Di: Sergio Palumbo
Tempo di lettura stimato: 4 minutiUna sera d’estate a Scalea si trasforma in un viaggio nell’immaginazione, grazie al Circo Maya Orfei Madagascar, uno degli spettacoli circensi più ricchi e suggestivi attualmente in tournée. Il tendone brilla già dal piazzale, quasi fosse una promessa: quella di due ore di magia, stupore e divertimento per tutta la famiglia.
La prima parte dello spettacolo si apre con energia e ritmo: sulle note di “La notte vola” e “Sarà perché ti amo” il pubblico viene subito catturato da un’esplosione musicale e visiva. L’ingresso degli artisti è festoso, dinamico e trasmette immediatamente quella sensazione di festa che accompagna ogni grande circo.
L’iniziale overture introduce il cuore pulsante dello show: la cavalleria. Daniele Martini, giovane e carismatico, entra in pista con seguito da un carosello di cavalli che sfilano sulle note di “No man no cry”, “Italodisco” e l’intramontabile “Don’t stop me now”. Il pubblico resta incantato dai movimenti armoniosi degli animali, guidati con precisione e rispetto. Lo stallone bianco, che entra in scena subito dopo, è un esemplare magnifico, che attira sguardi e applausi di un pubblico incantato.
Il tono cambia bruscamente con l’arrivo di Maverik, il clown di casa, che appare in scena intonando in playback “New York, New York”, mentre perde continuamente i pantaloni fino a restare in mutande: un numero esilarante che conquista risate sincere grazie alla sua spontaneità e al perfetto tempismo comico.
È poi il turno della delicatezza: Cristian Martini, giovanissimo equilibrista, sfida l’altezza camminando sul cavo d’acciaio con una sicurezza sorprendente per la sua età. I passi, la concentrazione, il silenzio della platea spezzato solo dagli applausi: un momento sospeso che affascina.
In pista torna Maverik in un simpatico sketch con i palloncini e gag comiche in perfetto stile slapstick. Il presentatore, Dario De Felice, lo riprende e lo fa simpaticamente cacciare dalla pista “con le buone maniere”.
Lo show riprende intensità con una performance acrobatica al palo verticale di Victoria Ardisson, che si esibisce con grazia e forza sulle note toccanti di “Hold my hand” di Lady Gaga. Le sue evoluzioni sembrano sfidare la gravità e trasmettere una forza femminile potente e poetica.
Il ritmo torna incalzante con Maverik, protagonista di un tentativo esilarante di “salto mortale sulla sedia”, dopo un trionfale ingresso sulle note della marcia di Radetzky.
Poco dopo, Kimberly Martini si esibisce in un numero di verticali sulle note suggestive di “Afterlife”: eleganza, equilibrio e grande padronanza fisica, in una sequenza di posizioni statiche eseguite con leggerezza.
Quando in pista risuonano le inconfondibili note di “Ghostbusters”, Maverik torna a coinvolgere il pubblico: interagisce, improvvisa, scherza. I bambini ridono a crepapelle, gli adulti si lasciano contagiare dalla sua energia.
Il primo tempo si chiude con uno dei momenti più attesi, il Magic Show Canestrelli: spade, fiamme, mistero ed escapologia per uno spettacolo di illusionismo dove tutto può accadere. L’atmosfera si fa densa, lo stupore è palpabile. L’intervallo viene annunciato, ma lo spettacolo non si ferma: il pubblico è invitato a visitare il parco zoologico del circo, dove è possibile ammirare da vicino Symba, il maestoso leone bianco, uno degli esemplari più rari al mondo, insieme a zebre, cammelli, lama, giraffe e altri animali esotici.
Dopo la pausa, lo spettacolo riprende con un momento di grande impatto: Symba entra in scena, questa volta accompagnato da due tigri. Il domatore Giorgio Piazza guida i tre felini con padronanza, equilibrio e rispetto, in una coreografia che mette in evidenza la potenza e la grazia degli animali, senza mai trasformare la scena in una semplice dimostrazione di addestramento. È un numero potente, maestoso, che lascia senza fiato.
Durante le operazioni di smontaggio della gabbia, la pista viene animata dal DJ Joseph, che trascina il pubblico in un momento di leggerezza assoluta tra musica, luci e canzoni popolari come “Cuoricini” o “Tanti Auguri”. È un momento di stacco che riesce comunque a mantenere alta l’attenzione del pubblico.
Il viaggio prosegue con il corpo di ballo, che dà vita a una scena tribale dai toni africani. Entrano in pista animali esotici in una sfilata guidata da Massimiliano Martini: zebre, cammelli, una sontuosa giraffa, canguri, un maestoso elefante e tanti altri. Le luci si fanno calde, le coreografie avvolgono gli spettatori in un sogno tropicale, e l’atmosfera si carica di emozione. Si sente il respiro della savana, la potenza del Madagascar, la bellezza della diversità.
A seguire, un raffinato numero equestre con Tamara Bizzarro e il suo cavallo danzante. In perfetta tenuta spagnola, Tamara guida il suo destriero in una danza che ha il sapore della tradizione e della grazia. La comunicazione tra cavallo e artista è silenziosa e profonda, il pubblico resta incantato.
Mentre la pista viene preparata per il gran finale, lo show regala ancora un colpo di scena: Maverik Piazza si esibisce alle cinghie aeree, dimostrando che la sua arte non si limita al comico. Con movimenti fluidi e rischiosi, sfiora il tendone, gira su sé stesso, si ferma sospeso nell’aria. È un momento di poesia acrobatica. Ma appena scende, eccolo di nuovo in versione clown, come a ricordare che un vero artista sa far ridere, sognare e stupire nello stesso respiro.
Il gran finale esplode sulle note di “Born This Way” di Lady Gaga, cantata dal vivo. Tutti gli artisti invadono la pista, tra applausi, luci e sorrisi. Il pubblico applaude, rapito da una serata che ha saputo unire tradizione e innovazione, comicità e poesia, tecnica e cuore.
Il Circo Maya Orfei Madagascar sarà a Scalea fino al 10 agosto 2025.
Link: il sito del Circo Maya Orfei Madagascar – https://www.madagascarcircus.it/


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