Operazione San Gennaro

Tratto dal film di Dino Risi

Al Teatro Diana dal 14 marzo 2018

Scritto da Massimo Ghini e Stefano Reali

Supervisione al testo di Luca Manfredi

Regia di Massimo Ghini

Con Massimo Ghini, Domenico Aria, Mirko Ciccariello, Stefania De Francesco, Carlo Di Maio, Antonio Fiorillo, Valentina Gullace, Ernesto Lama, Ernesto Mahieux, Giampiero Mancini, Iolanda Salvato, Nunzia Schiano

Cast Artistico

MASSIMO GHINI Armanduccio Girasole, Dudù

ERNESTO LAMA Sciascillo – Custode

STEFANIA DE FRANCESCO Concettina

NUNZIA SCHIANO Assunta

MIRKO CICCARIELLO Agonia

ANTONIO FIORILLO Capitano

GIAMPIERO MANCINI Jack

VALENTINA GULLACE Maggie

ERNESTO MAHIEUX Don Vincenzo

DOMENICO ARIA Il Barone

CARLO DI MAIO Secondino – Cardinale – Sposo

IOLANDA SALVATO Sposa

Cast Tecnico

REGIA Massimo Ghini

SUPERVISIONE AL TESTO Luca Manfredi

SCRITTO DA Massimo Ghini e Stefano Reali

MUSICHE ORIGINALI Armando Trovajoli

SCENOGRAFIA Roberto Crea

COSTUMI Silvia Frattolillo

AIUTO REGIA Iolanda Salvato

ORCHESTRAZIONI, ESECUZIONI,

DIREZIONE D’ORCHESTRA M° Maurizio Bosnia

TESTI CANZONI Francesca Nicotra

COREOGRAFIE Naike Orilio

DISEGNO LUCI Marco Palmieri

SERVICE AUDIO/LUCI Rooster srl

REALIZZAZIONE SCENE Fratelli Giustiniani Srl

CONTRIBUTO VIDEO Michele Bevilacqua

FOTO Simone Florena

GRAFICA Luca Auletta

PRODUZIONE Best Live e Teatro Diana

Sinossi

Napoli 1966

Due gangster americani (Valentina Gullace e Gampiero Mancini) approdano a Napoli per un fare un colpo. I due americani si rivolgono a Don Vincenzo (Ernesto Mahieux), boss per eccellenza, ormai “ritiratosi” in carcere, che non potendo aiutarli materialmente e soprattutto senza conoscere l’entità del colpo, li indirizza da Armanduccio Girasole detto Dudù (Massimo Ghini), suo “figlioccio d’arte”. Gli americani rivelano a Dudù il colpo da fare: Rubare il Tesoro di San Gennaro. Inizialmente Dudù, nonostante “napoletano abusivo”, di madre austriaca e figlio adottivo di Donna Assunta (Nunzia Schiano), rinuncia al colpo, ma appena viene a conoscerne il valore, trova la sua motivazione “nobile” e con l’approvazione del Santo, che a suo modo gli ha “dato ‘o segno”, assolda un’improbabile banda formata dal Capitano (Antonio Fiorillo), Agonia (Mirko Ciccariello), il Barone (Domenico Aria) e Sciascillo (Ernesto Lama). A colorare lo svolgimento della trama la storia d’amore tra Concettina (Stefania De Francesco) e Dudù, un amore vero e disinteressato che vuole trovare nel matrimonio il suo compimento. Come va a finire il colpo è storia nota, Dudù restituisce a Napoli e ai napoletani il loro tesoro, sposa Concettina e vissero tutti felici e contenti.

Note di regia

Accostarsi a Napoli e ai napoletani per un “non napoletano” genera sempre un po’ di ansia. È pur vero che il film “Operazione San Gennaro” non è assolutamente un’opera napoletana, ma una bellissima e fortunatissima commedia ambientata a Napoli nata dal genio creativo di Dino Risi e Nino Manfredi. Ripercorrendo la storia del film abbiamo cercato di restituire teatralmente quelle immagini e quelle atmosfere, restando in quell’epoca, quella dei meravigliosi anni 60, aiutati dalle musiche eterne di Armando Trovajoli che accompagnano ogni parte dello spettacolo.

Quello che ci è piaciuto è la dimensione dell’improbabilità: tre improbabili gangster americani incontrano un improbabile gruppo di banditi napoletani per un improbabile colpo! Quello che mi colpì quando vidi il film da ragazzo fu il lusso di potersi introdurre in un ambiente come Napoli con una sfacciataggine ed un’irriverenza estrema, mostrando anche archetipi “banali” della tradizione napoletana, ma riuscendo alla fine a mettere in scena un mondo che, al di là delle generalizzazioni, è secolarmente fondato su rapporti umani molto forti nel bene e nel male.

La dimensione del cast, così variegata, apriva la porta alla possibilità di accedere al grande teatro della vita napoletana, anche a personaggi arrivati da luoghi diversi del mondo. Nella mia regia ho tentato di fare le stesse scelte stilistiche del film.

Il pubblico dovrà essere “traghettato” in luoghi immaginari, i costumi e le scenografie sono pensati come un grande gioco teatrale, è una grande finzione scenica, senza alcuna verità reale raccontata come una fiaba.

La presenza determinante della musica di Trovajoli fa si che vengano rispettate le due anime sia quella napoletana che quella americana che sono la base della narrazione di questa storia

Il grande Maestro, nella colonna sonora del film, ha costruito una struttura geniale di narrazione musicale anticipando una tradizione musicale che dieci anni dopo diventerà il punto di forza della scuola musicale napoletana contemporanea.

Confesso che uno dei motivi sentimentali che mi ha spinto ad accettare la proposta di mettere in scena questo spettacolo, è la visione di quella Napoli fatta di diavoli e santi dal volto umano che condividono il “miracolo” di vivere, visione forse obsoleta ma che, forse ingenuamente, continuo a sognare.

Massimo Ghini

Calendario Repliche – Teatro Diana

Mercoledì 14 marzo turno A ore 21.00

Giovedì 15 marzo turno GS1 ore 21.00

Venerdì 16 marzo turno V1 ore 21.00

Sabato 17 marzo turno C1/S1 ore 17.30/21.00

Domenica 18 marzo turno D1 ore 18.00

Martedì 20 marzo turno M ore 21.00

Mercoledì 21 marzo turno POM ore 17.45

Giovedì 22 marzo turno GS2 ore 21.00

Venerdì 23 marzo turno V2 ore 21.00

Sabato 24 marzo turno C2/S2 ore 17.30/21.00

Domenica 25 marzo turno D2 ore 18.00

Mercoledì 28 marzo turno M3 ore 21.00

Giovedì 29 marzo turno GS3 ore 21.00

Venerdì 30 marzo turno V3 ore 21.00

Sabato 31 marzo turno S3 ore 21.00

Domenica 1 aprile turno D3 ore 18.00