvia Chiesa – propone una coesione strumentale assoluta fra i tre solisti. Al violoncello viene conferita, sostanzialmente, la funzione di elemento portante della drammaturgia del capolavoro, pur mantenendo, esso, il rispetto di linee melodiche essenziali».

Concludono il concerto le Sette Romanze su poemi di Alexander Blok per soprano, pianoforte, violino e violoncello Op.127 di Shostakovich. Immaginate, nel 1966, per la voce di Galina Vishnevskaja furono eseguite l’anno successivo dalla stessa cantante per la prima volta a Mosca, insieme al marito, Mstislav Rostropovic, a David Ojstrach ed al pianista Moisej Vajnberg, entrato in corsa al posto di Svjatoslav Richter ammalatosi all’ultimo momento.

Gli interpreti

Cinzia Forte | Soprano

Cinzia Forte, napoletana di nascita e romana di adozione, inizia gli studi musicali all’età di

5 anni sotto la guida del padre. Prosegue gli studi al Conservatorio e, contemporaneamente

agli studi classici, si diploma in Pianoforte e Canto Lirico. Vince numerosi concorsi internazionali, tra cui il “Giacomo Lauri Volpi” di Latina e il Concorso “A. Belli” di Spoleto. Dopo il debutto al Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, viene invitata dai più prestigiosi

teatri e istituzioni concertistiche internazionali tra cui, il Teatro alla Scala, il Teatro di San

Carlo di Napoli, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro Regio

di Torino, il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro Comunale di Bologna, l’Auditorium S.

Cecilia di Roma, il Rossini Opera Festival di Pesaro, il Covent Garden di Londra, il Royal

Concertgebouw e la Nederlandse Opera di Amsterdam, il Gran Teatre de Liceu di

Barcellona, il Teatro de La Maestranza di Siviglia, l’Opernhaus di Zurigo, la New National

Theatre di Tokyo, il Théâtre des Champs-Elysées di Parigi, il Teatro Nacional de São Carlos

di Lisbona, l’Opéra Royal de Wallonie di Liegi, il Deutsche Oper di Berlino e il Teatro Real

di Madrid. Soprano lirico di agilità, applaudita nelle opere di Belcanto e particolarmente apprezzata per le sue interpretazioni di Violetta ne La traviata ha recentemente aggiunto nuovi ruoli al suo repertorio quali Contessa d’Almaviva ne Le Nozze di Figaro, Desdemona in Otello

e Anna Bolena. Il suo repertorio comprende quindi opere di Mozart (Le nozze di Figaro

Susanna, Contessa; Die Zauberflöte – Pamina; Così fan tutte – Despina) Bellini (La

Sonnambula), Donizetti (Lucia di Lammermoor, Don Pasquale, L’elisir d’amore, Anna

Bolena), Rossini (Le Comte Ory, Il viaggio a Reims, La gazzetta, La gazza ladra, Il turco in

Italia, Tancredi), Verdi (La traviata, Otello, Rigoletto, Un ballo in maschera) e opere francesi

quali Manon e Roméo et Juliette. Collabora con direttori d’orchestra di fama internazionale tra cui Claudio Abbado, Maurizio Benini, Bruno Campanella, Riccardo Chailly, Myung-Whun Chung, Jesus Lopez-Cobos, Daniele Gatti, Gianluigi Gelmetti, René Jacobs, Jeffrey Tate e Michele Mariotti e registi quali Graham Vick, Jonathan Miller, Luca Ronconi, Pier Luigi Pizzi, Franco Zeffirelli, Dario Fo, Emilio Sagi, Jérôme Savary, Willy Decker, Roberto De Simone, Michael Hampe, Mario

