Di: Maresa Galli
Tempo di lettura stimato: 3 minutiPresentata la XII edizione di Piano City Napoli. Il festival, dedicato alla musica da pianoforte, che si terrà dal 16 al 18 ottobre 2026, è organizzato dall’associazione Napolipiano e gode delpatrocinio e del supporto del Comune di Napoli. Rientra nell’ampio progetto“Napoli Città della Musica”. Sostenitori anche alcuni sponsor privati. Relatori della conferenza, a Palazzo Cavalcanti, a Napoli, Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli, Ferdinando Tozzi, delegato del Sindaco di Napoli per l’industria musicale e l’audiovisivo, Dario Candela, direttore artistico di Piano City Napoli e da Marco Napolitano, organizzatore dell’evento. Il format, nato da un’idea del pianista tedesco Andreas Kern e che ha luogo in diverse città del mondo, è approdato nel 2013 a Napoli. La direzione artistica è a cura del maestro Dario Candela; Alberto Bruno e Ornella Falco dell’associazione Live Tones curano gli appuntamenti jazz. Vasto il programma, che offre (ingresso con prenotazione) 65 eventi disseminati in 16 location e 27 concert house, con oltre 200 pianisti. Leit motiv di questa edizione, il rapporto tra Napoli e il mare, sottolineato dalla scelta di luoghi quali il Circolo Ilva di Bagnoli e la Chiesa di San Rocco a Chiaia. Vi sarà un racconto musicale intitolato aMare Napoli, con Luis di Gennaro al pianoforte. Fondamentale il futuro dei nuovi artisti, con una politica culturale attenta al futuro dei giovani studenti delle scuole musicali del territorio ai quali si rivolge la sezione “Piano City OFF” promossa dall’Amministrazione comunale. Gli allievi delle scuole primarie e secondarie, dei licei e dei conservatori saranno affiancati da pianisti professionisti. Sergio Locoratolo spiega:- “l’evento è ormai una delle espressioni più riconoscibili della nostra idea di cultura. Una cultura che attraversa la città, entra nei suoi luoghi, incontra pubblici diversi e rende la musica parte della vita quotidiana di Napoli. Musei, chiese, spazi pubblici e case private diventano così luoghi di incontro e di condivisione, restituendo alla musica la sua capacità più autentica di creare comunità. È anche questo il senso di una politica culturale che prova a mettere in relazione centro e quartieri, luoghi istituzionali e spazi meno consueti, pubblici differenti e generazioni diverse. Perché il valore di una rassegna si misura anche dalla capacità di lasciare qualcosa alla città quando le luci si spengono: competenze, curiosità, nuove vocazioni e un pubblico sempre più consapevole”. Tanti i luoghi coinvolti a Napoli, dalla Basilica di San Paolo Maggiore all’antico Refettorio del complesso monastico di Santa Maria in Gerusalemme, dalle Gallerie d’Italia al Museo Hermann Nitsch alla Mu-Casa, Museo Murolo. Tornano gli appuntamenti a Scampia, al Liceo Melissa Bassi, a Piscinola, al TAN, Teatro Area Nord e allo Spazio Culturale OBU’.
Anteprima del festival, il 15 ottobre, con lo Spiriocast di GinaAlice. La pianista e compositrice tedesca di origini coreane, terrà un concerto tra classico e pop, in diretta dalla Steinway di Amburgo. Il concerto si potrà ascoltare in diretta a Palazzo Mastelloni, presso la Alberto Napolitano Pianoforti, in sincronia sullo schermo collegato al pianoforte. Tra i principali concerti vanno annoverati “Dialoghi…Piano…Forte in Duo”, a 2 pianoforti, con Enrico Fagnoni e Antonello Cannavalealla Basilica di San Paolo Maggiore. Filippo Balducci con un concerto sulle Fantasie della musica classica; Gianluca Luisi,con un concerto dedicato a Chopin. La domenica imperdibile il suggestivo Concerto all’alba al Museo Hermann Nitsch con Luigi Lombardi in un concerto jazz dal titolo “Correnti Sonore”. Si prosegue con Andrea Bacchetti alla Basilica della SS. Annunziata Maggiore, con l’integrale del primo volume del Clavicembalo ben Temperato di Bach, e Raffaele D’Angelo alla Basilica di San Paolo Maggiore, con un concerto dedicato a Schubert. Gran finale del festival con la bravissima pianista cubana Marialy Pacheco a San Paolo Maggiore. Ben dice Enzo Avitabile, appena insignito del Premio Tenco alla carriera, che Napoli è “la città delle musiche”. E degli artisti di talento, con nuove leve del pianoforte che crescono studiando e confrontandosi con autentici maestri.





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