Seconda matinée musicale della Nuova Orchestra Scarlatti al Teatro Diana

Matinée musicalidella Nuova Orchestra Scarlattial Teatro Diana(Via Luca Giordano, 64) domenica 14 marzo - ore 11.30 Musiche di I. Stravinskij, A. Templeton, , O. Messiaen, W. A. Mozart, C. M. von Weber NUOVA ORCHESTRA...
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18/03/2010: Convegno sull'Opera di Giuseppe Patroni Griffi

Giovedì 18 marzo 2010, ore 11:30presso il Teatro Bellini di Napoli(via Conte di Ruvo, 14) in occasione del debutto dello spettacolo“Persone naturali e strafottenti”conVladimir Luxuria e Daniele Russo con la partecipazione diMaria Luisa...
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"Persone naturali e strafottenti" al Teatro Bellini di Napoli dal 19 marzo 2007

Teatro Bellini Teatro Stabile di Napoli e Teatro Stabile Franco Parenti di Milano presentano Vladimir Luxuria, Daniele Russo in Persone naturali e strafottenti di Giuseppe Patroni Griffi con la partecipazione di Maria Luisa Santella e...
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Granvarietà, al Teatro Bellini di Napoli dal 22 dicembre 2009

Granvarietà, al Teatro Bellini di Napoli dal 22 dicembre 2009

di: Redazione

Teatro Bellini – Teatro Stabile di Napoli

Presenta

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Testo e regia

Gabriele Russo

Scene

Francesco Esposito

Costumi

Concetta Nappi

Disegno Luci

Salvatore Palladino

Arrangiamenti Musicali

Giuseppe e Luigi Fiscale

Direzione Musicale

Gabriella De Carlo

Coreografie

Eugenio Dura

Uno spettacolo concepito per rivendicare un genere nato in teatro e rubato dalla televisione, il Varietà. Un genere attraverso il quale sono cresciuti molti fra i più grandi e indimenticabili artisti del passato, basti pensare a Totò, ai Fratelli Maggio, a Nino Taranto, Ettore Petrolini, Leopoldo Fregoli, Macario… solo per citarne qualcuno, nomi che danno il senso e la misura di quanto questo repertorio sia rimasto negli occhi e nella memoria di quanti hanno avuto la fortuna di assistervi.

Questo l’humus iniziale che ha spinto Gabriele Russo, autore e regista dello spettacolo, a mettere in piedi un autentico Varietà, con le sue colorate macchiette, i suoi balletti "sgangherati", le sue intramontabili canzoni, i suoi irresistibili sketches, i suoi grotteschi presentatori e la sua immancabile “passerella”, che all’epoca era forse il momento più atteso ed entusiasmante dello spettacolo…

Ma come è  nato veramente questo rutilante “Granvarietà”? E soprattutto, sarà possibile, in pieno terzo millennio, far ridere e divertire con un genere così… “vintage”? Gabriele stesso ce lo racconta, in maniera sincera e verace, regalandoci quel dialogo di alcuni mesi fa, quando il giovane autore pensò di confidare il suo sogno a un grande amico del Teatro Italiano, Giulio Baffi…

 
- Ciao Giulio, cercavo proprio te, ti volevo chiedere un consiglio. Ascolta, per le feste di Natale vorrei fare uno spettacolo frizzante, allegro, divertente, ho pensato ad un Varietà, che ne dici?

- Un Varietà! Ma sei impazzito? Voglio dire, è una bella idea ma non ci sono in giro molte persone che conoscono la vera natura del Varietà e credo che neanche tu sia poi così preparato.

- Ok Giulio, lo ammetto, non è un genere che mi appartiene tantissimo, ma questo potrebbe essere anche un vantaggio, non avendo riferimenti precisi potrei allontanarmi dall'idea di un Varietà troppo classico e renderlo più vicino a noi. Vorrei non affrontare un periodo storico in particolare.

- Eh no, il Varietà si riferisce ad un preciso periodo storico, quello degli anni ‘30-‘40…

- Ma io ci metto anche pezzi di quegli anni. Però  vorrei riprendere dalla televisione ciò  che la televisione ha rubato al teatro. Can-Can, sketches, canzoni... tutti uno dietro l'altro come in un gioco di scatole cinesi.

- Mah... Non mi sembra male come idea, bisogna vedere come si sviluppa.

- Eheheh!!! Giulio, ora vuoi sapere troppo, dammi il tempo di iniziare le prove. Comunque ho già in mente alcuni sketch o “freddure” da inserire come raccordo fra i pezzi, ad esempio entra il presentatore e dice: “Scusate avete visto mio figlio? No? Meno male, è un bambino orribile.” Oppure quella macchietta a doppio senso che fa: “dentro l'amido l'ho messo, è il rimedio più sicuro, così almeno resta duro 8 giorni anche di più”…

- E le canzoni?

- Ci voglio mettere di tutto, da Buscaglione, a De Gregori, dalle tipiche macchiette napoletane a Sylvie Vartan, da Nicola Arigliano fino alle canzoni classiche napoletane. E poi dei gran pezzi corali.

- Insomma un baraccone!

 
- Esatto Giulio, un baraccone! Uno baraccone di citazioni, riferimenti,

giochi. Una specie di Blob del teatro, hai presente la trasmissione di Rai Tre? Con la differenza che i pezzi non li lasciamo a metà.

- E il filo conduttore?

- Che domande Giulio, non c'è un filo conduttore! C'è un presentatore grottesco e sgangherato che di tanto in tanto fa da raccordo fra un pezzo e l'altro. Chiaro?

- No!

- Perfetto!

Teatro Bellini – Teatro Stabile di Napoli

Da martedì 22 Dicembre 2009 a Domenica 17 Gennaio 2010

Granvarietà

Orari: da martedì a sabato h. 21:00 – domenica h. 17:30

23 Dicembre 2009 h. 17:30 - 25 Dicembre 2009 h. 20:00 – 26 Dicembre 2009 h. 21:00

1° Genn aio 2010 h. 20:00 – 6 Gennaio 2010 h. 18:30

Prezzi: da euro 15,00 a euro 30,00

Info: botteghino tel. 081.5499688

 

19/12/2009

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