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Venerdì 29 novembre 2019, Teatro Nuovo Napoli

Patrizio Oliva in Patrizio vs Oliva

Dal ring al palcoscenico, il campione olimpico e mondiale di boxe porta

in scena la sua storia, trasposizione teatrale tratta dal suo libro biografia

Patrizio Oliva appartiene a quella categoria di persone tenaci e caparbie, e capace di trovare, fra mille difficoltà, le risorse che gli hanno permesso di eccellere sia nel ring sia fuori. La sua storia, che ha rappresentato, e ancora rappresenta, un sano esempio per i giovani, arriverà sul palcoscenico del Teatro Nuovo di Napoli, venerdì 29 novembre 2019 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 1 dicembre) con lo spettacolo Patrizio vs Oliva di Fabio Rocco Oliva, per la regia di Alfonso Postiglione.

Presentata da ArteTeca, Laprimamericana e Teatro Segreto, la pièce è la trasposizione teatrale del libro autobiografico Sparviero – La mia storia (Edizioni Sperling&Kupfer), che il campione napoletano ha scritto a quattro mani con il nipote Fabio Rocco Oliva.

Patrizio Oliva sperimenta, in scena, le vesti di attore, non spogliandosi in realtà mai dei panni a lui più congeniali, e la sua determinazione a prendere a pugni, più che gli avversari, le ferite della vita, hanno reso la sua parabola sportiva ineluttabile.

Al suo fianco Rossella Pugliese, nel ruolo di madre, tratteggia il ritratto di una donna calabrese abituata al sacrificio, ma fortemente piegata da un doloroso e incedibile fardello.

Il protagonista assimila il palco a un ring, metafora delle tante volte in cui la vita ha provato, talvolta riuscendoci, a prendere a pugni Patrizio, emblema dei tempi d’oro della boxe, quasi un “Dio” con le sue 155 vittorie su 160 incontri disputati.

E’ un uomo con i guantoni in perenne posizione di guardia e lo sguardo sempre fisso a sfidare ostacoli, crisi, disgregazione familiare e il dolore mai sopito per la prematura perdita del fratello Mario.

Patrizio vs Oliva è tutto questo, ma è soprattutto il racconto di come un bambino, nato in Via Stadera e segnato interiormente dalla perdita di figure maschili di riferimento, riesca con tenacia, sudore e sacrificio a tener fede alla promessa fatta di non intraprendere cattive strade e di lasciarsi salvare dall’agonismo inteso come valore sano.

Nel ring aperto di un teatro, la sua storia racconta le peripezie, le crisi, gli ostacoli che ad ogni passo fanno dubitare, anche solo per un attimo, che il destino sia già scritto.

Il palcoscenico “rivela” l’interezza e la complessità di chi, round dopo round, ha vinto nella vita come nello sport: una splendente e naturale evoluzione del campione di ieri nell’uomo di oggi.

L’allestimento si avvale dello spazio scenico a cura di Daniele Stella, i costumi di Giuseppe Avallone, i disegni e le illustrazioni di Daniele Bigliardo, le musiche di Stefano Gargiulo.

Patrizio Oliva in Patrizio vs Oliva

Venerdì 29 novembre>domenica 1 dicembre 2019@Teatro Nuovo Napoli

Inizio spettacoli ore 21.00 (venerdì), ore 19.00 (sabato), ore 18.30 (domenica)

info 0814976267 email botteghino@teatronuovonapoli.it

Venerdì 29 novembre>domenica 1 dicembre 2019

@Teatro Nuovo Napoli

ArteTeca, Laprimamericana, Teatro Segreto

presentano

Patrizio Oliva in

Patrizio vs Oliva

drammaturgia Fabio Rocco Oliva
da Sparviero – La mia storia di Patrizio Oliva e Fabio Rocco Oliva (Ed. Sperling&Kupfer)

con Rossella Pugliese

spazio scenico Daniele Stella, costumi Giuseppe Avallone
disegni e illustrazioni Daniele Bigliardo, musiche Stefano Gargiulo

regia Alfonso Postiglione

durata 75’

“Perché fai il pugile?” chiesero a Barry McGuigan (campione irlandese dei pesi piuma)
“Mica posso fare il poeta – rispose Barry – Le storie io non le so raccontare…”

Ananke, per gli antichi greci Dea pre-olimpica del Fato, della Necessità dell’agire umano, era definita da Omero la “necessità di combattere”.

Patrizio Oliva è stato uno dei più grandi pugili della boxe italiana. Scorrendo la sua vita appare evidente come sia stata una qualche Ananke a seguirlo da vicino e le sue fatiche sportive ci ricordano le gesta di un semidio.

La sua determinazione a prendere a pugni, più che gli avversari, le ferite della vita, hanno reso la sua parabola sportiva ineluttabile: titoli italiani, oro olimpico, titolo europeo, titolo mondiale. Ma nel ring aperto di un teatro, la sua storia ci racconta le peripezie, le crisi, gli ostacoli che ad ogni passo, sia tu un uomo o un semidio, ti fanno dubitare, anche solo per un attimo, che il tuo destino sia già scritto.

Tra i vapori di una sauna olimpica, dove nel tempo sospeso di una preoccupante seduta, si sudano i grammi di troppo per rientrare nel peso consentito, tra i fumi delle macerie di un terremoto familiare più esistenziale che fisico, tra le nuvole bianche su cui troppo presto è volato a riposare un amato fratello, ci convinciamo che Patrizio facendosi, da pugile-semidio, un semplice attore, sia il solo che può raccontare la sua storia.

O pugile, semidio e attore sono forse sinonimi?