Mercoledì 9 ottobre, ore 20.30

Chiesa luterana – via Carlo Poerio, 5 Napoli

Concerti di Autunno, Scarlatti e Bach in jazz con il trio Giovannelli, Lepore e Rainone

NAPOLI – Per la rassegna Concerti di Autunno diretta da Luciana Renzetti, mercoledì 9 ottobre alle ore 20,30 alla Chiesa luterana di Napoli (via Carlo Poerio, 5), barocco e jazz senza soluzione di continuità con il trio formato dal pianista Gino Giovannelli, il contrabbassista Umberto Lepore (già nei Corde Oblique) e il batterista Salvatore Rainone (Bisca, 99Posse e Slivovitz). Il gruppo proporrà un’originale lettura di pagine di Domenico Scarlatti (le Sonate k 1 e K466), Johann Sebastian Bach (Preludio BWV 847) e George Frederich Haendel (Sarabanda HWV 437), intervallate con standard del repertorio jazzistico: “Alone togheter” di Arthur Schwartz e “Someday my prince will come” di Frank Churchill. In chiusura, una composizione di Giovannelli, “Un giorno qualunque”.

«Il termine improvvisazione non riguarda soltanto la melodia – afferma il pianista e compositore napoletano – ma può includere tutti gli ambiti dell’esecuzione. Prendersi ogni tipo libertà musicale nell’interpretazione di una composizione comporta dunque l’assunzione di molteplici rischi. Qual è allora il codice che ci permette di comunicare non verbalmente le nostre intenzioni musicali? La risposta sembra banale ma non lo è: il suono. È compito dei musicisti conferire un’esperienza sonora unica all’ascoltatore. Qualcosa che, letteralmente, non ha mai sentito prima e non sentirà mai più».

Ingresso libero

Info: 338 4390960 / lucianarenzetti@gmail.com / www.celna.it

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Mercoledì 9 ottobre ore 20,30

Chiesa luterana – via Carlo Poerio, 5  Napoli

Gino Giovannelli, pianoforte

Umberto Lepore, contrabbasso

Salvatore Rainone, batteria

Domenico Scarlatti (1685-1757), Sonata k1 in D minor

Arthur Schwartz (1900-1984), Alone together

Johann Sebastian Bach (1685-1850), Prelude BWV 847 in C minor

Frank Churchill (1901-1942), Someday my prince will come

Domenico Scarlatti, Sonata K466 in F minor

George Frederich Haendel (1685-1759), Sarabande HWV 437 in D minor

Gino Giovannelli, Un giorno qualunque

Gino Giovannelli, napoletano, classe 1988. A 15 anni comincia a suonare il pianoforte da autodidatta. Diplomato al liceo d’arte, studia percussioni brasiliane con Robertinho Bastos. Nel 2010 inizia i suoi studi al Conservatorio San Pietro a Majella con, tra gli altri, Francesco D’Errico, Pietro Condorelli e Salvatore Tranchini. Dal 2012 viene selezionato per partecipare a tutte le edizioni di Pianocity Napoli, tenendo quattro concerti in piano solo a Palazzo Zevallos Stigliano. Continua a suonare da solo anche per il concerto al Mann e per la rassegna “Il Jazz italiano per Amatrice”. Ultimato il percorso in Conservatorio nell’aprile 2014, parte per New York dove si perfeziona con Phil Markowitz, Kenny Werner, Kevin Hays, Taylor Eigsti, Shai Maestro e Aaron Goldberg. Al suo ritorno avrà l’opportunità di suonare nel quartetto di Luigi Di Nunzio in diverse occasioni. Partecipa alla realizzazione del cortometraggio “Feel Like Sharing”, pluripremiato alla Official selection HP Master of Short Film Cannes 2017, di Lorenzo Marinelli, in qualità di pianista e compositore. Nell’inverno dello stesso anno compone e produce la colonna sonora per il docu-film “Il principe delle pezze” di Alessandro Di Ronza, “Overwhelmed” è il suo disco d’esordio.

Umberto Lepore, napoletano, classe 1986. A 11 anni comincia a studiare pianoforte per poi passare al basso elettrico e al contrabbasso. Le sue prime esperienze musicali sono nell’ambito punk e post rock. Successivamente collabora con Claudia Sorvillo e Andrea Cassese, due cantautori napoletani con i quali si esibisce regolarmente dal vivo e per i quali incide varie pubblicazioni. Nel 2009 entra nella band Corde Oblique, incide tre album e si esibisce in un tour europeo. Nel 2010 entra nel Crossroad Improring, collettivo napoletano d’improvvisazione radicale. Nel 2012 fonda Forefront, insieme a Jack D’Amico e Marco Castaldo. Nell’estate del 2013 partecipa ai Corsi internazionali di perfezionamento di Siena Jazz dove studia contrabbasso con Larry Granadier, Ben Street, Furio Di Castri e Piero Leveratto e musica d’insieme con John Taylor, Micheal Blake, Marco Tamburini e Roberto Gatto. È impegnato inoltre con Ajar (Luigi Esposito, Charles Ferris e Marco Castaldo) con i quali ha pubblicato il primo disco con Dodicilune nel 2015, con Stefano Costanzo Oportet, SayatNova e con Marcello Giannini Guru.

Salvatore Rainone, nasce a Nola nel 1986. Inizia gli studi della batteria a 8 anni con il maestro Domenico Perroni. Partecipa a seminari con Trilok Gurt, Tullio De Piscopo. È il batterista degli Slivovitz, con i quali ha inciso tre album. Suona anche nello storico gruppo rap napoletano La Famiglia, con il quale è in tour dall’estate 2017. Insieme a Marcello Giannini fonda Guru, progetto di musica elettronica nato nel 2010, con il quale ha calcato palchi di Festival come Umbria Jazz e Young Jazz 2017. Da poco è nuovo membro dei Bisca, gruppo storico di ska\rock nato negli anni ‘80 a Napoli e con i quali sta lavorando al loro nuovo album. Ha collaborato e continua a farlo con i 99Posse.