Di: Maresa Galli

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Una voce personale, vibrante, melismatica, mediterranea, legata alle radici e proiettata nel futuro: Myriam Lattanzio è cantautrice colta, ispirata. Scrive solo quando ne avverte l’urgenza, per esprimere emozioni profonde. Presenta il suo nuovo album, costruito su una world music dai testi impegnati e poetici, con arrangiamenti eleganti, con begli incanti di voci.

Hai da poco pubblicato “Anime Pezzentelle”, il tuo nuovo album del quale firmi tutti i testi e le musiche di tre brani. Come è nata l’idea?

“Mi sono sempre occupata di tematiche sociali. Troppo spesso mi sono imbattuta con persone che vivono per strada, nelle stazioni, che vivono di elemosina. Ho voluto dare voce a chi non ce l’ha, a chi è stato relegato a vivere ai margini”.

Chi sono le “Anime Pezzentelle”?

“Gli ultimi. Quelli che non hanno più sogni, né speranze. Quelle che ci passano accanto senza prestare loro attenzione anzi, ci allontaniamo per paura o perché ci infastidisce la loro vista”.

Il cd lancia un prezioso messaggio sociale, dalla parte degli ultimi, degli invisibili, delle “anime sospese tra il paradiso e l’inferno”. E contro la guerra…

“Il brano “Sangennà” è un’invocazione al nostro Santo affinchè si svegliasse per porre fine a tutto questo sangue che stiamo vedendo. Ma non solo le grandi guerre che stanno affliggendo il mondo, anche quelle piccole, per le strade, nelle borgate. C’è tanta rabbia in giro”.

Ti accompagnano in questo nuovo viaggio sonoro bravissimi musicisti, vocalist e splendidi Cori, come Paese Mio Bello…

“Ho voluto in questo lavoro alcune delle persone che stimo e, devo dire, hanno accettato subito e con grande entusiasmo. Citavi Paese mio bello (Gianni Lamagna, Patrizia Spinosi, Lello Giulivo, Anna Spagnuolo) ma anche Paolo Shaone Romano, Antonella Maisto, Gabriella Rinaldi. Per le melodie mi hanno aiutato Carlo Faiello, Jennà Romano, Massimo Mollo, Marco Francini e Dario Mogavero”.

Cura gli arrangiamenti e la produzione di “Anime Pezzentelle” Max Carola (Maxsound Records). Carola è un autentico maestro, una garanzia nella perfezione del sound e della qualità artistica delle proposte…

“Max Carola ha “vestito” i brani con sonorità world in modo da dargli un respiro più ampio. Abbiamo utilizzato strumenti africani insieme ai nostri più tradizionali come tammorra o chitarra battente”.

La critica ha già definito il tuo album come tappa di una nuova maturità artistica, ma io credo che tu sia sempre in cammino…

“Amo viaggiare e nei viaggi amo perdermi nelle strade e nei vicoli che non sono negli itinerari turistici. Questo per dire che, come nei viaggi, anche nella musica, nello scrivere non mi piace “sedermi” ma essere alla continua ricerca, ad essere sempre in cammino come hai commentato. Amo questo mestiere soprattutto perché permette di conoscere, esplorare, confrontarsi. È un bel viaggio”.

Dove potremo ascoltarti prossimamente? Stai lavorando anche a nuovi progetti per il teatro?

“Le Anime pezzentelle stanno girando per gli spazi campani per far conoscere le loro storie. Per il teatro invece, il recital “DonneMadonne” sul culto delle Madonne campane, è il progetto che sto portando in giro. Come dicevi, “sono sempre in cammino”. Magari in direzione ostinata e contraria, ma sempre in cammino”.