Via Crucis Opera Musical al Teatro Politeama

Il 26 e 27 marzo 2018 in scena lo spettacolo promosso dall’Associazione Arti e Mestieri, che racconta il dolore dell’uomo attraverso quello del Cristo

Via Crucis Opera Musical: il percorso doloroso del Cristo verso il Calvario, gravato dal peso della croce, simbolo del dolore di ogni uomo, diviene uno spettacolo, in cui attraverso la musica, il canto, la danza, si stimola la riflessione dello spettatore. Lunedì 26 e martedì 27 marzo 2018 il musical, nato da un’idea di Martino Brancatello, autore anche delle musiche, e realizzato con la regia di Claudio Insegno, andrà in scena al Teatro Politeama di Napoli, in via Monte di Dio n. 80. Quattro le rappresentazioni in programma: due mattutine, alle ore 9, organizzate per gli studenti delle Scuole Secondarie di Primo e Secondo grado di Napoli e provincia, e due serali, alle ore 21, destinate al pubblico adulto. Via Crucis Opera Musical, già rappresentato con successo in altre città d’Italia, giunge a Napoli in una nuova versione promossa dall’Associazione Arti e Mestieri, nata nel dicembre 2017 da un’idea dell’imprenditore Rosario Bianco, patron di Rogiosi editore, del magistrato Catello Maresca, Sostituto Procuratore della Repubblica, e di Danilo Iervolino, con il supporto della Fondazione F.I.R.S.T. (Frontiere Internazionali di Ricerca Scientifica e Tecnologica). Attraverso questa produzione, l’Associazione, impegnata nella formazione dei ragazzi che abbiano voglia di imparare un mestiere, intende lanciare i corsi della sezione Teatro-Musical che partiranno nel prossimo mese di settembre; a tale scopo, ha curato le selezioni di 20 giovani, che affiancheranno sulla scena i professionisti coinvolti nello spettacolo, e saranno impegnati come cantanti-attori o come figuranti. Destinatari di questi corsi saranno in particolare ragazzi che vivono in condizioni di disagio socio-economico, ai quali verrà offerta una possibilità di recupero e una speranza per il futuro attraverso i percorsi formativi messi a punto dall’Associazione, che ha come sua mission non solo quella di tramandare arti e mestieri dell’antica tradizione partenopea, ma anche quella di trasmettere valori quali l’impegno e il sacrificio.

Il musical

Nato da una riflessione di Martino Brancatello sul significato della Via Crucis, sul percorso del Cristo dalla condanna alla morte in croce e fino al sepolcro, per poi superare il male attraverso la Resurrezione, lo spettacolo Via Crucis Opera Musical ripropone le tradizionali 14 stazioni che raccontano gli episodi dolorosi dell’epilogo della vita terrena di Gesù. Filo conduttore del percorso in musica è la figura del Profeta, un personaggio senza nome e senza tempo, che viaggia attraverso i secoli e attraverso la cattiveria dell’uomo, che da sempre ha generato e continua a generare dolore. In ogni stazione viene ricercato un elemento che caratterizza appunto il dolore, sia fisico che spirituale: il rimorso, il dubbio, la solitudine, l’incertezza. La Via Crucis del Cristo diviene dunque Via Crucis di ogni uomo, perdendo il carattere spiccatamente religioso, per trasformarsi in un percorso laico adatto ad un pubblico multietnico, con i suoi diversi approcci alla fede e credi differenti. La storia degli ultimi cento anni compare sulla scena attraverso avvenimenti dolorosi, nei quali gli uomini hanno dovuto sopportare pesanti “croci”, dalla bomba atomica su Hiroshima allo sterminio nazista degli Ebrei, alle guerre civili, le deportazioni, e ancora gli omicidi di mafia, le vicende dei martiri della giustizia, da Giovanni Falcone a Paolo Borsellino e don Pino Puglisi. La regia dello spettacolo è di Claudio Insegno, mentre le coreografie sono di Maria Rosaria Vitolo; le musiche sono state composte da Martino Brancatello, ideatore del progetto, e i testi lirici sono di Valeria Martorelli e Martino Lo Cascio. Il musical si avvale della consulenza teologica di due sacerdoti, don Salvatore Priola e don Nicasio Lo Bue; sul palco anche il corpo di ballo della scuola di danza “Arte del movimento”.

L’Associazione Arti e Mestieri

L’Associazione Arti e Mestieri è nata nel dicembre 2017 da un’idea dell’imprenditore Rosario Bianco, patron di Rogiosi editore, del magistrato Catello Maresca, Sostituto Procuratore della Repubblica, e di Danilo Iervolino, con il supporto della Fondazione F.I.R.S.T. (Frontiere Internazionali di Ricerca Scientifica e Tecnologica); si avvale della collaborazione di imprese, enti, professionisti e artisti che hanno saputo coniugare la creatività tipicamente partenopea con la capacità di affermarsi anche sul mercato internazionale. Propone un modello di educazione solidale, che sappia valorizzare le risorse e le bellezze della città di Napoli, e si muove lungo due direttrici principali: il recupero delle antiche tradizioni manifatturiere partenopee e la formazione e l’avviamento al lavoro di giovani provenienti da famiglie che vivono in condizioni di disagio socio-economico. La sede dell’Associazione, inaugurata il 18 dicembre scorso alla presenza di numerose personalità cittadine, è in Palazzo Marigliano, splendido edificio situato in via San Biagio dei Librai, nel cuore del centro storico. Nelle antiche sale è stata allestita la mostra degli Antichi mestieri della collezione Bianco-Rogiosi editore, opere rappresentative di attività oggi quasi completamente scomparse, eseguite dal maestro Marco Abbamondi.

Già prima dell’inaugurazione della sede, che attualmente ospita eventi culturali, momenti conviviali e corsi di formazione, l’Associazione Arti e Mestieri ha dato inizio alle sue attività con una donazione – in occasione della festività dell’Immacolata Concezione, l’8 dicembre – di sessanta sculture raffiguranti la Natività alla comunità di Lacco Ameno, sull’isola d’Ischia, come segno di solidarietà verso la popolazione colpita nello scorso mese di agosto dal terremoto.

In soli due mesi di attività, l’Associazione ha avviato al lavoro 8 ragazzi, che stanno seguendo con ottimi risultati il corso per Pizzaioli di Vincenzo Staiano della pizzeria ’O zi Aniello; altri 8 inizieranno lo stesso corso il 20 marzo, presso la pizzeria Trianon da Ciro di Giuseppe Furfaro e Angelo Greco. Sempre il 20 marzo partirà il corso di Giornalismo, coordinato da due giornalisti soci dell’Associazione, Leandro Del Gaudio e Ugo Cundari, mentre è già attivo il corso di Arte presepiale, guidato dal maestro Mario Iaione. Numerose le novità in cantiere, mentre diversi altri corsi partiranno nei prossimi mesi.

Per info e prenotazioni per il musical chiamare il numero 0815569995.