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Dal Novecento all’antichità, passando per il presente: grandi autori, nuove produzioni e teatro di comunità dialogano nella seconda giornata della diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, diretta da Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziata dalla Regione Campania.
Sabato 13 giugno Napoli accoglie il debutto assoluto di “Due vecchiette vanno a Nord”, una nuova produzione del testo di Pierre Notte, tra i più importanti drammaturghi della scena francese contemporanea. A fare da contrappunto è la grande lezione del Novecento teatrale europeo con la replica, alle ore 19:00 al Teatro Mercadante, di “L’ultimo nastro di Krapp” di Samuel Beckett e “Press conference” di Harold Pinter con la regia di Roberto Andò e l’interpretazione di Renato Carpentieri.
Spazio, inoltre, ai percorsi di teatro partecipato nati nell’ambito di “Quartieri di Vita” 2025, con le prime due proposte della Sezione Osservatorio: dalla “Lisistrata” di Aristofane della Solot – Compagnia Stabile di Benevento a “In Ponticelli everything is fine” di Associazione N:EA (Napoli: Europa Africa).
Va in scena alle 21:00 alla Sala Assoli, con replica il 14 giugno alle 19:00, “Due vecchiette vanno a Nord” di Pierre Notte, una coproduzione del Teatro dell’Elfo e della Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival. Lo spettacolo, che ha la regia di Francesco Frongia e due interpreti in perfetta sintonia come Corinna Agustoni ed Elena Callegari, è un racconto brillante on the road, un viaggio rocambolesco, metaforico e reale al tempo stesso. Annette e Bernardette, due sorelle anziane, porteranno gli spettatori dal palco di un teatro fino al Grande Nord, dove sono dirette per ricongiungere l’urna improvvisata con i resti della madre con quelli del padre, sepolto 25 anni prima in uno sperduto paesino.
Il regista Frongia descrive lo spettacolo come il ritratto senza filtri di due esseri umani dai caratteri opposti, alla ricerca del proprio passato, tra domande sull’identità e le proprie origini che diventano sempre più pressanti col passare del tempo: un viaggio che, più che concludersi tristemente, apre le porte a una nuova, sorprendente avventura.
Le luci sono di Michele Ceglia, il suono di Emanuele Martina. Cura i movimenti coreografici Stefania Ballone.
Le ultime due proposte della seconda giornata, “In Ponticelli everything is fine” e “Lisistrata”, nascono entrambe da “Quartieri di Vita. Life infected with social theatre!” 2025, il Festival di formazione e teatro sociale ideato da Ruggero Cappuccio che mette in relazione artisti campani ed europei che operano in realtà analoghe per disagio e fragilità.
“In Ponticelli Everything is Fine”, al Teatro Tedér alle ore 21:00, è un progetto a cura di Jan Horák (Repubblica Ceca) con la regia di Giulia Amodio dell’Associazione N:EA (Napoli: Europa Africa): una drammaturgia corale che prende forma nel cuore della periferia est di Napoli, nata dall’incontro tra immaginario letterario, visioni cinematografiche e vissuto quotidiano. Lo spettacolo trae ispirazione da alcuni grandi classici della letteratura e del cinema del Novecento, intrecciandoli con le esperienze personali dei partecipanti al percorso laboratoriale realizzato presso lo Spazio Metamorfosi di Ponticelli, dando vita a un racconto in cui la collettività è la somma delle esperienze dei singoli, fatta di corpi che mutano, identità frammentate e relazioni attraversate dal malessere contemporaneo, in una periferia che diventa lo spazio simbolico dove convivono alienazione, marginalità e desiderio di trasformazione. Lo spettacolo porta in scena Angelo Scarpato, Assunta Romano, Elisabetta Visco, Giovanni Buono, Monica La Sala e Carmela Olimpio.
