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Giovedì 18 aprile 2019 h. 21:00

369gradi

direzione generale di Valeria Orani

presenta

WHITE RABBIT RED RABBIT*

(coniglio bianco coniglio rosso)

di Nassim Soleimanpour

con

NUNZIA SCHIANO

Piccolo Bellini

Via Conte di Ruvo 14

WHITE RABBIT RED RABBIT è un esperimento sociale in forma di spettacolo prodotto in Italia da 369gradi. L’attrice o l’attore che lo interpreta per un’unica volta, senza regia e senza prove, apre la busta sigillata che contiene il testo già sul palco e ne condivide il contenuto con il pubblico. Una sedia, un tavolo, due bicchieri, gli orpelli concessi. Il qui e ora nella sua massima espressione. Ci sono delle regole da rispettare per chi accetta la sfida: chi decide di portarlo sulla scena non può averlo visto prima.

369gradi in collaborazione con il Teatro Bellini, entra negli spazi più significativi di Napoli e chiede ospitalità per una tappa del tour. La rete che programma la stagione diffusa a Napoli è formata da: Teatro Area Nord, Teatro NEST, Nuovo Teatro Sanità, Teatro Sala Molière, Teatro Sannazzaro e certamente Teatro Bellini e la scelta dell’interprete da proporre per ogni replica ricade su interpreti che vivono e animano la realtà teatrale ospitante. In questo contesto, dopo Carmine Borrino al Teatro Sala Moliere, Vincenzo Nemolato al Piccolo Bellini, Ernesto Lama al Nest Teatro Lello Serao al TAN Teatro Area Nord, Riccardo Ciccarelli al Nuovo Teatro Sanita’ Lara Sansone al Teatro Sannazzaro NUNZIA SCHIANO conclude il ciclo di spettacoli dove è cominciato, al Piccolo Bellini.

WHITE RABBIT RED RABBIT è un testo teatrale scritto dall’iraniano Nassim Soleimanpour nel 2010, all’età di 29 anni, in un momento in cui non aveva possibilità di comunicare con l’esterno del suo Paese. Non è un testo politico e non deve essere descritto come tale, il suo contenuto è metaforico e distante da ogni orientamento politico. Tutti i media e i giornalisti non possono trascurare il fatto che l’autore sia nato in Iran. La richiesta ai giornalisti che lo vedono è che siano attenti e prudenti nei loro resoconti ed articoli per non causare danni all’autore, che oggi vive a Berlino. Si chiede inoltre di non svelare il contenuto del testo, di non scrivere recensioni in senso ‘tradizionale’, ma di porre l’accento sul fatto che, nonostante tutte queste premesse, WHITE RABBIT RED RABBIT è prima di tutto il sogno realizzato di un dialogo impossibile, un gioco teatrale contro ogni censura e ogni distanza geografica e culturale, un incontro ravvicinato che lascia tracce profonde, perché mette sullo stesso piano emotivo autore, attore e spettatore.

WHITE RABBIT RED RABBIT attraversa il mondo dal 2011, anno in cui ha debuttato all’Edimburgh Fringe Festival, è stato tradotto in 25 lingue e conta più di mille repliche in tutti i continenti. È un esperimento importante non solo sul fronte artistico, ma anche su quello organizzativo e produttivo. 369gradi, diretta da Valeria Orani, struttura riconosciuta nell’ambito dell’innovazione culturale, grazie a questo rompe le regole tradizionali del mercato e mette in atto un dialogo che vede coinvolti in egual misura Teatro, Artista e Produzione. All’estero, WHITE RABBIT RED RABBIT ha avuto interpreti celebri e meno celebri tra cui citiamo tra gli altri Sinead Cusack, Whoopi Goldberg, Ken Loach. In Italia, ad oggi, è stato interpretato e vissuto da: Elio Turno Arthemalle, Marco Baliani, Carmine Borrino, Antonio Catania, Lella Costa, Emma Dante, Daria Deflorian, Sylvia De Fanti, Gianni Dettori, Elena Di Cioccio, Gioele Dix, Cristina Donadio, Davide Enia, Giovanni Esposito, Alessandra Faiella, Iaia Forte, Federica Fracassi, Lucilla Giagnoni, Fabrizio Gifuni, Claudio Gioè, Enrico Ianniello, Ernesto Lama, Licia Lanera, Giovanni Ludeno, Fabio Marceddu, Vinicio Marchioni, Lino Musella, Michela Sale Musio, Giuliana Musso, Vincenzo Nemolato, Daniele Parisi, Vincenzo Pirrotta, Max Pisu, Giancarlo Previati, Giuseppe Provinzano, Fausto Russo Alesi, Daniele Russo, Laura Redaelli, Maurizio Rippa, Amanda Sandrelli, Arianna Scommegna, Lello Serao, Bruno Torrisi, Tiziana Troja.

