Di: Maresa Galli
Tempo di lettura stimato: 2 minutiIn scena al Teatro Augusteo di Napoli, dal domani 7 fino al 16 novembre 2025, “Opera di Periferia”, lo spettacolo di Peppe Lanzetta dedicato alla memoria di James Senese.
Il musical, che si avvale della regia di Bruno Garofalo ed un cast di ventuno elementi, è prodotto dal Teatro Augusteo e Rosario Imparato. Scritto da Lanzetta nel 2009, “Opera di Periferia” è oggi riletto alla luce dei cambiamenti sociali. “Il pretesto – spiega il celebre scrittore e artista – è quello di dar voce ai sogni dei ragazzi di periferia che non delinquono, che conducono vite arrugginite sperando che un giorno possano essere premiati. Il mio musical incrocia James Senese e Pasolini, Patroni Griffi e Viviani, Khaled e Capone & Bungt Bang, fondendo musica e prosa. È la storia di due bande delle Vele di Scampia soprannominate “ebrei” e “fedayn” perché hanno ascoltato quei nomi dai tg senza conoscerne la storia ma in cerca di redenzione”. I conflitti nascono per motivi banali, proprio come accade oggi. Tra le due bande la storia di Maria e Carlo, un pugile interpretato da Granatino, al suo esordio come attore e ballerino. “È un’opera provocatoria ma anche un atto d’amore”, afferma Maurizio Capone, autore della colonna sonora originale, in scena con la sua storica band Bungt & Bangt. Nel ricco cast Ivan Granatino, Maria Rosaria Virgili, Ebbanesis, Alessandra Ciccariello, Vincenzo D’Ambrosio, Mattia Ferraro, Alfredo Mundo, Helen Tesfazghi, Peppoh, Danilo Rovani, anche aiuto regia, Lorenzo Simeone; i danzatori Giorgio Datz, David Kabore, Elpidio Patricelli e la partecipazione straordinaria di Peppe Lanzetta. Orazio Caitifirma le coreografie e Anna Giordano i costumi. I movimenti coreografici evocano la potenza figurativa di capolavori quali “Guernica” di Picasso e “Vucciria” di Guttuso.
Se oggi “il mondo intero è diventato periferia”, come spiega il “figlio di un Bronx minore”, dalla periferia nascono le cose più belle. Nel musical di Lanzetta, Brecht e Viviani si incontrano e si parlano a Varcaturo, per costruire, con il loro linguaggio poetico e realistico, un diverso racconto di speranza e di riscatto.





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