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TEATRO DIANA

INAUGURAZIONE DI STAGIONE 2019/2020

Da venerdì 11 ottobre ore 21.00

Produzione Salina S.r.l in collaborazione con

Napoli Teatro Festival 2018

presentano

Lina Sastri

PENSIERI ALL’IMPROVVISO

Poesia in musica

Cantata del prima e del dopo

Scritto ideato e diretto da Lina Sastri

Arrangiamenti di Maurizio Pica
Pianoforte Ciro Cascino
Chitarra Maurizio Pica
Chitarra Filippo D’Allio
Chitarra Salvatore Ferraiolo
Violino, Gennaro Desiderio

Contrabbasso Luigi Sigillo

Salvatore Minale percussioni e batteria

ballerino Raffaele de Martino

Dipinto e scultura in scena sono del

maestro Alessandro Kokocisnki

Danzatore, Raffaele di Martino

Disegno luci Gianni Caccia

Organizzazione Costantino Petrone

Fonico Davide Fasano, Luigi di Martini

La NUOVA STAGIONE 2019/2020 (40° stagione di prosa) si inaugurerà venerdì 11 ottobreconil nuovo spettacolo di LINA SASTRIPensieri all’improvviso – Poesia in musica – Cantata del prima e del dopo“, lo spettacolo di teatro /canzone ispirato al suo omonimo libro di poesie. L’artista interpreterà suoi testi e composizioni in versi , oltre a brevi citazioni da scritti poetici e letterari di Alda Merini, Matilde Serao, Anna Maria Ortese, Eduardo de Filippo, Giacomo Leopardi. Le musiche saranno quelle dei poeti musicanti e dei cantastorie del nostro tempo : Pino Daniele, Lucio Dalla, De Gregori e…. qualche altra sorpresa.

I pensieri spesso sono brevi sprazzi di luce e ombre del cuore; a volte nascono spontaneamente in versi, così all’improvviso. E si intitola proprio “Pensieri all’improvviso. Poesia in musica. Cantata del prima e del dopo” lo spettacolo di teatro-canzone che Lina Sastri porterà in scena, ispirato al suo omonimo libro di poesie. In prima assoluta dopo il debutto al Napoli Teatro Festival del luglio 2018, l’artista interpreterà suoi testi e composizioni in versi, oltre a brevi citazioni da scritti poetici e letterari di Alda Merini, Matilde Serao, Anna Maria Ortese, Eduardo De Filippo e Giacomo Leopardi. E anche le musiche saranno quelle dei nostri «poeti musicanti»: da Dalla a Tenco, da Pino Daniele a De Gregori, da De Andrè a…qualche sorpresa.

I pensieri in versi che Lina Sastri reciterà sul palcoscenico parlano di ferite d’amore e dell’anima, di dolore e speranza, ma anche di gioie improvvise. Sono stati d’animo, scanditi in sette capitoli ideali: dal prologo del chi sono io adesso, al chi ero; dalla ferita d’amore, alla nostalgia d’amore, «al mio paese, al mare, al saluto finale». Il sottotitolo è «cantata del prima e del dopo». Il «prima» e «dopo» servono a segnare il tempo dell’anima: quando le cose si sentono, in modo diverso: con maggiore passione forse il «prima», ma con profondo amore, dolore e pietà, il «dopo». Sul palcoscenico, dove campeggiano un grande dipinto e una scultura del maestro Alessandro Kokocinski, la musica scandisce i tempi del respiro del cuore. Ogni tanto il canto. In scena con Lina Sastri sei musicisti di formazione classica: al pianoforte Ciro Cascino, alla chitarra classica Maurizio Pica, alla chitarra Filippo D’Allio, al contrabasso Luigi Sigillo, alle percussioni Salvator Minale e Gennaro Desiderio al violino. Direzione musicale e arrangiamenti sono di Maurizio Pica; mentre ideazione, drammaturgia e regia sono della stessa Lina Sastri.

Lo spettacolo è una produzione Salina s.r.l..