Di: Redazione

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MusicaoltrelaMusica

Ø “Musica oltre la musica” è la formula che riassume ancora una volta lo spirito che anima l’attività della Nuova Orchestra Scarlatti, anche in questo Autunno Musicale: una serie di appuntamenti che varcano l’orizzonte del tradizionale concerto verso inedite mescolanze tra classico ed extraclassico, suono, parola, movimento, scena.

Ø L’Autunno di quest’anno esordisce con “Metamorfosi” (venerdì 16 ottobre), un programma che ha già suscitato i calorosi consensi di importanti platee – dall’Auditorium di Milano al Parco della Musica di Roma – e che ha il suo momento centrale in una sequenza scenico-musicale che ci immerge in un flusso ininterrotto di trasformazioni sonore: si parte dall’Aria sulla quarta corda di Bach per ritornare a Bach passando per Imagine di John Lennon, poi Morricone, quindi una Danza di Zorba che si tramuta improvvisamente nella Carmen di Bizet e sul cui impulso si innesta un’inedita, intima versione di Maruzzella, che sfuma a sua volta in una singolare elaborazione strumentale di uno dei più celebri temi di Carosone. Un’onda continua, sottolineata da un calibrato gioco di luci, e disegnata in scena dall’azione di Giovanna Famulari, (poliedrica figura di strumentista, vocalist, mimo che si divide tra concerti, teatro e televisione), che incarna il movimento stesso della musica, con le sue tensioni e distensioni, i suoi echi, i suoi ritorni.

A tutto ciò risponde il gioco settecentesco del Maestro di cappella di Domenico Cimarosa: lo scatto dell’orchestra ntroduce la verve del basso comico (Juan Possidente, voce e presenza tra le più brillanti e incisive della nuova ribalta lirica italiana). Quest’ultimo trasforma i vari strumenti in altrettanti protagonisti della scena, dapprima in un parapiglia indiavolato e infine in un perfetto “armonico fracasso”: qui l’Orchestra si fa puro Teatro.

Protagonista della prima di parte di questo particolare programma, in un intreccio di vocali passioni tra Händel e Vivaldi, è un giovane astro in ascesa, la soprano napoletana Maria Grazia Schiavo, già apprezzata in campo internazionale per il suo timbro pieno, luminoso e duttile. Tra i suoi più recenti impegni, è stata Zerlina nel Don Giovanni diretto da Lorin Maazel, Dalinda nell’Ariodante di Händel sotto la direzione di Christoph Rousset, Musica, Euridice e Proserpina al Teatro Real di Madrid sotto la direzione di William Christie, e poi un’applauditissima Dircea nel Demofoonte di Jommelli a Salisburgo e Parigi con Riccardo Muti, con il quale è stata anche protagonista nel concerto dello scorso febbraio per l’inaugurazione del restaurato Teatro San Carlo. Ancora con Muti, segnaliamo tra le prossime interpretazioni le mozartiane Amital nella Betulia liberata e Ilia nell’Idomeneo.

Ø Domenica 1 novembre, per il secondo appuntamento della rassegna, Destinazione del sangue, una nuova opera poetico-musicale dedicata alla figura di San Paolo nell’anno delle celebrazioni a lui dedicate (già accolta con grande favore da Vicenza a Roma, e incisa per la Stradivarius): i versi semplici e profondi di Davide Rondoni, uno dei più significativi poeti italiani del momento, affidati alla voce del noto attore teatrale e televisivo Enzo Salomone, si alternano con le invenzioni musicali del giovane compositore friulano Cristian Carrara, coinvolgenti come un film sonoro; parole e musica per rievocare gli ultimi momenti della vita di Paolo prima del martirio come quelli di un pellegrino dei nostri giorni che viaggia in treno verso Roma. A dirigere la Nuova Scarlatti per l’occasione, una delle più rilevanti figure dell’odierno panorama musicale italiano che si divide equamente tra podio e composizione, Flavio Emilio Scogna.

Ø Offrire occasioni ai più giovani di misurarsi con il pubblico – in una scena musicale sempre più chiusa alle novità autentiche, (fatta eccezione per quelle astutamente pilotate dal mercato culturale), è da sempre un’ispirazione di fondo della nostra attività. Ispirazione che anima Arpe in concerto, l’appuntamento di venerdì 13 novembre, che propone alcuni giovani musicisti napoletani nella veste non solo di esecutori ma anche di rielaboratori e compositori di nuove musiche. L’ensemble An Arperc, singolare e interessante formazione che affianca arpe classiche, celtiche e percussioni (www.anarperc.it), è protagonista – in parte da solo, in parte con l’orchestra – di un originale programma spaziante da brani irlandesi a una inedita fantasia su temi di Domenico Scarlatti, intrecciati con armonie di sapore medioevale.

Questo appuntamento si inquadra in un piano di collaborazione con il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, di cui sono allievi i componenti dell’ensemble. Ad aprire il concerto di nuovo Mendelssohn (di cui celebriamo quest’anno il bicentenario della nascita), con una delle sue Sinfonie per archi (la n. 2 in re), miracolo di vigore giovanile e luminoso equilibrio di un ragazzo di appena 12 anni!

