Venerdì 5 aprile 2019, al Teatro Nuovo di Napoli

Nuove Sensibilità 2.0 Teatro e Musica

Il palcoscenico partenopeo ha ospitato la cerimonia di premiazione dei quattro

progetti finalisti, unitamente alla presentazione della nuova edizione del bando

Sono stati resi ufficiali oggi, venerdì 5 aprile 2019 al Teatro Nuovo di Napoli, i nomi dei quattro progetti vincitori, due teatrali e due musicali, selezionati dal bando Nuove Sensibilità 2.0 Teatro e Musica, alla presenza di Francesco Somma e Alfredo Balsamo, rispettivamente Presidente e Direttore e del Teatro Pubblico Campano, e i cinque membri costituenti la commissione esaminante.

Nuove Sensibilità 2.0 Teatro e Musica, promosso dal Teatro Pubblico Campano nell’ambito delle proprie attività di promozione e diffusione della cultura teatrale, ha preso il via nel mese di ottobre 2018, con l’obiettivo di ricercare, monitorare e promuovere le potenzialità produttive e artistiche dei giovani artisti campani.

Il bando,pur ispirandosi all’iniziativa ideata nel 2006 da Angelo Montella, e di cui il Teatro Pubblico Campano è stato da subito partner attivo fino all’ultima edizione del 2010, si presenta, attualmente, rinnovato nelle linee guida, concentrando il raggio d’azione nell’area della regione Campania e ampliando lo sguardo anche alla musica.

L’incontro è stato anche occasione per illustrare la nuova edizione del bando e rivelare le motivazioni che hanno determinato la scelta dei quattro progetti finalisti, ai quali sarà garantita la presenza in un festival e/o rassegna, organizzati e promossi dal Teatro Pubblico Campano nella prossima stagione teatrale, importante confronto con il pubblico, la critica e gli operatori del settore

Prima di giungere alla scelta dei quattro finalisti, la commissione ha selezionato, da una rosa di circa trenta domande pervenute, nove progetti teatrali e due musicali, invitati a rappresentare, al Teatro Nuovo, quindici minuti del loro lavoro.

A ciascuna delle performance è seguito un breve colloquio con la commissione nominata dal Teatro Pubblico Campano, composta da Valeria Parrella (scrittrice), Marzia D’Alesio (settore produzione e programmazione Teatro Stabile Napoli), Claudio Di Palma (attore e regista teatrale), Paolo Coletta (compositore e regista teatrale), Michele Mele (operatore teatrale).

I vincitori di Nuove Sensibilità 2.0 Teatro e Musica sono S.A. Senso Artificiale, progetto di Andrea Cioffi e Sara Guardascione,presentato da Il Demiurgo srls, e Pater che chiami, non so da dove, drammaturgia e regia Adriana Follieri, presentato da Manovalanza, per la sezione teatrale.

Le Serenate nel Romanticismo Tedesco presentate dall’Ensemble Partenope e il progetto presentato da Roberto Ormanni & il Quartet sono i vincitori della sezione musicale, due esibizioni diverse per genere musicale e potenzialità.

La commissione ha voluto segnalare con delle menzioni, per alcune specificità artistiche, Fabio Pisano, per la drammaturgia di Wet Flor, Martina Carpino, per la recitazione in Dov’è la vittoria, Emanuele D’Errico, per la regia di Sei personaggi in cerca di libertà.

I progetti teatrali vincitori

*Il Demiurgo srls

presenta

S.A. Senso Artificiale

progetto di Andrea Cioffi e Sara Guardascione

drammaturgia e regia Andrea Cioffi

regista assistente Massimo De Matteo

con Andrea Cioffi, Sara Guardascione

e altri giovani attori da definire a seguito di un laboratorio di ricerca

direzione artistica per Il Demiurgo srls di Francescantonio Nappi

Motivazione della commissione

Il frammento presentato durante la finale ha colpito particolarmente la giuria per il tema trattato, ovvero l’incomunicabilità e la solitudine; attraverso il rapporto fra il creatore di una donna artificiale con la sua stessa macchina si riesce a scandagliare un ventaglio di sentimenti che parlano del tempo presente, del desiderio di essere compresi fino in fondo, come pure del tema del controllo e del dominio sull’altro.

Il tema della difficoltà di comunicazione che rende soli è stato un file rouge di molti progetti esaminati, ed in “S.A. Senso Artificiale” la giuria ha rilevato un forte potenziale. La giuria inoltre ha messo in rilievo il buon livello dell’interpretazione, nonché la capacità progettuale nel suo complesso della compagnia Il Demiurgo.

