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Arriva a Napoli la prima Ballad Opera di Vinicio Capossela
Mercoledì 21 ottobre
VINICIO CAPOSSELA
PIERPAOLO CAPOVILLA
E Morte non avrà dominio
ore 21 – Teatro Augusteo – Napoli
Qui le prevendite
Un’occasione irripetibile per assistere all’incontro in scena tra i due artisti e per ascoltare in anteprima le canzoni che comporranno Milk Wood Bar, il nuovo disco di Capossela in uscita il 22 gennaio per BMG
“Non siamo del tutto cattivi o buoni, noi che viviamo nel Bosco di latte E tu Signore vedrai per primo, il lato buono di quello cattivo” (Dylan Thomas, “Preghiera serale del Rev. Jenkins”)
Mercoledì 21 ottobre al Teatro Augusteo di Napoli arriva E Morte non avrà dominio, la prima Ballad Opera di Vinicio Capossela. Qui il link alle prevendite.
Un’occasione irripetibile per assistere all’incontro in scena tra Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla e per ascoltare in anteprima, dal vivo, quindici nuove canzoni di Capossela che troveranno posto nel suo nuovo disco, Milk Wood Bar, in uscita per BMG il 22 gennaio 2027 e anticipato dal singolo Oltre Il Bosco.
Dopo la messa in onda su Rai Radio3 del radiodramma Sotto il bosco di latte (attualmente disponibile su Raiplaysound), Vinicio Capossela ha sviluppato ulteriormente il lavoro nato attorno al poema per voci Under Milk Wood del poeta gallese Dylan Thomas e porta in scena per la prima volta uno spettacolo di teatro musicale, che ha debuttato a Romaeuropa Festival il 3 e 4 ottobre e prosegue per una lunga tournée nei teatri di tutta Italia.
Prodotto da IMARTS, Fondazione Teatro Due Parma e La Cùpa, la Ballad Opera avrà un tempo preciso, lungo solo una stagione teatrale.
Si tratta della prima incursione di Capossela in un genere in cui canzone, parola, voci e presenze sceniche costruiscono insieme la drammaturgia: i brani che costituiscono l’ossatura stessa dello spettacolo non vengono semplicemente eseguiti, ma rappresentati, prendono vita dentro la scena insieme ai loro personaggi, dialogano tra loro e si intrecciano alle parole, alle voci e alle presenze che la abitano. È da questo intreccio che prende forma la struttura drammaturgica di E Morte non avrà dominio, in una partitura teatrale in cui le canzoni diventano materia stessa della rappresentazione.
Dedicata alla memoria dell’amico e dj radiofonico scomparso prematuramente Renato Striglia, che per anni aveva lavorato a una versione italiana di Under Milk Wood senza portarla a termine, E Morte non avrà dominio è un’opera per voci che celebra la vita, l’innocenza, la pluralità, l’infanzia del mondo attraverso le voci e le presenze dello strambo villaggio di Llareggub, il villaggio in riva al mare inventato da Thomas.
“La Ballad Opera che qui presentiamo, così come già il radiodramma, le canzoni, tutto nasce da una morte. Da un seme raccolto che deve andare oltre quella morte per generare” – racconta Capossela. “È una storia di amicizia, un’amicizia maschile, genere un po’ fuori moda, recentemente portato con poetica efficacia sullo schermo da Francesco Sossai in “Le città di pianura”. Abbiamo invitato Pierpaolo Capovilla a prendere posto in quella vasca proprio per celebrare il valore di questo tipo di amicizia e con essa una serie di cose in disuso: il rock’n’roll, l’epica del fallimento, l’amore per i cattivi maestri, l’ammutinamento, il sabotaggio, la ribellione, la fragorosa solitudine, la felinità, l’anarchismo. Attorno a quella vasca si affollano i fantasmi di una vita in forma di canzoni”.