Poi, dopo questo esordio nel segno della mescolanza tra antico e presente, classico e popolare, ecco che la seconda parte del programma presenta – in compagnia dei Solisti della Nuova Orchestra Scarlatti – una grande pagina della maturità di Brahms, il Quintetto per clarinetto e archi op. 115: a scoprire nel cuore di un capolavoro di musica “pura” improvvisi, nostalgici squarci di melos popolare; (vedi come si apre e si impenna il canto del clarinetto nella seconda parte dell’adagio).

Ø Venerdì 27 novembre, il programma Scarlatti/Bernstein/Gardel si apre con la divertente “farsetta per musica” La Dirindina di Domenico Scarlatti: la storia, attuale come non mai, di Dirindina – giovanissima cantante ingenua e maliziosa al tempo stesso, che mira al successo, si lascia attrarre dalle lusinghe di Liscione e non si cura dei brontolii del buon vecchio maestro Don Carissimo – è calata in un’azione dal ritmo serrato, che fa interagire sullo stesso palco, quasi il “salotto” di casa Scarlatti, i cantanti in costume d’epoca con gli orchestrali in moderna tenuta da concerto.

(E intanto, fra un atto e l’altro, il sogno settecentesco trascolora in quello attuale dell’Intermezzo per clarinetto, clavicembalo e voci di Luigi De Filippi, presente nella molteplice veste di solista, direttore e compositore).

Ritroviamo poi i personaggi di Dirindina, protagonisti di un’inedita Suite di classici tanghi argentini, in un gioco di specchi e assonanze tra Vecchio e Nuovo Mondo.

Ø Venerdì 11 dicembre, in Rhapsody una presenza d’eccezione: François-Joël Thiollier – pianista franco-americano spesso residente in Italia, dal repertorio vastissimo e tocco tra i più sapienti e seducenti della scena internazionale, con all’attivo incisioni di riferimento assoluto di Rachmaninov, Gershwin, Debussy, Ravel – propone insieme all’orchestra lo slancio acceso e mondano del Capriccio brillante di Mendelssohn e la popolare e amata Rhapsody in Blue di George Gershwin. A completare il programma le impressioni neo-barocche in tinta nordica della Holberg Suite di Grieg e rare suggestioni cameristiche di Nino Rota.

Ø Infine, domenica 20 dicembre, l’Autunno musicale si concluderà con Joy to the world, un concerto sinfonico-corale in ricordo di un musicista molto attivo e amato nella nostra città, scomparso dieci anni fa: il M.° Joseph Grima, animatore di quel mondo legato ai cori capace di mobilitare e aggregare pezzi di società ampi e variegati, ben al di là degli abituali confini della musica classica, un mondo che sarà largamente coinvolto per l’occasione. Il programma spazia dal vivace sapore neo-medievale e folk della St. Paul’s Suite di Holst all’Händel trionfale dei Coronation anthems, passando per il calore di Cimarosa, la devozione di Salieri, un’Ave Maria contemporanea, e anche uno dei più gioiosi compositori di musica corale dei nostri giorni, l’inglese John Rutter.

LA NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI

La Nuova Orchestra Scarlatti nasce a seguito dello scioglimento dell’Orchestra Scarlatti RAI, debuttando il 21 marzo 1993 all’Auditorium RAI di Napoli con un concerto diretto da John Neschling, trasmesso sia da Radiotre che in televisione su RAITRE.

A partire dal 1994 la N.O.S è stata presente sul territorio napoletano e campano con eventi e rassegne periodiche quali il Concerto di Capodanno e il Festival Barocco e… . Parallelamente, l’orchestra ha tenuto numerosi concerti in Italia e all’estero, da Roma a Belgrado, da Ginevra al Lussemburgo, da Berlino a San Pietroburgo, da Beirut a Mosca, con un repertorio spaziante dalla musica barocca alla contemporanea, (prime esecuzioni assolute di Ivan Vàndor, Giacomo Manzoni, Ennio Morricone ecc.), e con una particolare e costante attenzione alla valorizzazione del patrimonio musicale napoletano in Italia e nel mondo.

Nel corso della sua attività la Nuova Scarlatti ha intessuto collaborazioni con Roberto De Simone e con altri musicisti come Krzysztof Penderecki, Aldo Ciccolini, Lu Jia, Leopold Hager, Yoram David, Yves Abel, Laura De Fusco, Roberto Cominati, José Carreras. Ha realizzato escursioni oltre i confini del classico con artisti quali Lucio Dalla, Edoardo Bennato, Franco Battiato, Goran Bregovic, Dionne Warwick, Noa, Andrea Bocelli ecc.

Tra i più rilevanti impegni in campo internazionale ricordiamo i due Concerti per la Pace a Gerusalemme e a Ramallah nel 2005, e l’inaugurazione dell’anno Italia-Cina (gennaio 2006) con due concerti operistici, sotto l’egida della Fondazione del Teatro di San Carlo di Napoli, a Tianjin nella Great Hall of People e a Pechino nella Concert Hall della Città proibita, appuntamento ripreso e trasmesso dalla CCTV cinese.

Ha inciso per la NHK giapponese, la Nuova Era, la Stradivarius, e registrato numerosi concerti per la RAI.

A partire dall’autunno 2006 la Nuova Orchestra Scarlatti è tornata a svolgere la sua attività concertistica anche presso l’Auditorium della RAI di Napoli.

Link: il sito della Nuova Orchestra Scarlatti – www.nuovaorchestrascarlatti.it