Di: Maresa Galli

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Al Teatro Diana di Napoli, dal 25 al 28 febbraio e dall’1 all’8 marzo 2026 va in scena “A casa tutti bene”, con la regia di Gabriele Muccino, al suo esordio teatrale. Tratto dall’omonimo film dello stesso Muccino e Paolo Costella, nella trasposizione teatrale si avvale della collaborazione di Marcello Cotugno e Irene Alison. (Coproduzione Best Live e Teatro Stabile d’Abruzzo).

“Portare “A Casa Tutti Bene” a teatro è per me un’avventura importante oltre che una naturale evoluzione della storia – spiega MuccinoL’unità di luogo e di tempo, concentrata nella casa di famiglia, si adatta perfettamente al linguaggio teatrale, trasformando il palco in un microcosmo dove esplodono le dinamiche familiari. Il teatro amplifica l’intensità emotiva dei personaggi, rendendo il pubblico partecipe delle loro fragilità e tensioni. È un racconto universale in cui ognuno può riconoscersi, trovando nei complessi legami familiari un riflesso delle proprie esperienze. Con questo adattamento voglio offrire un’esperienza intima e profonda, che catturi l’essenza della famiglia, con le sue imperfezioni e i suoi conflitti”, conclude il regista. Una commedia dolce-amara per raccontare la storia di una famiglia che si riunisce nella casa al mare in occasione dell’ottantesimo compleanno della madre, Alba, una bravissima Anna Galiena. L’incontro riporterà a galla tensioni e conflitti familiari mai sopiti tra fratelli, zii, cugini, coppie. Undici i personaggi in scena, con le loro complesse dinamiche, tra tradimenti, antica ruggine, problemi economici, innamoramenti e passioni. Molto belle, come sempre, le scene di Roberto Crea che immagina l’interno della casa, tutto in stile marinaresco, con alcune proiezioni come quella del mare agitato per riprodurre situazioni all’esterno della casa. Proprio a causa del mare mosso i protagonisti della storia non possono riprendere il traghetto e tornare alle proprie case. Alba è madre di Carlo (Giuseppe Zeno) e di Paolo (Lorenzo Maria Gervasio). Carlo è incapace di far durare matrimonio, la convivenza e ha difficoltà anche a gestire la paternità. Paolo è invece uno spirito libero, sempre in viaggio e privo di legami. Tanti dialoghi serrati si intrecciano, mentre scoppiano continue liti all’interno delle coppie e tra parenti, causate anche dalla convivenza forzata sull’isola. Crisi di coppia passate al setaccio, inutili tentativi di riavvicinamento e di momenti sereni nei quali stringersi attorno al brindisi e alle canzoni alla chitarra. L’happy end ci sarà solo per pochi, nonostante i continui conflitti e battibecchi – l’intento è quello di narrare le nevrosi contemporanee, l’impossibilità di comprendersi e di essere felici appieno. Completano il cast Alice Arcuri(Ginevra),Simone Colombari(Sandro),Lorenzo Cervasio(Paolo),Vera Dragone (Elettra),Maria Chiara Centorami(Isabella),Sandra Franzo(Beatrice),Alessio Moneta(Riccardo), Celeste Savino(Luana) eIlaria Carabelli (Luna). Pur bravi gli attori, di certo il celebre film di Muccino ha una diversa vitalità e regala altre emozioni. Lunghi applausi del pubblico.