Giovedì 29 marzo 2018, Teatro Elicantropo di Napoli

Parlami Orlando di Giuseppe Bucci

Il regista partenopeo porta in scena il suo punto di vista nell’originale allestimento tratto dal celebre romanzo e altri scritti di Virginia Woolf

Il Teatro Elicantropo di Napoli ospiterà, giovedì 29 marzo 2018 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 1 aprile), il debutto di Parlami Orlando originale adattamento da Orlando e altri scritti di Virginia Woolf, scritto e diretto da Giuseppe Bucci, che affida l’interpretazione del monologo a Salvatore Langella.

Presentato da LAB Roma l’allestimento, si avvale delle musiche a cura di Pericle Odierna, i costumi di Teresa Acone, le scene di Andrea Maresca.

Definito “la più lunga lettera d’amore mai scritta” dal figlio di Vita Sackville-West (cui Virginia Woolf dedica il romanzo) e come “un libricino” dalla stessa Woolf, Orlando è anche molto di più.

Orlando è uomo, è donna, è l’uomo e la donna. Orlando è creatura meravigliosa che attraversa i secoli, cercando invano una propria identità e un senso alla vita, che ama follemente, sebbene questa continui a deluderlo.

L’amore, la poesia, la politica, il sesso, la società, tutto lo incanta e tutto lo tradisce, ma non si arrende mai, pronto a ricominciare.

Orlando è un romanzo d’amore, quello di Virginia Woolf per Vita, con il quale l’autrice prende in giro la donna che ama e, al contempo, le confessa tutto il suo amore e le passioni di cui è preda, dalla gelosia al tenero ricordo.

Orlando riflette sulla posizione della donna nei secoli, con una visione illuminata sul concetto di matrimonio, sulla sessualità, sulla differenza tra i sessi e la inutilità del tentativo di prevaricazione dell’uno sull’altro.

E’ un’opera in cui, attraverso la storia fantastica di un ragazzo che vive attraverso i secoli e una mattina si sveglia donna, l’autrice mette, paradossalmente, ancora più a nudo la propria anima, i propri sentimenti personali, la sua visione sul sesso e la sessualità, sulla propria accettazione, sulla naturale possibile fusione cui i due sessi possono giungere.

“Ciò che maggiormente mi ha affascinato di questo romanzo – scrive il regista in una nota – è stato il punto di vista del(la) protagonista Orlando, piuttosto che il punto di vista di chi scrive. Un uomo, appunto, nel romanzo, perché se Orlando da uomo diventa donna, la Woolf per narrare questa storia gioca a trasformarsi in uomo”.

Virginia, chiusa nella sua “stanza tutta per se”, si cala nei panni di un immaginario biografo (un uomo, appunto) prendendosi teneramente gioco del suo Orlando, quindi della sua amata Vita, ma in fondo, soprattutto di se stessa, sempre alla ricerca di quell’intuizione di poesia pura, che gli scrittori eternamente inseguono.

Orlando rappresenta, forse più di ogni altra cosa, l’amore incondizionato e sterminato di Virginia Woolf per la letteratura e la poesia.

Parlami Orlando di Giuseppe Bucci

Napoli, Teatro Elicantropo – dal 29 marzo al 1 aprile 2018

Inizio spettacoli ore 21.00 (dal giovedì al sabato), ore 18.00 (domenica)

Info al 3491925942 (mattina), 081296640 (pomeriggio)

Da giovedì 29 marzo a domenica 1 aprile 2018

Napoli, Teatro Elicantropo

LAB Roma

presenta

Parlami Orlando

di Giuseppe Bucci, da “Orlando” (e altri scritti) di Virginia Woolf

con Salvatore Langella

musiche Pericle Odierna

costumi Teresa Acone

scene Andrea Maresca (Spliff Creation)

regia Giuseppe Bucci

durata della rappresentazione 80’ minuti circa, senza intervallo

Giuseppe Bucci

Vive e lavora tra Napoli e Roma. E’ impegnato in teatro (ultimo spettacolo “Regine” con Rosaria De Cicco, cortometraggi (“Luigi e Vincenzo” con Francesco Paolantoni e Patrizio Rispo ha girato il mondo come bandiera per i diritti lgbt, “Misteriosofica fine di una discesa agli inferi” con Imma Villa ha portato al cinema un piccolo capolavoro teatrale come Scannasurice) e spot (“L’oro della prevenzione” contro il cancro, o “Missione sacco nero” per la raccolta differenziata).

Salvatore Langella

Classe ‘86, attore, danzatore, musicista. Nato in Friuli Venezia Giulia da una famiglia Partenopea. Si definisce ibrido, anche dal punto di vista artistico. Dopo anni di studio della danza classica e contemporanea, ed anni trascorsi tra il pianoforte ed il conservatorio, nel 2007 entra al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma dove si diploma in recitazione tre anni dopo. Studia con maestri del cinema come Giancarlo Giannini, Lina Wertmuller, Marco Bellocchio. Frequenta la Drama Continues di New York e consegue un master in Performing Arts a Londra.

Da qui, presto in televisione affianco a F. Pannofino e P. Sermonti nel fortunato remake “Nero Wolfe” per Rai1. Poi sui set di altre serie televisive e film per la tv con le regie di Liliana Cavani, Giovanna Gagliardo, ecc. Per il cinema è protagonista di “Tafanos” (working title) prodotto da Minerva pictures per Sky tv.

Per il teatro va in scena con classici come “Zio Vanija”, “Molto rumore per nulla”, “Tre sorelle”… Nel 2013 vince il premio Scenario per Ustica con la compagnia InternoEnki, portando in scena una rivisitazione della Medea di Euripide, “M.E.D.E.A. Big Oil”. Collabora con il Festival dei Quartieri dell’arte di Gianmaria Cervo ed è protagonista in diverse produzioni internazionali con registi come Jochen Strauch, per la scrittura di Davide Carnevali e con Manuela Cherubini in due prime mondiali dall’ “Eptalogia di Hieronymus Bosch” di Juan Mayorga.

Pericle Odierna

Diplomato in clarinetto ha composto per il cinema, la televisione, il teatro e per varie rassegne concertistiche, con Micheal Brecker, Noa, Peppe Barra, Nino Buonocore, Simone Cristicchi, James Newton,Rocco Papaleo e altri. Negli ultimi anni intensifica la sua attività di colonne sonore per il cinema: (Il leone di vetro; La settima onda; Diario di un maniaco per bene; Una piccola impresa meridionale; Fallo per papà; Leone & Giampiero; Senza Amore; Il sorriso del capo) Insignito al Festival del cinema di Pompei 2014 del premio migliore colonna sonora dell’anno per il flm “Il leone di vetro”.

Teresa Acone

Diplomata presso L’Accademia di Moda e Costume di Roma ha realizzato costumi per diverse Opere ( “Ernani” di G.Verdi, Regia Jean Louis Grinda, “The Rape of Lucretia” di B. Britten. Regia di Nenad Glavan) spettacoli teatrali (“L’Uomo dal Fiore in Bocca” Regia P. Rossi Castaldi, “ Ring” con M. Andreozzi, “Uscita Di Emergenza” Regia di E.M. Lamanna, “Che ora è…” Regia di P.- Quartullo) cinema e fiction (“Cronaca Di Una Passione” Regia di F. Cattani, “Caina” Regia di S. Amatucci