Tempo di lettura stimato: 6 minuti

AUTUNNO MUSICALE 2015

NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI

Museo Diocesano di Napoli / Chiesa dei SS. Marcellino e Festo

(Largo Donnaregina, Napoli), (Largo San Marcellino 5, Napoli),

Sette appuntamenti da venerdì 6 novembre a giovedì 10 dicembre 2015

per un autunno variegato fra riscoperte, novità e ospiti prestigiosi

Si parte venerdì 6 novembre, nella splendida cornice del Museo Diocesano, con un ospite di eccezione: Andrea Bacchetti, uno dei più rilevanti e interessanti pianisti del momento, interprete sempre originale e intelligente, impegnato in un ricco e vario programma che lo vedrà al pianoforte solo in Liszt e Chopin, camerista in Debussy in duo con il clarinetto di Gaetano Russo nellaPremière rhapsodie, e quindi insieme alla Nuova Scarlatti in Bachdi cui è considerato uno dei massimi interpreticon due capolavori: i Concerti per pianoforte e orchestra BWV 1056 e 1058.Mercoledì 11 novembre, il Quartetto Mitja, giovane formazione cameristica in ascesa nel panorama nazionale e non solo (e i cui componenti fanno anche parte della Nuova Scarlatti) proporrà, nell’altra bellissima sede dell’Autunno musicale, la Chiesa dei SS. Marcellino e Festo, un sostanzioso programma spaziante da Schubert a Brahms a Šostakovič. Venerdì 13 novembre, al Museo Diocesano, torna sul podio della Nuova Scarlatti la lucchese Beatrice Venezi, giovanissimo astro in ascesa che abbiamo avuto già modo di applaudire l’anno scorso e che dirigerà stavolta la prima grande pagina orchestrale di Brahms, la Serenata in re maggiore op. 11che rinnova il miracolo di fresca luminosità della Nachtmusik di Haydn e Mozart. Sabato 21 novembre, di nuovo il Quartetto Mitja a San Marcellino con vertici cameristici di Mozart e Beethoven, arricchiti da un’originale presentazione; sabato 28 novembre, al Museo Diocesano,una novità assoluta, un appuntamento da non perdere: Oratorio ‘Moondog’ perfomance ideata e realizzata da Federico Odling in cui potremo ascoltare per la prima volta in elaborazioni originali alcune delle più suggestive invenzioni di uno dei più singolari e affascinanti personaggi della musica americana del XX secolo: Louis Thomas Hardin, detto Moondog, poeta, cosmologo e musicista di strada, il ‘Vichingo della 6a Avenue’ che trasformò per anni un marciapiede di New York nel celebre ‘Moondog’s Corner’, teatro delle sue leggendarie esibizioni. Sabato 5 dicembre, sempre al Diocesano, una preziosa riscoperta per un grande ascolto: La Maddalena ai piedi di Cristo, oratorio a 5 voci, capolavoro inedito di fine ‘600 del modenese Giovanni Bononcini che già anticipa tutta la forza di Händel. Si chiude in bellezza giovedì 10 dicembre a San Marcellino: appuntamento con l’intelligenza, l’ironia, il divertimento dei Virtuosi di San Martino, in uno spettacolo basato sulle loro più esilaranti rielaborazioni di canzoni famose.

venerdì 6 novembre ANDREA BACCHETTI pf. Museo Diocesano, ore 20.30

mercoledì 11 novembre DA BRAHMS A PIAZZOLLA Chiesa dei SS. Marcellino e Festo, ore 19.00

venerdì 13 novembre SERENATE Museo Diocesano, ore 20.30

sabato 21 novembre MOZART/BEETHOVEN Chiesa dei SS. Marcellino e Festo, ore 19.00

sabato 28 novembre ORATORIO ‘MOONDOG’ Museo Diocesano, ore 19.00

sabato 5 dicembre LA MADDALENA AI PIEDI DI CRISTO Museo Diocesano, ore 19.00

giovedì 10 dicembre I VIRTUOSI DI SAN MARTINO Chiesa dei SS. Marcellino e Festo, ore 19.00


Abbonamento 7 concerti: 60 €

acquistabile on line su www.azzurroservice.net, oppure prenotando a info@nuovaorchestrascarlatti.it e ritirando al botteghino del Museo Diocesano il 6 novembre dalle ore 19.30

