Di: Maresa Galli
Tempo di lettura stimato: 2 minutiAl Teatro Augusteo il 6 marzo 2026 (repliche fino al 15 marzo), in scena “A qualcuno piace caldo”, spettacolo liberamente tratto dall’omonimo film capolavoro. Mario Moretti firma l’adattamento teatrale e Geppy Gleijeses la regia della divertente commedia. Molti ricorderanno la storia del film di Wilder, ambientata a Chicago all’epoca del proibizionismo. Tony e Joe sono due musicisti jazz in perenne bolletta, costretti ad abbandonare il locale notturno nel quale si esibiscono a causa di una retata della polizia. Una sera, assistono involontariamente alla strage di San Valentino ad opera di alcuni gangster. Si danno a gambe levate a caccia di ingaggi lontano da casa. Unica chance, essere scritturati in un’orchestra femminile di jazz che cerca proprio una contrabbassista e una sassofonista, strumenti suonati da Tony, poi Josephine (Giulio Corso) e Joe, poi Daphne (Gianluca Ferrato). Attori bravissimi, così come Roberta Lucca (in sostituzione di Euridice Axel con problemi di salute) che veste i panni di Zucky Kandinsky detta Zucchero Candito, cantante e suonatrice di ukulele, nel film interpretata da Marylin Monroe. Nascono equivoci, passioni, fughe rocambolesche dei due musicisti inseguiti dai gangster, con tanti cambi di scena, realizzati con le originali proiezioni ideate da Luca Condorelli. Sullo sfondo, le strade e i locali di Chicago, le cuccette del treno dell’orchestra femminile, l’albergo di lusso di Miami pieno di miliardari che accoglie l’orchestra, la spiaggia del fatidico incontro tra Tony e Zucchero e tante altre sequenze filmiche reinventate per il teatro. Bella la scenografia di Roberto Crea, così come i costumi anni ’20 di Chiara Donato, le musiche di Matteo D’Amico, le luci di Luigi Ascione. Completano il cast (impegnati in più ruoli) Stefania Barca, Maria Rosaria Carli, Antonio Tallura, Davide Montalbano,Michele Demaria, Teo Guarini, nel ruolo del simpatico Poliakoff, il terribile Ghette di Salvatore Esposito che interpreta lo spietato “Ghette”, Francesco Laruffa nei panni irresistibili di Oscar Fielding III. Se Tony e Zucchero si innamorano, la povera Daphne è corteggiata dall’insistente miliardario Osgood (Francesco Laruffa) deciso a sposarla. La commedia è dinamica, tutti gli attori sono perfetti nei loro ruoli e la regia di Gleijeses è impeccabile nel ritmo teatrale e nel restituire la bellezza di un classico di Hollywood, l’atmosfera dei “ruggenti” anni ’20. Applausi per tutti i protagonisti della commedia che regala emozioni per una storia senza tempo, indimenticabile.





“Changing the sheets”, di Harry Butler, dal 13 al 22 marzo 2026 al Ridotto del Mercadante di Napoli
Recensione dello spettacolo “I Promessi Suoceri”, scritto, diretto e interpretato da Paolo Caiazzo, al Teatro Cilea di Napoli