Tempo di lettura stimato: 3 minuti

DA VENERDI’ 18 LUGLIO ZORBA IL GRECO IN SCENA PER IL SAN CARLO OPERA FESTIVAL

PROTAGONISTA IL BALLETTO PIU’ POPOLARE

DOPO I SUCCESSI DI CAVALLERIA RUSTICANA E MADAMA BUTTERFLY

Alla prima edizione del San Carlo Opera Festival arriva la danza. L’arte a due punte al centro della nuova rassegna del Massimo napoletano con Zorba il Greco, – in scena dal 18 luglio e fino al 1 agosto 2014 – balletto popolarissimo grazie alla sempre sicura musica di Mikis Theodorakis e alla coreografia del “figlio d’arte” Lorca Massine. Schierati per Zorba tutti i comparti artistici del Teatro di San Carlo:Corpo di Ballo, Orchestra e Coro (quest’ultimo preparato da Salvatore Caputo). Sul Podio Mikhail Agrest, esperta bacchetta del repertorio ballettistico,già al Massimo napoletano lo scorso settembre per Lago dei cigni.

Il mio Zorba è l’ eroe di un popolo d’avanguardia – spiega Massine – e il suo antenato potrebbe essere Dioniso. La sua identità anagrafica è inesistente, la voce della sua anima comanda, ordinandogli di vivere la bellezza della propria vita divorando il presente, dimenticando il passato, sorvolando il futuro. Rappresentare Zorba a Napoli dove sono cresciuto e a cui sono particolarmente legato ha per me un significato speciale – continua il coreografo – A Napoli la voglia di vivere si manifesta in quasi tutte le sue forme e so già che, nonostante migliaia di recite in 25 anni dalla sua creazione, una grande emozione mi regalerà il sipario dello storico Teatro di San Carlo quando si aprirà sul mio Zorba”.

Balletto corale in due atti e ventidue quadri creato da Lorca Massine nel 1988, Zorba il Greco ebbe come suo primo interprete il grande ballerino russo Vladimir Vassiliev. Ispirato al celebre e omonimo romanzo di Nikos Kazantzakis, il balletto fu accolto con favore dalla critica: sono gli anni in cui la mitologia greca aveva già ispirato a Maurice Bèjart coreografie importanti come Thalassa e Dionysos e in cui era ancora vivo il ricordo della versione cinematografica del romanzo (1965) diretta da Michael Cecoyannis e interpretata da Anthony Quinn e Irene Papas. Figlio del celebre Leonide Massine, uno dei protagonisti della grande stagione dei balletti russi, Lorca Massine è autore di una coreografia che sottolinea la coralità della vicenda rispettando così il suo modello letterario. Il balletto è accompagnato dalle musiche di Mikis Theodorakis, che richiamano la tradizione popolare, in particolare, si ricorda il celebre momento del sirtaki finale che vedrà impegnati i primi ballerini, i solisti e Corpo di ballo del Teatro di San Carlo. Le scene sono di Nicola Rubertelli, i costumi di Giusi Giustino.

Lorca Massine è nato a New York da una famiglia di artisti. Inizia a studiare danza classica a dieci anni sotto la guida del padre, Léonide Massine e a quindici intraprende la carriera artistica alternando la danza classica con quella di carattere e con spettacoli di prosa. A diciassette anni comincia a dedicarsi alla coreografia formando una compagnia di balletto (European Ballet); un anno dopo entra nella compagnia di Béjart (Ballet du XXe Siècle) dove conosce tutti gli aspetti della danza moderna e la regia. Intraprende poi la carriera di coreografo scegliendo New York come punto di partenza: qui prepara un balletto per il Work Shop, la scuola del New York City Ballet il cui direttore, Balanchine, lo invita a far parte della sua compagnia. Lorca accetta e resta per più di tre anni collaborando alle coreografie di Balanchine, Jerome Robbins e altri.

Da allora ha creato più di cinquanta spettacoli; dal 1981 al 1983 è stato direttore del ballo al Teatro dell’Opera di Roma; nel febbraio 1990 ha fondato a Lodz in Polonia la compagnia “Ballet Teatr De L’Est”; dal settembre 1991 è direttore del ballo al Teatro dell’Opera di Varsavia.

I suoi balletti sono rappresentati nei teatri più noti: segnaliamo, tra gli altri, Esoterik Satie, Jack in the box, Gaité Parisienne, La Boutique Fantasque, Mario e il Mago, Pulcinella, Work in progress, Fortepianissimo e Zorba il Greco, su musiche di Mikis Theodorakis creato per l’Arena di Verona nel 1988.

Il San Carlo Opera Festival chiude ad ottobre con Elisir d’amore di Donizetti. Sul podio Giuseppe Finzi, regia diRiccardo Canessa, altro regista apprezzato in Italia e all’estero, già applaudito interprete di riletture di successo del titolo donizettiano.

Biglietti a partire da 20 euro

per info: 0817972331 – 412 biglietteria@teatrosancarlo.it