*Manovalanza

presenta

Pater che chiami, non so da dove

drammaturgia e regia Adriana Follieri

disegno luci Davide Scognamiglio

paesaggio sonoro Pasquale Termini, Carla Pastore

con i giovani partecipanti al laboratorio teatrale integrato “Intrecci di infiniti mondi”

Aliou Aboubakari, Amadou Corka, Annalaura Ferrara, Haoua Lamine, Mouhamed Mane, Paola De Cicco, Saeid Haselpour, Valerio Pietrovita, Zainab Lockman

Motivazione della commissione

La notizia è questa: la giuria ha un cuore. Si è intenerita davanti alla poesia portata in scena dal gruppo Manovalanza. Nonostante la giuria abbia una paura sperticata nel premiare questo lavoro, perché si rende conto dei mille problemi che possono sorgere lavorando su una scena così delicata, nonostante questo rischio visibile, non riesce a non ritrovare proprio in questo sottile discrimine tra la potenza del lavoro e la sua fragilità il Motimotivo per cui l’ha colpita al cuore, e affondata. Ne vogliamo vedere ancora, questa è la verità.

Vogliamo stare ancora assieme a voi, alle parole di Simone Weil che sono così eterne da ritrovarsi nelle nenie antiche che accompagnano la nascita dei bambini africani. Vogliamo ancora che il corpo degli attori ci dica il magico, che la ricerca di Adriana Follieri insegua il reale sui terreni della musica e del simbolo. Insomma la giuria premia se stessa, scommettendo su Pater che chiami chissà da dove. Lo premia sapendo che, perché arrivi sul palcoscenico, il tempo della ricerca è ancora lungo e tante arti della scena vanno affinate. Ma ci piace andare di qua, dove ci avete indicato voi.

Menzioni

La commissione, oltre ad avere un cuore e proprio perché ha premiato nei vincitori la coerenza progettuale e le capacità organizzative, intende segnalare con delle menzioni, alcune specificità artistiche che hanno destato particolare attenzione e interesse durante il confronto interno

Fabio Pisano, per la drammaturgia di Wet Flor
Martina Carpino per la recitazione in Dov’è la vittoria
Emanuele D’Errico, per la regia di Sei personaggi in cerca di liberta’

I progetti musicali vincitori

*Ensemble Partenope

Le Serenate nel Romanticismo Tedesco

Il Progetto dell’Ensemble Partenopepresenta un programma innovativo, un’orchestra di soli fiati e contrabbasso, con un giovane direttore, Demetrio Moricca.

Motivazione della commissione

L’orchestra Ensemble Partenope, nonostante l’ampiezza dell’organico, presenta un nucleo fondativo che ha intenzione di esistere e resistere al facile rischio di disperdersi. Vista, quindi, la sostanziale originalità della proposta (oggi come oggi le orchestre giovanili spontanee sono un fenomeno davvero sporadico), la giuria auspica con il suo riconoscimento che l’ensemble possa essere aiutato a esibirsi ancora, e non solo in città. Ciò detto, sarebbe interessante immaginare una sorta di gestione leggera della linea progettuale, con repertori da implementare, correggere e magari scoprire, anche al di là della seppur copiosa letteratura per soli fiati.

*Roberto Ormanni & il Quartet

Roberto Ormanni, napoletano classe ’93, inizia a scrivere canzoni nel 2010, dopo aver imbracciato da autodidatta una chitarra, a cui si affianca il Quartet, composto da Enrico Valanzuolo (tromba), Francesco Fabiani (chitarra), Antonio Barberio (contrabbasso) e Eugenio Fabiani (batteria).

Motivazione della commissione

E’ una realtà già riconoscibile nel panorama dei nuovi cantautori napoletani. In una fase storica in cui la discografia ha lasciato definitivamente il posto alla televisione e al web, tra talent-show e YouTube, esiste un presidio di artisti che difende tenacemente il live-show, che di fatto diventa sempre più spesso performance teatrale a tutti gli effetti.

Da Mannarino a Cammariere, passando per Brunori sas e Motta, per arrivare alle leve fresche di Sarah Stride, Pietro Berselli e Orfeo, la scena musicale Indie sta costruendo un catalogo potente che promette le cose migliori. Ormanni sta scrivendo per quel catalogo e merita un ascolto attento.