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C’è un mare che separa e un mare che unisce, che promette salvezza e troppo spesso si trasforma in una tomba senza nome. È da quel mare che arriva Samir, giovane protagonista di Vengo dal mare scritto e diretto da Fortunato Calvino, che debutta, in prima assoluta, venerdì 26 giugno 2026 alle ore 20.00 al Teatro Nuovo di Napoli, nell’ambito del “Campania Teatro Festival 2026” e presentato da Talassia Srl.

Finalista al Premio Internazionale di Drammaturgia “Carlo Annoni” 2021, lo spettacolo nasce dall’urgenza di raccontare una delle grandi ferite del nostro tempo: il destino di migliaia di uomini e donne costretti a lasciare la propria terra per sfuggire alla guerra, alla fame e alla violenza.

Ma Calvino sceglie di allontanarsi dalla cronaca e dai numeri, ponendo al centro della sua scrittura le persone, le loro fragilità, i loro sogni e le loro paure.

Interpretato da Rosaria De Cicco, Luigi Credendino, Marco Palmieri e Andrea Subasinghe, Vengo dal mare si propone come un’opera di forte impatto civile e umano, capace di interrogare il presente attraverso il teatro e trasformare una storia individuale in una riflessione universale sul diritto alla vita, sull’accoglienza e sul valore della solidarietà.

Al centro della vicenda c’è Samir, un giovane arrivato a Napoli dopo una lunga e dolorosa traversata del Mediterraneo. Sopravvissuto a violenze, soprusi e alla perdita di compagni di viaggio, il ragazzo cerca di ricostruire la propria esistenza lavorando come addetto alle consegne per un supermercato. Ogni giorno percorre le strade della città entrando nelle case degli altri, osservando vite diverse dalla sua, cercando di conquistare una normalità che sembra ancora lontana.

La svolta arriva quando, una sera, Samir bussa alla porta di Agostino, professore di storia, uomo colto e sensibile, chiedendo aiuto e dando vita ad un rapporto inatteso, fatto di ascolto e rispetto reciproco. Intorno a loro si muovono altri personaggi che sembrano incarnare diverse anime della società contemporanea.

Da quel momento il racconto si apre a una serie di rivelazioni che intrecciano i destini dei protagonisti, facendo emergere ferite, paure e responsabilità. Il passato irrompe nel presente e costringe ciascun personaggio a confrontarsi con le proprie scelte, i propri pregiudizi e la propria coscienza.

Una storia che attraversa il Mediterraneo e approda nel cuore delle nostre coscienze, ricordandoci che dietro ogni viaggio esiste una vita, dietro ogni approdo una speranza, dietro ogni volto una storia che merita di essere ascoltata.


Venerdì 26 giugno 2026, ore 20.00
Teatro Nuovo di Napoli
nell’ambito del Campania Teatro Festival 2026

Talassia Srl
presenta, in prima assoluta

Vengo dal mare
di Fortunato Calvino

con
Rosaria De Cicco (Elena), Luigi Credendino (Agostino),
Marco Palmieri (Enzo), Andrea Subasinghe (Samir)

musiche Enzo Gragnaniello
scene Luciano Cappiello
costumi Carla Vitaglione
assistente alla regia Pina Strazzullo
video grafica Marcello De Martino
si ringrazia Antinoo Arcigay Napoli

regia Fortunato Calvino

Finalista al premio Internazionale di Drammaturgia “Carlo Annoni” 2021 (Milano)

Durata 80 minuti


Vengo dal mare è la storia di Samir, un giovane è arrivato a Napoli dopo un lungo viaggio su un barcone. Lavora in un Supermercato portando a casa dei clienti la spesa, e fra questi anche a un professore di Storia.

Nasce fra i due un rapporto di fiducia e di solidarietà umana. Agostino frequenta Enzo un suo caro amico pettegolo e narcisista. Altro personaggio chiave della storia è Elena: avida proprietaria che avrà un ruolo importante nella vita dei due personaggi, soprattutto di Samir.

Una sera Samir bussa alla porta del professore in cerca di aiuto, e da questo momento si sveleranno molte situazioni fra i vari personaggi.

Commedia scritta nel 2019, parla di giovani che scappano dalla violenza e dalla ferocia della guerra che vivono nei loro paesi, per cercare nel viaggio della speranza una vita migliore. Quello che invece troveranno nel viaggio altre violenze di uomini senza scrupoli, violenze soprattutto fisiche e umiliazioni: la paura di essere abbandonati nell’arido deserto; di cadere nel mare in tempesta segnano profondamente ogni individuo; su precari barconi cercano di sopravvivere alla sete, e alle onde di un mare che toglie a loro ogni forza. Samir, segnato da chi ha visto affogare senza poter fare nulla oggi vive agitate notti fatte di incubi e che solo il tempo forse, potrà guarire.


Fortunato Calvino

«…Nel suo teatro c’è sempre una dissolvenza incrociata fra drammaturgia, e quindi invenzione, e realtà, ovvero cronaca, in particolare quella nera spesso protagonista nei suoi Quartieri e a Napoli più in generale. E questa la cifra distintiva di un autore come Fortunato Calvino, che torna con un nuovo testo, “Vengo dal mare”, che si aggiunge alla lunga lista di opere di teatro denuncia, sin qui scritte e messe in scena dal drammaturgo e regista napoletano. Dopo l’usura di “Cravattari” o il ruolo delle donne camorriste di “Malacarne”, tanto per citare due esempi, ecco invece i riflettori accesi sulla migrazione e sulle condizioni disumane in cui spesso uomini e donne dopo sbarchi drammatici sono costretti a vivere, sei, sette, otto persone stipate in un basso, gente dedita alle attività più umilianti e con paghe irrisorie, protagonisti di una pièce che ricorda da vicino i recenti fatti di cronaca con sei senegalesi scoperti a vivere in uno spazio di 20 metri quadri. Insomma da un inferno all’altro, quello dell’Africa delle mille guerre e quello di un’Europa, spesso incapace di riconoscere le più elementari forme di dignità umana…».
(Corriere del Mezzogiorno – Stefano de Stefano)


Info e biglietti: info@fondazionecampaniadeifestival.it
www.campaniateatrofestival.it | www.vivaticket.com | biglietteria centrale del CTF