Di: Sergio Palumbo

Il secondo appuntamento della quarta edizione di “Un’Estate da Re”, la rassegna di musica classica lirica e balletto finanziata dalla Regione Campania e promossa ed organizzata dalla Scabec in collaborazione con la Direzione della Reggia di Caserta, il MIBAC, il Teatro di San Carlo di Napoli, il Teatro Verdi di Salerno e il Comune di Caserta, vede protagonista Alvise Casellati, che dirige l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, con Julian Rachlin al violino solista, nell’incantevole scenario dell’Aperia della Reggia di Caserta.

Figlio dell’attuale presidente del Senato (presente in platea), Alvise Casellati, già valente avvocato, ha scelto di dedicarsi completamente alla musica, diventando uno dei direttori d’orchestra più promettenti dei ultimi anni.

Gli spazi aperti non spaventano certo Casellati, anzi, sembra che gli siano particolarmente congeniali, come il Central Park, dove, come Direttore Musicale di Central Park Summer Concerts, organizza l’appuntamento annuale “Opera Italiana is in the Air” per diffondere l’opera italiana, ma come non citare il rinomato “Concerto all’Alba” di Ravello, da lui diretto per tre anni.

L’intesa di Casellati con l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli è sin da subito perfetta: l’Ouverture dall’Italiana in Algeri di Gioacchino Rossini viene eseguita valorizzandone l’allegra vivacità e la partitura rossiniana viene resa in tutto il suo frizzante sfavillio, con un’esecuzione da manuale del travolgente crescendo.

Julian Rachlin, virtuoso del violino di fama mondiale, incanta da subito il pubblico dell’Aperia, sin dalle struggenti note del tema iniziale del Concerto per violino e orchestra op. 64 di Felix Mendelssohn Bartholdy, instaurando una vera e propria appassionante, accorata ed intensa conversazione con l’orchestra. Casellati è abilissimo a creare un equilibrio ottimale tra violino solista e orchestra, mentre Rachlin riesce a raggiungere il perfetto bilanciamento tra virtuosismo e rigore, potendo contare non solo su una tecnica granitica, ma anche su una straordinaria sensibilità, che spicca soprattutto nell’Andante, di cui viene esaltato tutto il commovente lirismo. Nell’ultimo movimento Rachlin offre una vera e propria lezione di virtuosismo nelle sue evoluzioni guizzanti in un dialogo sempre più serrato con l’orchestra, culminante nella brillante e concitata coda finale.

Il violinista lituano concede un graditissimo bis al pubblico in visibilio, in un’appassionata e raffinatissima esecuzione della Sonata n. 3 per violino solo di Eugène Ysaÿe, in una sublime commistione di eleganza e tecnica, tenendo il pubblico in un’estatica apnea per tutto il brano. Gli incessanti applausi del pubblico dell’Aperia sono meritatissimi.

Ultimo brano in programma è la Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore, D. 485, di Franz Schubert, che Casellati dirige con rigore formale e grande attenzione alle dinamiche, in una lettura che guarda alla tradizione, ma aggiungendo la sua personale sensibilità, che ne va ad esaltare la freschezza giovanile della composizione, che Schubert completò a soli diciannove anni. Magistrale l’esecuzione dell’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli.

Il prossimo appuntamento della rassegna “Un’Estate da Re” è prevista per il 13 settembre 2019, con il balletto “Pulcinella” di Igor Stravinskij.

Link: il sito della rassegna “Un’Estate da Re” – www.unestatedare.it