Al centro della scena Pierpaolo Capovilla, invitato da Capossela a condividere un racconto che parla di amicizia, di comunità e di quell’”epica del fallimento” che attraversa la vita di molti dei personaggi evocati nello spettacolo. Solo con un gatto, adagiato in una vasca come in un’arca di Noè, Capovilla viene visitato dalle presenze della comunità del vissuto, incarnazione allo stesso tempo di Renato, di Dylan Thomas e di Capitan Gatto, il marinaio cieco protagonista centrale della storia creata dalla penna del poeta gallese.
I caratteri, le voci, le ossessioni dei personaggi che compongono lo strambo villaggio di Llareggub affollano la sua solitudine: Capovilla attraversa lo spettacolo come guida, naufrago e custode di memorie, costruendo con Capossela un dialogo continuo tra racconto e canzone e trasformando il teatro in uno spazio abitato da presenze, richiami lontani e visioni che affiorano dall’oscurità.
Accanto ai due protagonisti sul palco, il controtenore Elvis Zini, la cantante Leandra Bordone, l’attrice e interprete Gaia Barco, i musicisti Alessandro “Asso” Stefana (chitarre e banjo, oltre che autore del paesaggio sonoro), Vincenzo Vasi (theremin, batteria, voci e campionatore), Raffaele Tiseo (violino e organo) e Riccardo Loda (contrabbasso) che insieme a voci registrate, danno vita a una comunità in continua metamorfosi. Le loro presenze si rincorrono come segnali radio.
“Questo è un lavoro sull’innocenza, sull’Eden perduto, sulla comunità. Thomas aveva immaginato di chiamare il lavoro “the town that was mad…”, un villaggio dichiarato collettivamente pazzo perché ognuno è semplicemente come è. La società dell’ordine, della legge, del potere li recinta per non diffondere il contagio di questa forma di insanità. In quella stanza attorno alla vasca, vive questa umanità. Fuori è il mondo che conosciamo”.
In un tempo attraversato da guerre, paure e nuove solitudini, il nuovo spettacolo di Vinicio Capossela sceglie di schierarsi dalla parte della pluralità, della fragilità e della vita. Perché, come scriveva Dylan Thomas, la morte non avrà dominio.
CREDITI
Vinicio Capossela – E Morte non avrà dominio – Ballad opera
con Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla
Da un’idea di: Renato Striglia
Interpreti Principali: Vinicio Capossela, Pierpaolo Capovilla
Testi / drammaturgia: Vinicio Capossela
Regia: collettivo La Cùpa
Musiche: Vinicio Capossela
Cast artistico: Vincenzo Vasi, Alessandro “Asso” Stefana, Raffaele Tiseo, Riccardo Loda, Elvis Zini, Leandra Bordone, Gaia Barco
Scenografia: Giuliano Spinelli
Realizzazione e progettazione costumi: Sartoria Teatro Due
Disegno luci: Loïc Hamelin
Aiuto regia: Gaia Barco
Ideazione e realizzazione maschere: Margherita Pillon, Sabrina Schievano
Direzione tecnica: Andrea Ricci
Assistenti di produzione: Morgana Marchesi
Fonici: Gianluca Cavallini, Paolo Marani
Backliner: Donatello Racina
Datore luci: Daniele Serra
Crediti di produzione
Produzione: IMARTS, Fondazione Teatro Due Parma, La Cùpa
Produzione esecutiva e booking: International Music and Arts srl – Francesco Cattini, Serena Sgarbi
Coordinamento di progetto: Luca Bernini
Ufficio stampa: GDG press – Giulia Di Giovanni e Giulia Zanichelli
Social media manager: David Ardito
Foto © Nicol Vizioli
Info: https://www.viniciocapossela.it/ – https://www.facebook.com/viniciocapossela/ – https://www.instagram.com/vcapossela/
Booking: IMARTS International Music and Arts serena.sgarbi@internationalmusic.it www.internationalmusic.it
Coordinamento di progetto Luca Bernini luca@gibilterra.org





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