Funny Dunny – venerdi 9 maggio 2008
di: Campania E20Gruppo:
Funny Dunny
Luogo:
NOMAD MUSIC CLUB
Via Pirelli (Nei pressi della Cattedrale)
83031 – Ariano Irpino (AV)
Orario:
23:00
Sito:
http://www.myspace.com/nomadclub
Note sul gruppo:
Funny Dunny, gruppo irpino, compsto da:
Salvatore(voce)
Renato(chitarra)
Marcello(chitarra)
Giulio(basso)
Felipe(batteria)
Genere GARAGE. Garage nel senso più diretto del termine. Ispirati da gruppi ovviamente sixties (Sonics,13th Floor Elevators,Pretty Things e quant'altro) offrono un sound "tirato" ,con chitarre molto presenti,influssi di psichedelia e una voce che si adatta alla perfezione. Da poco hanno pubblicato il primo EP (di cui sopra la copertina) con 6 pezzi,tra cui spiccano una cover esplosiva di "Talk Talk" dei Music Machine e "Lost love", uscito per l'etichetta G.a.rage Records, recensito anche sull'ultimo numero di Rumore e potete trovarli in giro per qualche concerto. Ascoltateli,per gli amanti del genere,ma anche no, sono imperdibili!
Siti del gruppo:
Funny Dunny
http://www.myspace.com/funnydunnyband
Fonte: Campania E20 - La musica live in Campania - www.campaniae20.it
03/05/2008 18.50.39
Recensione del libro "Cartografia numerica" di Dainelli, Bonechi, Spagnolo, Canessa (Dario Flaccovio)
La teoria alla base dei Sistemi Informativi Geografici (GIS) viene insegnata oggi soprattutto nelle università, ma data la diffusione sempre più vasta delle loro applicazioni nei campi più disparati (ambientali, civili, archeologici, architettonici...) sempre più frequentemente viene richiesta una formazione specifica e di aggiornamento anche al di fuori dell’ambito universitario. Per tali motivi gli autori, tutti membri dell’Associazione Culturale GISland.it di Firenze, hanno creato questo manuale edito dalla Flaccovio Editore prendendo spunto dalle dispense prodotte per le lezioni tenute dall’associazione.Il manuale parte da una ricognizione storica sulla cartografia, ricordando come fin dagli albori della civiltà si sia avuta la necessità di...
Recensione del libro "Cronache dalla città dei crolli" di Sergio De Santis (Avagliano Editore)
Sergio De Santis non svela il nome della "città dei crolli", ma c'è da giurare che si tratti di Napoli. Una Napoli del futuro. In questo futuro narrato da De Santis la città è devastata da continui quanto inesorabili crolli dei palazzi in cemento armato, mentre paradossalmente i più antichi, in tufo, sono i più sicuri. In questa città dilaniata dai crolli il futuro vuol dire progresso e benessere solo per la classe agiata che vive nel "quartiere dei ricchi", mentre significa degrado, paura e povertà per tutti gli altri, costretti a vivere in grotte, roulotte o garage senza acqua potabile...