Martone, Stefano Mazzonis di Pralafera, Ferzan Özpetek. Nelle passate stagioni è esibita con successo ne La traviata (Violetta) al Teatro Massimo di Palermo, alla Palm Beach Lyric Opera e al Teatro dell’Opera di Roma diretta da Gelmetti con la regia di Zeffirelli; Falstaff (Nannetta) al Teatro Comunale di Bologna; Carmen (Micaela) al Teatro San Carlo di Napoli e all’Arena di Verona; La fille du régiment (Marie) di nuovo a Roma; Don Giovanni (Donna Anna) ad Oviedo; Lucia di Lammermoor ad Amsterdam; Orfeo all’inferno (Euridice) al Teatro Lirico di Cagliari; Le nozze di Figaro (Susanna), Rigoletto (Gilda), Ilia in Idomeneo al Teatro Real di Madrid; Rigoletto (Gilda) a

Charleroi; Glauce in Medée al Teatro Regio di Torino; L’elisir d’amore (Adina) al Teatro

Filarmonico di Verona; La vedova allegra (Valencienne) al Teatro San Carlo di Napoli, teatro

con il quale è stata poi protagonista di una importante tournée in Cile, riscuotendo un

enorme successo di pubblico e critica. Particolarmente interessante la collaborazione con

l’Opéra Royal de Wallonie di Liegi dove Cinzia Forte è stata applaudita per le sue

interpretazioni de Il matrimonio segreto (Carolina), La gazza ladra (Ninetta Villabella),

Rigoletto (Gilda), La traviata (Violetta- e di cui è stato realizzato un Dvd edito dalla

27 Dynamic) e dove più recentemente ha debuttato il ruolo della Contessa d’Almaviva ne Le

Nozze di Figaro. Al Maggio Musicale Fiorentino ha cantato il ruolo di Aphrodite nella

prima esecuzione italiana della Phaedra di Henze, teatro nel quale è poi tornata come

Norina nel Don Pasquale, per l’inaugurazione della stagione 2011. Di grande successo la

sua Violetta ne La traviata andata in scena alla New Israeli Opera di Tel Aviv nella

produzione nata a Liegi e il suo recital rossiniano con I Virtuosi Italiani a Città di Castello.

Cinzia Forte ha aggiunto due nuovi ruoli al suo repertorio: è stata un’applauditissima Anna

Bolena a Trieste, ha ricevuto il plauso di pubblico e critica come Desdemona in Otello al

Teatro Lirico di Cagliari così come nella Madama Butterfly a Sassari e a Cosenza. Sul

versante concertistico è stata impegnata nella Missa solemnis di Beethoven con l’Orchestra

Sinfonica Siciliana diretta da Gianluigi Gelmetti a Palermo e del Requiem di Mozart al

Teatro Filarmonico di Verona. È tornata sul palco del Teatro Comunale di Bologna

interpretando una deliziosa Susanna ne Le nozze di Figaro nella produzione firmata da

Mario Martone e diretta da Michele Mariotti e Violetta ne La traviata, opera che ha

interpretato anche per l’inaugurazione del cartellone 2013 del Teatro di San Carlo, sempre

diretta da Mariotti con la regia di Ferzan Özpetek. Recentemente ha cantato lo Stabat

Mater di Rossini ad Aquileia e Lubiana, coi complessi del Teatro Verdi di Trieste sotto la

direzione di Gianluigi Gelmetti; è stata inoltre impegnata con l’ORT-Orchestra della

Toscana nei concerti d’apertura delle edizioni 2013 dei Festival Incontri in Terra di Siena

e Santa Fiora in Musica, più recentemente è stata Gilda in Rigoletto al Teatro Carlo Felice

di Genova diretta da Fabio Luisi. Cinzia Forte è Eleonora ne Il Furioso all’Isola di San

Domingo di Donizetti a Bergamo e Savona e poi in tournée a Modena, Rovigo e

prossimamente a Ravenna, ha appena ottenuto il successo di pubblico e critica per la sua

interpretazione di Marzelline in Fidelio a Liegi dove è tornata per interpretare La Gazzetta;

ha cantato quindi Fiorilla nel Turco in Italia a Treviso e Ferrara; Euridice in Orfeo ed Euridice

a Trieste e Napoli; Bianca in Bianca e Faliero al Festival Rossini di Bad Wildbad; Stabat

