Di: Maresa Galli
Tempo di lettura stimato: 3 minutiA Palazzo San Giacomo di Napoli presentato “Natale a Napoli 2025”, programma delle iniziative culturali del Comune che avranno luogo dal 5 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026. Un cartellone variegato e ricco che “trasformerà la città in un palcoscenico diffuso in cui si intrecciano tradizione e contemporaneità, valorizzazione dei luoghi simbolici e di quelli più periferici, tra concerti, rassegne musicali e cinematografiche, spettacoli per famiglie, laboratori e grandi eventi, tutti con ingresso gratuito”. Il Comune di Napoli – afferma il coordinatore delle politiche culturali Sergio Locoratolo – rinnova il proprio impegno nel fare della cultura lo strumento principale della crescita civile della città. ‘Altri Natali’ incarna una visione che mette al centro accoglienza, inclusione e partecipazione, principi che guidano ogni nostra scelta amministrativa. Abbiamo lavorato perché la cultura raggiunga ogni quartiere, diventando occasione di incontro, di creazione di nuove sinergie e di riconoscimento delle identità locali”. Dunque non più eventi ma politiche culturali che comprendano tutte le arti e i diversi linguaggi, perché la cultura deve essere universale e accessibile, ed è una risorsa, non un costo. Un cambio di paradigma per una città che si apre al mondo. Uno dei progetti principali della programmazione delle festività è “Altri Natali”, giunto alla sua quarta edizione. La manifestazione, che ha coinvolto associazioni ed enti del terzo settore, ha selezionato tramite un bando 43 progetti, per una dotazione finanziaria complessiva di 555 mila euro. In programma 188 appuntamenti tra rassegne, eventi e attività laboratoriali, in tutte e dieci le municipalità. “La politica dei bandi pubblici, che stiamo rafforzando di anno in anno, è lo strumento attraverso cui garantiamo equità, trasparenza e continuità agli investimenti. Un passo ulteriore lo compiamo con il nuovo bando ‘Cultura Napoli 2026’: costruire un palinsesto annuale che renda la creatività locale un’autentica infrastruttura sociale ed economica” – conclude Locoratolo. “Nella programmazione delle festività – afferma Ferdinando Tozzi, delegato del sindaco di Napoli per l’industria musicale e l’audiovisivo – riaffermiamo con forza la visione di ‘Napoli Città della Musica’, un progetto che poggia su diverse parole chiave, tra cui: contaminazione, città policentrica, attenzione a tutte le generazioni, inclusione e internazionalizzazione. All’interno di questa visione si inseriscono anche i due grandi appuntamenti selezionati attraverso la manifestazione d’interesse per la programmazione natalizia di ‘Napoli Città della Musica’: il concerto dei Kokoroko con gli Psychè, che porta in città un mix di sonorità afrobeat e creatività partenopea, e ‘Neapolitan Power – Dalle origini al futuro’, un tributo a James Senese e alla nostra storia musicale”. Intervengono alla conferenza Eugenio Bennato ed Enzo Avitabile. Tra gli artisti in cartellone vi sono inoltre Teresa De Sio, Tony Esposito, Raphael Gualazzi, Paolo Hendel, Neri Marcorè, Beth Orton, David Riondino, Carmen Souzae tanti altri. Apre la manifestazione “Sacro Sud”,dal 13 dicembre 2025 al 5 gennaio 2026, il festival ideato e diretto da Enzo Avitabile e prodotto da Black Tarantella. Incantevoli le location, Santa Maria Donnaregina Nuova, San Pietro ad Aram, Sant’Anna dei Lombardi e San Giovanni Battista a San Giovanni a Teduccio, che ospiteranno suoni e culture provenienti da Spagna, Romania, Gambia, Olanda, Iran e Italia, con artisti come Piñana, Balanescu Quartet, Sona Jobarteh, Ernst Reijseger, Ramin Bahrami & Massimo Mercelli e lo stesso Avitabile. “Napoli, città delle musiche, è la volontà di raccontare il passato attraverso gli occhi del futuro – afferma il musicista che racconta come “la memoria storica, l’identità, la contemporaneità siano sempre presenti nella nostra musica”. Dal 16 al 30 dicembre in calendario “’700 – Apoteosi di Napoli Capitale della Musica”, rassegna a cura dell’Associazione Domenico Scarlatti, con la direzione artistica di Enzo Amato: cinque appuntamenti nelle chiese di Santa Maria la Nova, Santissima Trinità dei Pellegrini e Donnalbina. Il 18 dicembre, alla Rotonda Diaz, approda l’afrobeat dei “Kokoroko – Psychè – Contaminazioni & Groove”, il concerto di Ponderosa Music&Art. I Kokoroko fondono afrobeat e jazz; gli Psychè, mescolano jazz, rock ed elettronica. Insieme una miscela di energia. Il 22 e 23 dicembre la chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato sarà la sede di “Novecento Breve – Nove poeti italiani dalla Prima Guerra Mondiale alla Caduta del Muro diBerlino”, reading–spettacolo a cura di Ladoc. Il poeta Ferdinando Tricarico si confronta con la grande tradizione letteraria del secolo scorso, accompagnato dalle composizioni elettroniche dal vivo di Luca Fiorillo. I magnifici versi sono quelli di Franco Fortini, Giuseppe Ungaretti, Umberto Saba, Eugenio Montale, Salvatore Quasimodo, Vittorio Sereni, Pier Paolo Pasolini, Edoardo Sanguineti e Italo Calvino. Dal 26 al 29 dicembreil complesso monumentale di Santa Maria la Nova ospiterà la terza edizione di “Racconti al Femminile”, rassegna musicale prodotta da CMN Produzioni. Protagoniste Beth Orton, Ada Montellanico, Ginevra Di Marco e Indra Rios Moore. Imperdibile il 29 dicembre, al PalaVesuvio, “Neapolitan Power – Dalle origini al futuro”, spettacolo proposto da Sponda Sud. Un omaggio al movimento musicale che ha mutato per sempre la musica di Napoli dalla fine degli anni Sessanta. L’Ensemble Parthenope celebra i compianti James Senese e Giuseppe Vessicchio; Napoli Centralee Senese, con l’omaggio di Pietro Santangelo; il concerto diEugenio Bennatoche ha messo insieme un ensemble composto dalla violinista russaInna Kulikova, dalla cantante ucraina Juliana Pylypiuk e dalla pianista Natalia Shestakova, nata da padre russo e madre ucraina, “perché l’arte ci allontana dalle indecenze dei nostri tempi”, come spiega l’artista.
Nel gran finale corale insieme sul palco Tony Esposito, Teresa De Sio, Raiz, Fabiana Martone, Dario Sansone, Roberto Colella, Tommaso Primo, Gabriele Esposito, Gianni LaMagna, Mauro Gioia e Napoleone.


“Neanche parenti”, dal 4 al 21 dicembre 2025, al Piccolo Bellini di Napoli
Ciro Ceruti in “Non tutti i mali vengono per nuocere”, dal 27 al 30 novembre 2025 al Teatro Cilea di Napoli