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È affidata al grande attore di teatro e cinema Renato Carpentieri l’apertura dell’edizione 2026 del Campania Teatro Festival. L’attore, nel meditato progetto di regia di Roberto Andò, darà voce e corpo a due testi firmati da due dei massimi esponenti della drammaturgia europea del ‘900.
Si tratta di L’ultimo nastro di Krapp dell’irlandese Samuel Beckett, Premio Nobel per la Letteratura nel 1969, nella traduzione di Carlo Fruttero, e di Press Conference del britannico Harold Pinter, Premio Nobel per la Letteratura nel 2005, nella traduzione di Alessandra Serra.
Lo spettacolo — prime rappresentazioni assolute — sarà in scena al Teatro Mercadante venerdì 12 giugno alle 21.00 e sabato 13 alle 19.00. Dopo le due anteprime al festival, inaugurerà il prossimo 21 ottobre la Stagione 2026|2027 del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, per poi andare in tournée a Milano, Roma, Genova e Torino.
L’allestimento di Roberto Andò accosta i due testi in un dittico che indaga il rapporto fra parola, memoria e potere. Ne L’ultimo nastro di Krapp, il cuore della scena è un “dialogo impossibile”: un uomo ascolta la propria voce registrata circa trent’anni prima e si confronta con il fantasma di sé stesso. La parola diventa archivio, traccia, residuo e la memoria un campo di battaglia. Un Krapp “archivista del nulla”, sospeso tra ironia e struggimento, tra lucidità e disfatta.
In ideale e inquietante contrappunto, Press Conference sposta il conflitto dalla sfera privata a quella pubblica. Il portavoce governativo risponde ai giornalisti con frasi melliflue e feroci, evidenziando, attraverso l’ironia tagliente di Pinter, la manipolazione del linguaggio politico e il potere come dispositivo di controllo.
Se in Beckett la voce registrata scava nell’identità fino a rivelarne il vuoto, in Pinter la voce ufficiale costruisce un vuoto di senso per esercitare dominio. Due solitudini diverse, quella dell’uomo davanti al proprio tempo perduto e quella dell’uomo di potere davanti alla verità, compongono un unico discorso teatrale sulla responsabilità della parola.
Con Renato Carpentieri recita il piccolo Agostino Cossia nel ruolo del bambino.
«Mettere in scena L’Ultimo nastro di Krapp insieme a Press Conference è un modo di chiudere il cerchio della memoria, facendo i conti con un vertice assoluto della drammaturgia del Novecento, il primo che Beckett scrisse in inglese, e con l’ultimo Pinter che in questo pezzo fulmineo riesce a spaventarci e, contemporaneamente, a gelarci in una risata angosciata.»
— Roberto Andò
L’ULTIMO NASTRO DI KRAPP di Samuel Beckett, traduzione Carlo Fruttero
PRESS CONFERENCE di Harold Pinter, traduzione Alessandra Serra
Regia | Roberto Andò
Con | Renato Carpentieri
Il bambino | Agostino Cossia
Le voci della stampa | Valentina Acca, Annalisa D’Amato, Patrizia Lopez, Andrea Renzi, Lorenzo Vacalebre
Scene e luci | Gianni Carluccio
Costumi | Daniela Cernigliaro
Suono | Hubert Westkemper
Aiuto regia | Luca Bargagna
Direttore di scena | Teresa Cibelli
Video | Pietro Di Francesco
Foto di scena | Lia Pasqualino
L’ultimo nastro di Krapp è rappresentato in accordo con Arcadia & Ricono Ltd, per gentile concessione di Curtis Brown Group Ltd
Una produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale / Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival 26
Teatro Mercadante, Piazza Municipio – Napoli
Venerdì 12 giugno 2026, ore 21:00
Sabato 13 giugno 2026, ore 19:00
Durata: 1 ora
Info e biglietti: campaniateatrofestival.it/biglietteria | teatrodinapoli.it





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