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DA GIOVEDI’ 29 OTTOBRE

ANTONIO MILO

ADRIANO FALIVENE

GIOCATORI

Jucature
di Pau Miró

Traduzione e adattamento: Enrico Ianniello
Regia: Enrico Ianniello

E CON MARCELLO ROMOLO GIOVANNI ALLOCCA

Scene: Carmine Guarino
Costumi: Ortensia De Francesco
Disegno luci: Cesare Accetta

«GIOCATORI» DI PAU MIRÓ REGIA E ADATTAMENTO DI ENRICO IANNIELLO INAUGURA LA STAGIONE TEATRALE 2026/2027

Dal 29 ottobre in scena “Giocatori” (Jucature), con Antonio Milo e Adriano Falivene, insieme a Marcello Romolo e Giovanni Allocca. Traduzione, adattamento e regia di Enrico Ianniello.

Inaugura la stagione teatrale 2026/2027 del Teatro Acacia lo spettacolo «Giocatori» (Jucature), il testo di Pau Miró, vincitore del Premio Ubu come miglior testo straniero, nella traduzione e nell’adattamento di Enrico Ianniello, che firma anche la regia.

In scena, a partire da giovedì 29 ottobre fino a domenica 8 novembre , Antonio Milo e Adriano Falivene, affiancati da Marcello Romolo e Giovanni Allocca, danno vita a una storia ironica e malinconica, popolata da quattro personaggi tanto improbabili quanto profondamente umani.

Note dell’autore

I quattro “Giocatori” di questo spettacolo sono degli amabili falliti.

Simpatici, vitali, chiacchieroni, formano una combriccola stralunata e sfiziosa che si incontra per giocare a carte. Le partite vere e proprie, però, non cominciano mai, presi come sono da discorsi totalmente assurdi e vaghissime idee di rivincita totalmente irrealizzabili; eppure, non è difficile immaginarseli fuori dall’appartamento grande e accogliente, tolti da quell’ansa di tranquillità e rimessi nel fiume vorticoso della metropoli: sono quattro invisibili.

Invisibile l’attore appassionato di furti al supermercato e vuoti di memoria in scena, invisibile il becchino balbuziente e logorroico, innamorato dei racconti che gli fa la prostituta ucraina che accoglie la sua solitudine, invisibile il barbiere che ormai barbiere non è più, ma non lo può dire a nessuno. E invisibile, naturalmente, il professore di matematica con un vecchio complesso di inferiorità e un padre – fantasma che non lo lascia crescere.

La vita vera è forse definitivamente negata ormai ai nostri grandi antieroi, e allora non restano che le parole, parlarne agli amici, ottenendo in cambio una malinconica e amorevole comicità intrisa di ricordi e voglia di vivere.

Enrico Ianniello

CALENDARIO DEGLI SPETTACOLI

Giovedì 29 ottobre ore 21:00

Venerdì 30 ottobre ore 21:00

Sabato 31 ottobre ore 21:00

Domenica 1 novembre ore 18:00

Venerdì 6 novembre ore 21:00

Sabato 7 novembre ore 21:00

Domenica 8 novembre ore 18:00

INFORMAZIONI E VENDITA BIGLIETTI SUL SITO E PRESSO IL BOTTEGHINO DEL TEATRO DIANA