Di: Maresa Galli

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La prima rappresentazione di “Aida” al Teatro di San Carlo risale al 30 marzo 1873, un evento che seguì di poco più di un anno il debutto assoluto del capolavoro verdiano all’Opera del Cairo. “Aida” ha sempre ricoperto un ruolo fondamentale nella programmazione artistica del Lirico. Il 30 agosto 2026 Anna Netrebko ha interpretato “Aida” all’Arena di Verona, nell’allestimento di Franco Zeffirelli. Nel 2022 il celebre soprano russo ha ricoperto il ruolo dell’eroina verdiana al Massimo dove è tornata, con grande gioia, domenica 6 settembre 2026, unica data, in forma di concerto, sostenuta dall’entusiasmo del pubblico. Brillante, ineccepibile il maestro Riccardo Frizza, che ha diretto con rara sensibilità l’Orchestra e il Coro del Teatrodi San Carlo. La preparazione del Coro è stata, come sempre, ottimamente curata dal maestro Fabrizio Cassi. La scelta della forma di concerto ha consentito di cogliere con maggiore forza l’essenza vocale e musicale dell’opera. Un cast stellare a lungo applaudito ha regalato al pubblico una “Aida” memorabile: Anna Netrebko, superlativa nel ruolo di Aida, per interpretazione, acuti, pathos; Jonas Kaufmann elegante Radamès, capace di pianissimo e di un’interpretazione di rara maestria ed eleganza, dalla toccante, iniziale “Celeste Aida”; Luca Salsi è Amonasro, dalla bella voce espressiva e potente, dalla dizione chiara e dall’ottima interpretazione; Elizabeth DeShong si cala perfettamente nel ruolo di Amneris. Completano il cast vocale Alexander Köpeczi nel ruolo di Ramfis e Andrea Pellegrini nei panni del Re d’Egitto; da rilevare anche Sun Tianxuefei (Un Messaggero) e Désirée Giove (Una Sacerdotessa), entrambi ex allievi dell’Accademia del Teatro di San Carlo. Un’opera emozionante, commovente, con stati d’animo tormentosi e dolenti, con momenti toccanti, sottolineati dalla “Marcia trionfale” che accompagna il ritorno dell’esercito egizio, “O patria mia”, di Aida che teme di non rivedere il suo paese, “O terra, addio”, dove Aida e Radamès salutano la “valle di pianti”, immaginando una destinazione oltre la vita terrena. Meritati, lunghi applausi per un’opera monumentale, un magnifico concerto che ha entusiasmato il pubblico del Lirico, sold out sin dall’annuncio dell’evento.