Mater di Rossini diretta da Gianluigi Gelmetti a Montecarlo e poi in tournée a Bratislava

e Budapest; un concerto di Liederabend con Maurizio Baglini a Castiglioncello del Trinoro

e a Treviso. Più recentemente è stata Desdemona in Otello e La bohème (Musetta)

all’Opéra Royal Wallonie di Liegi; Contessa nelle Nozze di Figaro e Violetta nella Traviata al

Teatro San Carlo di Napoli; è stata interprete della Nona Sinfonia di Beethoven (versione

Liszt) con Maurizio Baglini al pianoforte presso l’Auditorium Verdi a Milano e nello Stabat

Mater di Rossini a Taranto e Roma con l’Orchestra Magna Grecia e la direzione di Gianluigi

Gelmetti, Madama Butterfly a Verbania con il Teatro Coccia di Novara e nuovamente

Contessa ne Le Nozze di Figaro a Napoli. Tra i suoi impegni recenti e futuri: Alice nel Falstaff a Cagliari; un concerto a Castiglioncello del Trinoro con Maurizio Baglini e Silvia Chiesa; La bohème (Musetta) a Parma; La Gazzetta in tour a Tel Aviv con l’Opéra Royal de Wallonie e Otello a Liège.

Gabriele Pieranunzi | Violino

Per il talento precoce e per le non comuni doti naturali di strumentista e di interprete,

Gabriele Pieranunzi si è imposto presto all’attenzione del pubblico e della critica come

uno dei migliori violinisti della sua generazione. Tra le numerose affermazioni in concorsi internazionali che hanno caratterizzato il suo ingresso sulla scena musicale spiccano due premi al Concorso “Paganini” di Genova (rispettivamente nel 1988, 4° premio, e 1990, 3° premio) e altri riconoscimenti in competizioni di grande prestigio come “Tibor Varga” di Sion (1993) lo “Spohr” di Friburgo (1994), il “Romanini” di Brescia (1993), il “Viotti” di Vercelli (1986), il “Lipizer” di Gorizia (1993) ed il “Biennale di Vittorio Veneto”(1990). Diplomatosi a sedici anni sotto la guida di Arrigo Pelliccia si è poi perfezionato con Salvatore Accardo presso l’Accademia Stauffer di Cremona, Franco Gulli e Stefan Gheorghiu. Nel corso della sua brillante carriera di solista ha suonato con direttori come Aldo Ceccato, Alun Francis, Lu Jia, Jeffrey Tate, Piero Bellugi, Mattias Bamert, Umberto Benedetti Michelangeli, Anton Nanut, Julian Kovatchev, Nicolas Cleobury, Gianandrea Noseda, e collaborato, in ambito cameristico, con Boris Belkin, Bruno Canino, Alfons

Kontarsky, Rocco Filippini, Franco Petracchi, Nelson Goerner, Alain Meunier, Bruno

Giuranna, Laura de Fusco, Rainer Kussmaul, Roberto Cominati, Alessandro Carbonare.

Invitato più volte dal Comune di Genova a suonare il famoso Guarneri del Gesù “Il

Cannone” appartenuto a Niccolò Paganini, è ospite regolare delle più importanti istituzioni

concertistiche italiane come Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Accademia Chigiana

di Siena, Teatro Regio di Torino, Teatro Carlo Felice di Genova, Orchestra Sinfonica “Verdi”

di Milano, Teatro Comunale di Bologna, Teatro di San Carlo di Napoli dove esegue, sotto

la bacchetta del M° Jeffrey Tate, il Concerto di Kurt Weill e La Tzigane di Maurice Ravel,

ed ancora Festival dei Due Mondi di Spoleto, Settimane Internazionali di Musica da

Camera a Villa Pignatelli di Napoli e Settimane Musicali di Stresa, nell’ambito delle quali

nel 2000 ha eseguito l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven. Tra le

maggiori istituzioni estere segnaliamo Herkuleesaal di Monaco di Baviera, Baden Baden

Philarmonie, Rtsi di Lugano, Festival Bemus di Belgrado, Filarmonica Enescu di Bucarest,

Wigmore Hall di Londra (Canino and friends), City of Birmingham Symphony Orchestra,

Bournemouth Symphony Orchestra, Franz Liszt Chamber Orchestra di Budapest, Malmoe

Symphony Orchestra, Opera City Hall di Tokyo, Teatro Coliseum di Buenos Aires.

