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Dal 1 al 6 dicembre 2015
Ferite a morte
di Serena Dandini
con la collaborazione di Maura Misiti
con
Lella Costa
Orsetta de’ Rossi Rita Pelusio
Messinscena a cura di Serena Dandini
aiuto regia Francesco Brandi
produzione
Mismaonda – Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano

Ferite a morte nasce nel 2012 come progetto teatrale sul femminicidio scritto e diretto da Serena Dandini. Un’antologia di monologhi sulla falsariga della famosa Antologia di Spoon River di Edgar Lee Master, realizzata attingendo alla cronaca e alle indagini giornalistiche, per dare voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un “ex”.
Ferite a morte è stato presentato prima come lettura-evento: all’immaginario racconto postumo delle vittime davano voce donne illustri del mondo della cultura, dello spettacolo, della politica e della società civile, in un’ottica di sensibilizzazione verso l’argomento. Dal 2013 è, poi, diventato uno spettacolo vero e proprio, recitato da una compagnia stabile composta da Lella Costa e altre tre attrici. Saranno loro, su una scena teatrale sobria arricchita da schermi orizzontali e verticali su cui scorrono filmati e le splendide immagini dell’artista Rossella Fumasoni, a raccontare le “loro” storie, con un linguaggio poliforme, ora drammatico ora leggero, che usa i toni ironici e grotteschi propri della scrittura di Serena Dandini.

Teatro Bellini
Dal 1 al 6 dicembre 2015

Prezzi
MAR/SAB. POMERIGGIO
1′ SETTORE 20€
2′ SETTORE 15€
3′ SETTORE 12€

MER/GIOV/VEN/SAB/DOM
1′ SETTORE 28€
2′ SETTORE 23€
3′ SETTORE 18€

OVER 65/CRAL/CONVENZIONI
1′ SETTORE 25€
2′ SETTORE 20€
3′ SETTORE 15€
Esclusivamente per le repliche del mercoledì, giovedì e venerdì

Ai prezzi sopraelencati va applicata una maggiorazione del10% pari al diritto di prevendita

UNDER 29
15€

ORARI
MARTEDÌ, GIOVEDÌ, VENERDÌ, SABATO ORE 21.00 – MERCOLEDÌ ORE 17.30 – SABATO POMERIGGIO ORE 17.30 – DOMENICA ORE 18.00

DURATA: 1h e 40 min. senza intervallo

Stagione 2015/2016

Mismaonda – Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano

FERITE A MORTE

di Serena Dandini

con la collaborazione di Maura Misiti

Con

Lella Costa

Orsetta de’ Rossi Rita Pelusio

Messinscena a cura di Serena Dandini

Aiuto regia Francesco Brandi

Dopo tre stagioni nei teatri italiani, dopo essere stato rappresentato a New York, Washington, Ginevra, Bruxelles, Londra, Parigi, Lisbona, Tblisi, Città del Messico, Tunisi, Istanbul, Ferite a Morte, il progetto sul femminicidio scritto da Serena Dandini con la collaborazione di Maura Misiti, ricercatrice del CNR, verrà ripreso in tournée anche nella stagione 2015/2016. Tra le altre, verranno visitate le città di Parma, Vicenza, Monfalcone, Chioggia, Mantova, Cagliari, Napoli.

Coprodotto da Mismaonda e Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano, Ferite a Morte è un’antologia di monologhi, ispirati all’ Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, che attinge alla cronaca e alle indagini giornalistiche per dare voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un “ex”.

Messo in scena in forma di lettura-evento, ha visto numerose donne illustri di tutto il mondo impegnate nella cultura, nello spettacolo, nella politica e nella società civile dar voce a un immaginario racconto postumo delle vittime, creando un’occasione di riflessione e di coinvolgimento dell’opinione pubblica, dei media e delle istituzioni.

“Tutti i monologhi di Ferite a morte – spiega Serena Dandini – ci parlano dei delitti annunciati, degli omicidi di donne da parte degli uomini che avrebbero dovuto amarle e proteggerle. Non a caso i colpevoli sono spesso mariti, fidanzati o ex, una strage familiare che, con un’impressionante cadenza, continua tristemente a riempire le pagine della nostra cronaca quotidiana. Dietro le persiane chiuse delle case di tutto il mondo si nasconde una sofferenza silenziosa e l’omicidio è solo la punta di un iceberg di un percorso di soprusi e dolore che risponde al nome di violenza domestica. Per questo pensiamo che non bisogna smettere di parlarne e cercare, anche attraverso il teatro, di sensibilizzare il più possibile l’opinione pubblica”.

La narrazione è affidata a un affiatato terzetto di attrici formato da Lella Costa, Orsetta de’ Rossi e Rita Pelusio che si alternano sul palco dando vita a uno spettacolo drammatico ma giocato, a contrasto, su un linguaggio che riesce ad essere anche leggero e ironico.