Abbonamento ridotto AmiScarlatti: 50 €

acquistabile prenotando a info@nuovaorchestrascarlatti.it e ritirando al botteghino del Museo Diocesano il 6 novembre dalle ore 19.30

Biglietto concerti Museo Diocesano: intero € 14 – ridotto AmiScarlatti12

Biglietto concerti San Marcellino: intero € 12 – ridotto AmiScarlatti10

I biglietti interi sono acquistabili presso le prevendite abituali, on line su www.azzurroservice.net e presso le sedi dei concerti da un’ora prima dell’inizio

I biglietti ridotti AmiScarlatti sono acquistabili solo on line su www.azzurroservice.net o al botteghino il giorno del concerto da un’ora prima dell’inizio

Ce n’è per tutti i gusti nel cartellone dell’Autunno musicale 2015 della Nuova Orchestra Scarlatti, dal Barocco a Brahms, dalla grande cameristica ai fan della musica ‘progressiva’

Sette appuntamenti da non perdere, dal 6 novembre al 10 dicembre

(Museo Diocesano di Napoli / Chiesa dei SS. Marcellino e Festo)

Si parte venerdì 6 novembre, nella splendida cornice del Museo Diocesano, con un ospite di eccezione, il pianista genovese Andrea Bacchetti, concertista di rango internazionale (a Settembre dopo una tappa milanese al festival MITO, è volato prima in Spagna, poi in Corea del Sud…) artista (e personaggio) estremamente originale e intelligente, dal tocco mai scontato, uno dei pochi interpreti di grido che al glamour un po’ patinato che ha invaso anche lo star system del mondo classico contrappone ancora la voglia di trasmettere e condividere con il pubblico un’emozione e un’idea personale sulla musica. Lo troveremo al pianoforte solo in pagine fra le più amate di Liszt e Chopin, poi in duo cameristico con il clarinettista Gaetano Russo nella Première rhapsodie di Debussy, e infine, in crescendo, con l’orchestra in due capolavori di Bach, di cui è considerato uno dei massimi esecutori del momento: il Concerto per pianoforte e archi in fa minore BWV 1056, pieno di brio italiano e illuminato dal famosissimo, soave Largo centrale, e il Concerto per pianoforte e archi in sol minore BWV 1058 (autotrascrizione bachiana dello splendido Concerto per violino BWV 1041).

Mercoledì 11 novembre, il Quartetto Mitja, giovane formazione cameristica nostrana che si distingue sempre più nell’odierno panorama musicale per la qualità e anche per la ricerca di forme innovative di approccio con il pubblico (i cui componenti fanno anche parte della Nuova Scarlatti), proporrà, nell’altra bellissima sede dell’Autunno musicale, la Chiesa dei SS. Marcellino e Festo, un programma vario e sostanzioso: troveremo, fra le altre cose, il Quartetto per archi n. 1 in do minore op. 51 n. 1 di Brahms, un capolavoro pieno di slancio e di colori, in cui il grande compositore amburghese, ormai quarantenne, conquista il suo fantastico equilibrio tra incessante invenzione e forma classica; troveremo anche l’ardente, profetico Quartettsatz in do minore di Schubert e una Polka di Shostakovich, uno di quei piccoli e deliziosi scherzi musicali in cui il Russo concentra tutta la sua enigmatica ironia.

Venerdì 13 novembre, al Museo Diocesano, torna sul podio della Nuova Scarlatti la lucchese Beatrice Venezi, giovanissimo astro in ascesa (non solo direttrice a soli 25 anni, ma anche pianista, compositrice, ricercatrice musicale!) Il pubblico della Nuova Scarlatti ha già avuto modo di apprezzarla e applaudirla l’anno scorso nella Seconda serenata di Brahms, e ora la Venezi torna a completare il dittico brahmsiano dirigendo stavolta la Serenata n. 1 in re maggiore op. 11, capolavoro orchestrale giovanile di un Brahms che, poco più che ventenne, affronta l’orizzonte sinfonico rinnovando il miracolo di fresca luminosità della Nachtmusik di Haydn e Mozart. Suggestivo, in tal senso, sarà l’accostamento in programma con pagine della mozartiana Cassazione K. 99, intrise del poetico profumo delle antiche notti viennesi.

