Di: Maresa Galli
Tempo di lettura stimato: 3 minutiIl 28 marzo 2026, nello storico Casinò di Sanremo, si terrà il “Premio Internazionale Roberto Murolo” che lega artisticamente Napoli e Sanremo nel segno di Ernesto e Roberto Murolo, a 150 anni dalla nascita dell’illustre poeta napoletano. Proprio nel teatro del Casinò sanremese, nel Natale del 1931, Ernesto Murolo portò la canzone napoletana in Italia, dando vita al “Festival Napoletano”. L’iniziativa fu varata dal direttore dell’epoca, Luigi De Santis. Il Comune di Sanremo, il Casinò e la Fondazione Orchestra Sinfonica presentano oggi il Premio, nato da un’idea di Nando e Mario Coppeto, a cura della Fondazione Roberto Murolo in collaborazione con Napulitanata; direttore artistico Mimmo Madania. Tre le ricorrenze da festeggiare: i 150 anni dalla nascita di Ernesto Murolo, i 95 anni da quel festival e i 25 anni dalla nascita della Fondazione Roberto Murolo. Il “Festival partenopeo di canti, tradizioni e costumi” si tenne tra il 24 dicembre 1931 e l’1 gennaio 1932, organizzato da Ernesto Murolo ed Ernesto Tagliaferri. “Il Premio – afferma il sindaco di Sanremo Alessandro Mager – rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire le radici di questo dialogo artistico, proiettandolo al contempo verso il futuro”. Roberto Murolo è stato “uno dei grandi ambasciatori della musica napoletana nel mondo, un grandissimo artista, un grandissimo talento che fa parte del patrimonio culturale della nostra città ma anche dell’Italia intera”, afferma il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. “Ospitare il Premio nel medesimo luogo non è solo un omaggio filiale” – spiega Mario Coppeto, presidente della Fondazione Roberto Murolo, “ma l’affermazione di una neutralità geografica necessaria per posizionare la canzone napoletana nel panorama musicale globale. Sanremo è il luogo dove il passato profetico di Ernesto incontra la consacrazione definitiva di Roberto”. Murolo, infatti, fu protagonista al Casinò già nel 1982 con il “Premio Tenco” e poi all’Ariston, sul palco del Festival nel 1993. Roberto Murolo, inoltre, ha ricevuto il prestigioso Premio alla Carriera durante il Festival di Sanremo del 2002, in collegamento video dalla sua casa napoletana di via Cimarosa, oggi Casa Museo visitabile, ricca di memorabilia e preziose chitarre. La serata di gala del 28 marzo vedrà l’alternanza sul palco del Casinò di Sanremo di premiati e ospiti.Quattro i prestigiosi riconoscimenti:il Premio alla Carriera;il Premio Mida (ad un artista che si è contraddistinto per aver “contaminato” la canzone napoletana); la Targa Nando Coppeto (ad un manager, produttore e diffusore della canzone napoletana attraverso le nuove generazioni); il Premio Internazionale Roberto Murolo. Quattro premi che mostrano come l’eredità di Murolo continui a influenzare le nuove generazioni, con una musica, una poesia linguaggio vivo capace di parlare al mondo. A Renzo Arbore, che in conferenza nella Casa Museo Murolo interviene telefonicamente, verrà conferito il premio alla Carriera. “Non accetto premi alla carriera ma nel nome di Roberto sì”, ha dichiarato Arbore. A Raiz verrà conferito il premio Mida, acronimo del Mida Quartet che racchiudeva quattro cognomi: Murolo, Imperatrice, Diacova e Arcamone. La su è una canzone napoletana contaminata da jazz e swing, moderna, capace di fondere la world music, il rock, la dub e la melodia classica. Il premio internazionale Roberto Murolo 2026 andrà ad Enzo Gragnaniello, l’anima più autentica e vibrante di Napoli, già al fianco di Murolo per regalare canzoni emozionanti. Andrà all’imprenditore e manager Luciano Chirico la targa Nando Coppeto, in ricordo del primo presidente della fondazione Murolo. Prevista la partecipazione straordinaria di Peppe Barra accompagnato dal maestro Luca Urciolo, il maestro Maurizio Pica con Emanuela Loffredo, il duo franco-armeno dei Ladaniva e l’ensemble Napulitanata. Il Premio, elegante, simbolico, è stato disegnato e realizzato da giovani studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, con la supervisione delle docenti D’Aguanno e Scalera. Ai giovani artisti la targa ricordo della Fondazione Murolo.





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