“Lisistrata”, una produzione Solot – Compagnia Stabile di Benevento, nasce dal progetto che Nicola Nicchi e Viviana Altieri hanno tenuto con un gruppo di adolescenti provenienti da contesti sociali eterogenei. Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Mulino Pacifico di Benevento alle ore 21:00. È l’esito di un percorso corale, che si configura come atto teatrale pieno, capace di mettere in relazione formazione, spazio e comunità. L’azione scenica prende forma nello stesso luogo che accoglie spettatori e attori, lasciando che la sua struttura e la sua atmosfera diventino parte integrante della drammaturgia: l’Acropoli coincide fisicamente con l’edificio del Mulino Pacifico, e l’occupazione messa in atto dalle donne diventa così un gesto concreto, immediato e perfino tangibile, con il pubblico direttamente coinvolto nel passaggio da una dimensione più raccolta e rituale alla conquista del centro dell’azione. In scena Cosimo Emanuele Anzoino, Noemi Camerlengo, Mariantonietta Capozzi, Marianna De Cristofaro, Diego di Salvatore, Lucrezia Girace, Elisa Majd Hosseini, Samuel Luciano, Iris Caterina Melillo, Ilenia Mennitto, Sara Moretti, Sabatino Mozzillo, Javier Pio Nicolò, Amalia Pirozzolo, Mariacristina Polese, Sidney Anna Rotondi.
In Vico Mauriello di Palazzo Reale saranno visitabili, dalle ore 9:00, le tre mostre fotografiche che accompagneranno il Campania Teatro Festival: “Jazz: la pellicola del suono” di Salvatore Pastore, “Siria” di Romeo Civilli e “Con i tuoi occhi” di Salvatore Liguori.
Il Giardino Romantico di Palazzo Reale si anima con il secondo appuntamento del Dopo Festival a cura di Drop Eventi. Inizio dalle ore 19:00 con City-bop e, dalle ore 22:00, con Napoli Segreta, dj-set e progetto culturale che esplora le sonorità nascoste della città, dal funk alla disco fino alle contaminazioni contemporanee, in un racconto musicale che unisce tradizione, ricerca e visione futura di Napoli.
L’ULTIMO NASTRO DI KRAPP / PRESS CONFERENCE
L’ULTIMO NASTRO DI KRAPP di Samuel Beckett, traduzione Carlo Fruttero
PRESS CONFERENCE di Harold Pinter, traduzione Alessandra Serra
Regia Roberto Andò | Con Renato Carpentieri | Il bambino è Agostino Cossia
Le voci della stampa: Valentina Acca, Annalisa D’Amato, Patrizia Lopez, Andrea Renzi, Lorenzo Vacalebre
Scene e luci Gianni Carluccio | Costumi Daniela Cernigliaro | Suono Hubert Westkemper
Aiuto regia Luca Bargagna | Direttore di scena Teresa Cibelli
Produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival
Teatro Mercadante – 12 giugno ore 21:00, replica 13 giugno ore 19:00
Debutto assoluto – Durata 60 minuti
DUE VECCHIETTE VANNO A NORD
Di Pierre Notte | Regia Francesco Frongia | Con Corinna Agustoni e Elena Callegari
Luci Michele Ceglia | Suono Emanuele Martina | Movimenti coreografici Stefania Ballone
Assistente alla regia Alessandro Frigerio | Assistente alle scene Marina Conti
Coproduzione Teatro dell’Elfo e Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival
Sala Assoli – 13 giugno ore 21:00, replica 14 giugno ore 19:00
Debutto assoluto – Durata 1 ora e 10 minuti
IN PONTICELLI EVERYTHING IS FINE
Progetto a cura di Jan Horák | Regia Giulia Amodio | Assistente alla drammaturgia Daniela Montella
Con Angelo Scarpato, Assunta Romano, Elisabetta Visco, Giovanni Buono, Monica La Sala, Carmela Olimpio
Produzione Associazione N:EA (Napoli: Europa Africa)
Teatro Tedér – 13 giugno ore 21:00 – Durata 50 minuti
LISISTRATA
Da Aristofane
Con Cosimo Emanuele Anzoino, Noemi Camerlengo, Mariantonietta Capozzi, Marianna De Cristofaro, Diego di Salvatore, Lucrezia Girace, Elisa Majd Hosseini, Samuel Luciano, Iris Caterina Melillo, Ilenia Mennitto, Sara Moretti, Sabatino Mozzillo, Javier Pio Nicolò, Amalia Pirozzolo, Mariacristina Polese, Sidney Anna Rotondi
Direzione artistica Michelangelo Fetto e Antonio Intorcia | Direzione di scena Paola Fetto
Regia Nicola Nicchi e Viviana Altieri | Produzione Solot – Compagnia Stabile di Benevento
Teatro del Mulino Pacifico (BN) – 13 giugno ore 21:00 – Durata 1 ora





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