Sabato 21 novembre, ancora il Quartetto Mitja a San Marcellino per proporre due fra le più belle e interessanti pagine del camerismo classico all’interno di un’originale formula di conversazione con il pubblico: il Quartetto per archi n. 15 in re minore K. 421, una delle più pensose e pensate creazioni di Mozart, “il più perfetto, drammatico e appassionato” dei suoi Quartetti, secondo Massimo Mila, attraversato da una malinconia febbrile che già evoca lo spirito di Don Giovanni; il Quartetto per archi n. 10 in mi bemolle maggiore op. 74, detto “Delle Arpe”, di Ludwig van Beethoven: una singolare oasi di serenità tra l’esplosione dell’op. 59 e gli abissi degli ultimi Quartetti, attraversata a tratti da fremiti e profetiche anticipazioni.

Sabato 28 novembre, al Museo Diocesano, una novità assoluta, un appuntamento originale e irripetibile: Oratorio ‘Moondog’, perfomance musicale in cui potremo ascoltare per la prima volta in elaborazioni inedite alcune delle più suggestive invenzioni di uno dei più singolari e affascinanti personaggi della musica americana del XX secolo: Louis Thomas Hardin (1916-1999), detto ‘Moondog’, poeta, cosmologo, inventore di strumenti e musicista di strada, il ‘Vichingo della 6a Avenue’ che trasformò per anni un marciapiede di New York nel celebre ‘Moondog’s Corner’, teatro delle sue leggendarie esibizioni. Moondog, questo grande dropout dell’underground newyorkese novecentesco, è stato una figura di riferimento per i grandi del minimalismo americano, da Philip Glass a Steve Reich, ma anche per gruppi ‘cult’ del rock progressivo come gli Stereolab o i Moonshake.

Questo singolare Oratorio ‘laico’ è ideato e realizzato da Federico Odling – compositore e violoncellista genovese trapiantato a Napoli, uno dei fondatori dei Virtuosi di San Martino – in collaborazione con Lucio M. Lo Gatto. La Nuova Orchestra Scarlatti sarà affiancata per l’occasione dall’ensemble vocale I Vandalia.

L’intenzione è quella di proporre al pubblico tutto il fascino di un linguaggio, come dichiara Odling, «semplice ma al contempo estremamente raffinato. E’ a partire dagli H’art Songs (1978) che si costruirà un percorso, avvalendosi di un ensemble strumentale e di un coro di voci naturali, unendoli ad altri frammenti musicali, particolari canoni e frammenti di testi poetici».

Sabato 5 dicembre, sempre al Museo Diocesano, una preziosa riscoperta per un grande ascolto, occasione irrinunciabile per tutti gli amanti del Barocco: La Maddalena ai piedi di Cristo, oratorio per 5 voci e orchestra composto nel 1690 a soli 17 anni di età dal modenese Giovanni Bononcini, colui che di lì a qualche anno sfiderà il sommo Händel sulla scena londinese. Questo capolavoro (di cui la Nuova Scarlatti ha proposto una selezione in prima esecuzione moderna già nel 1999) avvince l’ascolto con un’invenzione inesauribile, che alterna intensi momenti di un canto ancora ricco di finezze madrigalistiche, come nella vertiginosa aria di Maddalena Voglio piangere, a squarci di così incisivo vigore che ci sembrerà di essere già calati nel grande teatro di Händel (che però nel 1690 ha solo 5 anni!).

La revisione delle musiche, la direzione e la selezione dei 5 giovani talenti vocali che incarneranno i personaggi di Maddalena, Amore celeste, Amore terreno, Cristo e Fariseo sono state affidate al salernitano Francesco Aliberti, giovane e poliedrica figura di pianista, cembalista, direttore d’orchestra e di coro, compositore. Maddalena sarà il soprano Maddalena Pappalardo.

Giovedì 10 dicembre, l’Autunno musicale della Nuova Scarlatti chiude in bellezza a San Marcellino: appuntamento con l’intelligenza, l’ironia, il divertimento de I Virtuosi di San Martino, l’impareggiabile gruppo teatral-musicale che delizierà il pubblico con una raccolta delle sue più geniali ed esilaranti trasformazioni sonore di celebri hit del repertorio canoro dal primo ‘900 ai nostri giorni (alcune delle quali già proposte con grande successo in rassegne letterarie come il Festival delle Generazioni di Bologna e Salerno Letteratura). Afferma Roberto Del Gaudio, attore, cantante, drammaturgo, regista e co-fondatore dei Virtuosi di San Martino: « è come se si ascoltasse una radio e i suoi cambi di frequenza, nell’epoca della musica e del rumore imposti, e si volesse volgere la situazione a proprio vantaggio…».