Recensione del libro "Un tipo tranquillo" di Marco Vichi (Guanda)
di: Sergio PalumboTitolo: Un tipo tranquillo
Autore: Marco Vichi
Editore: Guanda
Pagine: 235
Prezzo: Euro 16
Per questo suo nuovo romanzo Marco Vichi sceglie come protagonista un uomo comune: un ragioniere sessantaduenne, sposato con una donna fedele e paziente e con due figli adulti che vivono per conto proprio. Già il nome è tutto un programma: Mario Rossi. Una vita scandita dalle abitudini, da scelte più subite che fatte, solo casa e lavoro, senza particolari emozioni. Ma inquesta campana di vetro, dietro la calma apparente, dentro Mario serpeggia un malcontento, una voglia di mettere in discussione tutta la sua vita, una inquieta ricerca di liberarsi dalle catene delle abitudini e dei giudizi delle persone che lo circondano, il bisogno di fare nuove esperienze, scoprire nuovi posti, conoscere gente nuova, desiderare e, magari, avere donne bellissime, uscire dagli schemi e fare cose "non da lui".
Questi desideri repressi rendono cupo e nervoso Mario, ma un evento cambierà radicalmente le cose: la morte improvvisa della moglie Gisella, che da un lato lo addolorerà profondamente, ma che dall'altro sarà lo stimolo per sgretolare la campana di vetro. Mario scoprirà cose che del mondo non conosceva, nel bene e nel male: l'orrore della violenza più brutale, la desolazione del sesso a pagamento, la meraviglia di nuovi sapori, la sconvolgente autoconsapevolezza di desideri che mai avrebbe creduto di poter avere.
Vichi ci porta nei meandri più oscuri della mente di Mario Rossi e lo fa con una maestria che ricorda chiaramente Georges Simenon, peraltro citato apertamente nel libro. Colpisce, in particolare, la profonda disamina dei pensieri di Mario, che mettono in risalto le contraddizioni, le frustrazioni e le degenerazioni degli esseri umani, il tutto con una trama avvincente e con la grande abilità narrativa a cui lo scrittore fiorentino ci aveva già abituati con i precedenti romanzi.
Link: il sito di Guanda Editore - www.guanda.it
Recensione del libro "Delitti per le feste" di Maurizio Matrone e Stefano Tura (Aliberti Editore)
Il primo racconto di "Delitti per le feste" è "A Natale ti ammazzo!" di Stefano Tura. E' un thriller che si fa apprezzare per il ritmo veloce della narrazione e la concisione estrema dello stile, dai periodi brevi ed incisivi. La conclusione è sorprendente e scioccante per il lettore, anche per il più smaliziato e per chi ha dimestichezza con questo genere narrativo. Il secondo racconto, "Che bomba!" di Maurizio Matrone, colpisce per la cruda modernità del linguaggio, che dipinge con spietato realismo gli aspetti più sordidi dell'ambiente urbano di una città italiana, colpita in passato da un drammatico evento da cui...
Recensione del libro "Troll - Come ho inguaiato Internet" di Ciro Ascione (TEA Libri)
Il troll è il disturbatore di una comunità virtuale. Entra nei newsgroup di Usenet e li sconvolge, scrive sui blog e sui forum appositamente per creare scompiglio e generare accese discussioni. Lo scopo, generalmente, è divertirsi leggendo le reazioni dei partecipanti al newsgroup o al forum, spesso scomposte. Oppure, lo scopo può essere quello di scrivere un libro sull'argomento. E' il caso di Ciro Ascione, insegnante napoletano, che si è divertito ad imperversare su Internet proponendo varie provocazioni che hanno sconvolto non pochi newsgroup. E' il caso di it.fan.starwars, che rischiò la chiusura (ma di fatto è, ormai, deserto) proprio a...










