"L'erba cattiva... non muore mai": Enzo Gragnaniello e Luigi Di Fiore al Teatro Bellini di Napoli
di: RedazioneArmando Fusco presenta
una produzione KADIJA
Enzo Gragnaniello, Luigi Di Fiore
in
L’erba cattiva… non muore mai
di Bruno Colella
contrabbasso Erasmo Petringa
percussioni Emidio Petringa
chitarra Ezio Lambiase
percussioni a fiato Attilio Pastore
regia
Bruno Colella
costumi Graziella Pera
Protagonista, sul palco per la prima volta anche in veste di attore, Enzo Gragnaniello, uno dei più importanti autori ed interpreti della canzone napoletana. Vincitore di tre premi Tenco, autore di canzoni di successo per tanti interpreti italiani come Mia Martini, Ornella Vanoni e Andrea Bocelli ha partecipato al Festival di Sanremo nel 1999, Enzo Gragnaniello si cimenta questa volta in un testo che racconta la sua vita e la sua città.
Accanto a lui Luigi Di Fiore e quattro musicisti che accompagneranno le sue canzoni e la narrazione della storia. ''L’erba cattiva… non muore mai'', che riprende il titolo dell'ultimo album di Gragnaniello, è stato scritto da Bruno Colella che ne ha curato anche la regia e racconta di un regista e un attore che si trovano a scrivere il testo di uno spettacolo su Napoli.
E’ dunque un viaggio attraverso la città partenopea, i suoi vicoli, le sue strade, le sue difficoltà e le sue contraddizioni. ''L’erba cattiva…non muore mai'' parla attraverso la musica, i ricordi e la vita vissuta del suo interprete principale, Enzo Gragnaniello, ma protagoniste sono anche le immagini proiettate sul palco e le parole che raccontano la speranza di una vita che non si lascia mai completamente sopraffare dalle mille difficoltà. Oltre ai due attori, sul palco c'è la musica di Gragnaniello, le sue canzoni più significative, le più famose, quelle struggenti che raccontano la sua infanzia, la sua vita, la sua città, che interpreta accompagnato da Erasmo Petringa al violoncello, Ezio Lambiase alla chitarra, Emidio Petringa alle percussioni e Attilio Pastore alle percussioni a fiato. Sul palco insieme a Gragnaniello e Di Fiore anche Vincenzo Capitano.
Un famoso musicista e un attore-regista vengono scritturati da un misterioso produttore per uno spettacolo teatrale che racconta Napoli e il mondo intero, la sua magia, le sue luci e ombre. Un musicista, nato nel vicolo più stretto di Napoli, con alle spalle una vita spericolata di quelle vere, Enzo Gragnaniello e l'attore Luigi Di Fiore si incontrano come vecchi amici in un albergo con vista sui Quartieri Spagnoli e, tra chiacchiere e ricordi, partono per una viaggio ideale attraverso una Napoli che diviene specchio e simbolo dei contrasti del mondo intero, con le sue bellezze altere e le sue miserie, la disperazione e la speranza.
E' questo il pretesto per uno spettacolo che racchiude in sé i brani più noti del musicista, accanto ai dialoghi tra lui e l'attore, quando imbastiscono il loro copione, fra passeggiate nei Quartieri Spagnoli e ricordi. La messa in scena si muove quindi su tre piani, quello musicale, quando Gragnaniello accompagnato dai musicisti canta le canzoni del suo repertorio, quello della prosa, quando si cimenta come attore nei duetti con Luigi Di Fiore o assiste divertito e commosso ai suoi monologhi, quello audiovisivo, quando sulle tre grandi pareti mobili vengono proiettate immagini e filmati di repertorio insieme ad opere originali di videoartisti. Enzo e Luigi chiacchierano con ironia tra frammenti di immagini, suoni e corridoi di luce, ripercorrendo la loro vita di artisti o soffermandosi su tematiche scottanti e toccanti come la paura, la violenza, le morti bianche, il sovraffollamento delle carceri, l'emarginazione.
Teatro Bellini - Teatro Stabile di Napoli
Da martedì 2 a domenica 9 febbraio 2010
"L'ERBA CATTIVA… NON MUORE MAI”
Orari: da martedì a sabato ore 21:00; mercoledì ore 17:30 e 21:00; domenica ore 17:30
Prezzi: da euro 15,00 a euro 32,00
Info: botteghino tel. 081.5499688
Recensione del libro "Javascript" di Kevin Yank e Cameron Adams (Apogeo)
Di libri su Javascript ne sono stati scritti tanti, forse troppi, ma quasi tutti fanno fatica nel stare al passo con l'evoluzione del web: questo linguaggio di scripting, difatti, è stato utilizzato, negli anni, per perseguire diversi obiettivi e in modo diverso a seconda delle tendenze del momento. La flessibilità e la potenza di Javascript ne fanno un linguaggio "per tutte le stagioni": di fronte all'evolversi della domanda e dell'offerta dei contenuti web, Javascript è stato sempre in grado di aiutare gli sviluppatori web ad ottenere il risultato desiderato. Anche, e forse soprattutto, nell'epoca del Web 2.0, Javascript è un elemento...
Recensione del libro "L'avventura teatrale. Le mie italiane" di Daniel Pennac (Feltrinelli)
Chi ha letto "Grazie", il monologo di Daniel Pennac dedicato al suo "fratello di penna italiano" Stefano Benni, quando è uscito qualche anno fa, sa bene che, mentre lo si legge, non si può fare a meno di immaginare i toni di voce, i gesti e le espressioni del "premiato". Non sembrerebbe inoltre strano se il lettore, leggendo, si trovasse (o fosse trovato, che è cosa più critica da gestire) a guardare nella prima superficie più o meno riflettente mentre prova a recitare uno specifico passo del monologo. Non stupisce, pertanto, che lo stesso Pennac si sia ritrovato, più o meno volontariamente,...