Dal 2004, con incarico conferitogli per chiara fama, è primo violino di spalla dell’Orchestra

del Teatro di San Carlo di Napoli. Raffinato interprete di musica da camera, Pieranunzi ha al suo attivo su CD l’integrale dei Quartetti per pianoforte ed archi di Gabriel Fauré con il pianista Maurizio Baglini (allegato al numero di Febbraio 2006 della rivista «Amadeus»); i Quintetti per clarinetto ed archi di Mozart e Brahms col clarinettista Alessandro Carbonare (allegato al numero di aprile 2007

della rivista «Amadeus»); l’integrale dei Quartetti per pianoforte ed archi di Felix NMendelssohn Bartholdy in due volumi (2012 -2014) per Decca, con il pianista Roberto Prosseda. Allegato alla rivista «Amadeus», Agosto 2014, anche una registrazione live effettuata con Alfons Kontarsky al piano, Francesco Fiore alla viola e Rocco Filippini, al cello, comprendente il Quartetto per pianoforte ed archi K 478 di Mozart, il Quartetto per pianoforte ed archi op. 47 di Robert Schumann ed il Trio per archi D 581 di Franz Schubert. Il concerto per violino e fiati op. 12 di Kurt Weill per violino e fiati sotto la direzione di Jeffrey Tate ed i Fiati del San Carlo per l’etichetta Concerto Classics. CD completato con i Trii per violino, clarinetto e pianoforte di Milhaud (Suite) e Stravinsky (Histoire du soldat) con Enrico Pieranunzi, pianoforte, e Alessandro Carbonare, clarinetto. Suona un violino Ferdinando Gagliano del 1762 appartenuto alla grande violinista. Gioconda De Vito e gentilmente prestatogli dalla Fondazione Pro Canale Onlus.

Maurizio Baglini | Pianoforte

Il pianista Maurizio Baglini vanta una brillante carriera come solista, camerista, didatta e

direttore artistico. Come solista si esibisce presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia,

il Teatro alla Scala di Milano, la Salle Gaveau di Parigi, il Kennedy Center di Washington

ed è ospite di prestigiosi festival, tra cui La Roque d’Anthéron, Yokohama Piano Festival,

Australian Chamber Music Festival, “Benedetti Michelangeli” di Bergamo e Brescia.

Accolta con favore dalla critica specializzata, la sua produzione discografica per

Decca/Universal comprende musiche di Schumann, Liszt, Brahms, Schubert, Domenico

Scarlatti e Mussorgsky. Dal 2008 promuove il progetto “Inno alla gioia”, che lo porta a

suonare in tutto il mondo la Nona Sinfonia di Beethoven/Liszt, con oltre cinquanta

esecuzioni dal vivo, tra cui: Milano, Cremona, Parigi, Monaco, Tel Aviv, Rio de Janeiro,

Beirut. Suo anche il progetto “Web Piano”, che abbina l’interpretazione dal vivo di grandi

capolavori pianistici alle proiezioni dell’artista multimediale Giuseppe Andrea L’Abbate.

Come camerista suona stabilmente con la violoncellista Silvia Chiesa e ha collaborato con

colleghi quali Massimo Quarta, Cinzia Forte, Roberto Prosseda e il Quartetto della Scala.

Fondatore e direttore artistico dell’Amiata Piano Festival, è consulente artistico per la

danza e la musica del Teatro “Verdi” di Pordenone e Ambasciatore culturale della Regione

Friuli Venezia Giulia. Tiene masterclass per l’Accademia Stauffer di Cremona. Suona un

gran coda Fazioli. Appassionato podista, ha corso le maratone di Parigi, Pisa, Vienna,

Berlino, Amsterdam e New York.

