28 ottobre 2016, ore 21:15

Inaugurazione Stagione 2016-2017

Piccolo Bellini

Le cose sono cambiate

di Cetty Sommella

con Biagio Musella, Marco Montecatino

allestimento scenico di Nando Paone e Cetty Sommella

produzione Associazione Culturale Teatrale I Dieci Mondi

Francesco è un ragazzo mite e sensibile che soffre per amore. Fiorella, la sua fidanzata, l’ha improvvisamente lasciato con un laconico bigliettino che recitava «Le cose sono cambiate. Ti darò un spiegazione. Aspettami.» Disperato, si consola con la sua passione per la floricoltura, che coltiva con tale dedizione da essere riuscito a creare nuove forme di fiori. Fabio è il suo migliore amico, solare, scanzonato e indomito donnaiolo: ha una concezione della vita e dei rapporti sentimentali in totale antitesi con quella di Francesco, e le prova tutte per convincere l’amico a essere più leggero e superficiale con le donne. Le loro diversissime visioni sono oggetto di gustosi battibecchi, animati dalle teorie dell’invadente portiera Annunziata, lesbica e dominatrice, che non si esime dall’esprimere la sua opinione sull’argomento. A movimentare la situazione, l’avvento di due prostitute invitate da Fabio per distrarre l’amico – che, però, è talmente ingenuo che neanche capisce la professione delle signore – e l’arrivo di Fiorella che irrompe a casa sua per dargli la promessa (e incredibile) spiegazione… Una commedia acuta e mai volgare che, esplorando l’annoso tema “sesso VS amore” con intelligenza e umorismo, ci fa riflettere su quanto oggi il sesso condizioni la vita di tutti noi.

Info:
Piccolo Bellini
Le cose sono cambiate
Dal 28/10/2016 al 06/11/2016

Prezzi:
Intero 15 € – RIDOTTO (under 29, over 65, titolari di abbonamento del Teatro Bellini, cral, convenzioni) 10 €

Orari: MARTEDÌ, MERCOLEDÌ, GIOVEDÌ, VENERDÌ, SABATO  ORE 21.15 – DOMENICA ORE 18.30

LE COSE SONO CAMBIATE

Scritto e diretto da

Cetty Sommella

Sinossi

Francesco è un giovane e mite uomo, biologo botanico, con una passione per la floricoltura talmente spiccata da essere riuscito a creare nuove forme di fiori. E proprio questa sua particolarità riconduce, prima a livello subliminale, poi pian piano sempre più chiaramente, al tema portante e trascinante della commedia, che in definitiva racconta di un curioso, quanto surreale innesto umano.

L’uomo è stato recentemente abbandonato dalla sua compagna in un modo apparentemente inspiegabile: prima di sparire gli ha lasciato un laconico biglietto con la frase “Le cose sono cambiate. Ti darò un spiegazione. Aspettami”, e lui, caduto in uno stato di profonda depressione, trova l’unica consolazione nella cura delle sue piante, con le quali parla e dalle quali viene ascoltato e risposto.

Fulvio, suo amico fraterno, nonché, in netta antitesi morale, (solare, sempre allegro e soprattutto gran donnaiolo) gli fa visita quotidianamente, e, con la scusa di portargli cibo e compagnia, approfitta dell’appartamento dell’amico per i suoi incontri extraconiugali con svariate prostitute.

La cosa disturba non poco Francesco, non solo perché amico della moglie di Fulvio, ma soprattutto per la sua integrità morale contraria ad ogni tradimento, e poi, in definitiva perché ha da sempre dato scarsa importanza al sesso fine a se stesso, sostenendo che l’amore sia cosa ben più importante. Durante l’incontro tra i due amici, a cui assistiamo, gustosi scontri verbali definiscono le due mentalità diametralmente opposte, e quando Francesco ricorda di come è stato lasciato da una precedente compagna che preferì a lui un africano Masai, dei quali sono ben note le prestanti qualità amatorie, Fulvio lo rimprovera  di essere sempre stato, con le donne,  troppo accondiscendente e poco “maschile”, sostenendo la sua convinzione maschilista.

I due vengono “disturbati” dalle visite improvvise della invadente portiera Annunziata, lesbica, e convinta assertrice della necessità di usare le maniere forti, tecnica che  lei stessa usa con la sua compagna, impersonando il tipico marito/padrone.

A condire la serata sarà la visita di due prostitute invitate da Fulvio che vuole fornire all’amico quel diversivo che crede essere l’unico antidoto alla depressione. In qualche modo una delle due riesce ad avere la meglio sul riluttante Francesco, che ignora la professione delle donne, a dimostrazione che non è un uomo disturbato sessualmente, ma solo un individuo puro che crede fermamente nella purezza dell’amore.

A movimentare ulteriormente la vicenda sarà, il mattino dopo, l’arrivo di Fiorella, la donna che ha abbandonato Francesco senza nessun segnale di preavviso, lasciandolo nello sconforto più totale. La donna, mentre racconterà finalmente i motivi che l’hanno spinta a questa decisione, ha degli strani comportamenti (curiose crisi respiratorie e svenimenti improvvisi dai quali si riprende in maniera altrettanto improvvisa), sino ad arrivare a dichiarare di essere stata rapita da fantomatici alieni dai quali ha subito una totale trasformazione, che porterà gradatamente a riguardare l’umanità intera, in misura di una totale e irrevocabile parità tra i sessi, con un fenomeno che costituirà il finale a sorpresa.

I due amici, si comportano con lei credendola uscita di senno, e cercano di assecondarne le stravaganze, ma pian piano Fiorella scoprirà le carte…

A dimostrazione di quanto il sesso abbia, oggi più che mai, invaso le nostre coscienze, la commedia porta lo spettatore ad una riflessione sull’annoso tema “sessualità e amore”, con modernità e senza mai tralasciare la leggerezza e il divertimento.