Silvia Chiesa | Violoncello

La violoncellista Silvia Chiesa ha conquistato pubblico e critica grazie a una brillante

carriera solistica che la colloca tra le interpreti italiane più apprezzate al mondo con regolari

tournée nei principali Paesi europei, ma anche negli Stati Uniti, in Cina, Australia, Africa e

Russia. Dopo gli studi con Rocco Filippini, Mario Brunello e Antonio Janigro, ha intrapreso un

percorso artistico caratterizzato dall’ampiezza e dall’originalità del repertorio, che

comprende anche autori e brani poco noti o ingiustamente dimenticati. Si segnala a questo

proposito la sua fortunata riscoperta di due capolavori sconosciuti di Nino Rota: i Concerti

per violoncello, registrati insieme con l’Orchestra Nazionale della Rai di Torino diretta da

Corrado Rovaris. Pubblicato nel 2011 da Sony, l’album Rota: Cello Concertos ha ottenuto

recensioni entusiastiche dalla stampa italiana e internazionale. Alla violoncellista milanese

spetta anche un ruolo di primo piano nella fioritura del repertorio contemporaneo per il suo

strumento. Non a caso è dedicataria del Concerto per violoncello e orchestra di Matteo

D’Amico e ha eseguito in “prima” italiana lavori di Gil Shohat, Nicola Campogrande, Aldo

Clementi, Michele Dall’Ongaro, Peter Maxwell Davies e Giovanni Sollima. Nel 2005 ha

costituito con il pianista Maurizio Baglini un duo stabile, applaudito su prestigiosi

palcoscenici internazionali, tra cui la Salle Gaveau di Parigi, l’Oriental Art Center di Shangai,

la Sala Cecília Meireles di Rio de Janeiro, la Victoria Hall di Ginevra, nonché in Libano,

Russia, Brasile, Belgio, Islanda, Israele e Australia. Al duo sono dedicate la Suite per

violoncello e pianoforte di Azio Corghi (registrata – insieme a musiche di Chopin e Debussy

– per l’etichetta Concerto) e una Sonata di Gianluca Cascioli. La discografia del duo

comprende anche l’integrale di Saint-Saëns per un cd allegato alla rivista «Amadeus», e il

cd Cello Sonatas per Decca (2011), contenente le Sonate per violoncello e pianoforte di

Brahms e l’Arpeggione di Schubert. Come solista ha collaborato con direttori d’orchestra quali Luciano Acocella, Paolo Arrivabeni, Gürer Aykal, Giampaolo Bisanti, Tito Ceccherini, Daniele Gatti, Cristian Orosanu, Corrado Rovaris, Howard Shelley, Brian Wright e Massimiliano Caldi. Ha inciso

inoltre concerti live per emittenti radiotelevisive quali Rai Radio3, Rai Sat, France Musique

e France 3. Nel 2013 ha debuttato come solista con l’Orchestra del Maggio Musicale

Fiorentino e, in duo con Baglini, in Australia e Polonia. È artista residente della rassegna

internazionale di musica da camera Amiata Piano Festival e docente all’Istituto superiore

di studi musicali Monteverdi di Cremona. Suona un violoncello Giovanni Grancino del 1697.

Giovedì 8 marzo, ore 18.00

ROMANZE D’AMORE, SOGNI E VISIONI

Soprano | Cinzia Forte

Violino | Gabriele Pieranunzi

Pianoforte | Maurizio Baglini

Violoncello | Silvia Chiesa

Programma

Robert Schumann, “Intermezzo” dalla Sonata F.A.E. per violino e pianoforte

Robert Schumann, Sonata n.1 in la minore per violino e pianoforte, Op. 105

Ludwig van Beethoven, Trio in re maggiore, Op. 70 n.1 “I fantasmi”

Dmitri Shostakovich, 7 Romanze per soprano, pianoforte, violino e violoncello, Op. 127 su testi di Alexander Blok

“Canzone di Ofelia”

“Gamayun, uccello profeta”

“Eravamo insieme”

“La città dorme”

“Tempesta”

“Segni segreti”

“Musica”