Nunzia Schiano nasce a Portici, in provincia di Napoli, nel 1959 ed è tanto l’amore che la lega alle sue origini e alla sua città,che continua a viverci.Finito il liceo classico,frequenta l’università e inizia subito a muoversi nel mondo teatrale,costituendo una cooperativa con altri colleghi proponendo testi di Viviani, Petito, Basile,Ionesco,Courteline,Lorca .Importanti sono gli incontri con registi del calibro di Renato Carpentieri(progetto Museum) Davide Iodice(Zingari), Luca De Fusco(Antigone), Andrea De Rosa(Maria Stuarda), Geppy Gleijeses(Così parlò Bellavista ), Liliana Cavani(Filumena Marturano) Arriva anche il cinema con varie partecipazioni. “Sul mare”di A. D’Alatri”, “Benvenuti al Sud” (2010) e “Benvenuti al Nord” (2012), entrambi di Luca Miniero, nel ruolo della mamma di Alessandro Siani. “La kriptonite nella borsa”di Ivan Cotroneo. “Reality” e “Dogman”di Matteo Garrone. Da annoverare anche anche alcune significative partecipazioni alle fiction delle tv generaliste,2016 “Rimbocchiamoci le mani” con Sabrina Ferilli su Canale 5, nel 2017 “I Bastardi di Pizzofalcone ”e nel 2018 “L’Amica geniale”.

Nassim Soleimanpour è un autore di Teheran, Iran. I suoi spettacoli sono stati tradotti in 20 lingue. Conosciuto per White Rabbit Red Rabbit testo premiato come Best New Performance al Dublin Fringe Festival, al Summerworks Outstanding New Performance Text Award e al The Arches Brick Award che ha ricevuto anche menzioni speciali al  Total Theatre e al Brighton Fringe Pick of Edinburgh Award.

Quando a Nassim fu permesso di viaggiare per la prima volta, all’inizio del 2013, White Rabbit Red Rabbit era stato eseguito più di 1000 volte in 20 lingue. Da allora Nassim ha preso parte a laboratori e incontri in diversi teatri e festival tra cui il World Theatre Festival (Brisbane), Tolhuistuin (Amsterdam), SESC Vila Mariana (Sao Paulo), Schauspielhaus (Vienna), DPAC (Kuala Lampur), Teatretreffen (Berlino) Asia House (Londra) e Università di Brema (Germania). Il secondo testo di Nassim Blind Hamlet per la London Actors Touring Company è stato presentato al Festival di Fringe di Edimburgo del 2014 e da allora è stato rappresentato in tutto il Regno Unito ed è stato ospitato a Bucarest e Copenhagen. Nassim ora vive a Berlino con la moglie Shirin. Il suo terzo testo teatrale, BLANK è stato presentato a novembre 2015 a Dancing Edge Festival di Amsterdam e Utrecht e al Radar Festival di Londra.

369gradi è un organismo di produzione riconosciuto dal MIBAC che sostiene e produce arti performative nell’ambito dell’innovazione, della sperimentazione e della multidisciplinarietà. Il progetto nato sotto la direzione generale di Valeria Orani è legato alla costruzione di strategie che permettano la crescita e la valorizzazione del talento e della creatività delle formazioni artistiche prodotte e la promozione e diffusione della drammaturgia e delle arti performative italiane contemporanee in Italia e all’estero. Dal 2015 369gradi ha iniziato un percorso di internazionalizzazione con gli Stati Uniti grazie alla collaborazione con Umanism NY e con il Martin Segal Theatre Center (Graduate Center City University of New York). Nel 2015 è nato il progetto Italian Playwrights Project per la diffusione della drammaturgia italiana nei paesi di lingua anglofona e nel 2017 sviluppa in Italia il progetto gemello rivolto alla promozione della drammaturgia americana American Playwrights Project dove tra i partner si aggiunge l’American University of Rome. Nello stesso anno prende vita il progetto WHITE RABBIT RED RABBIT di Nassim Soleimanpour di cui detiene i diritti in esclusiva per l’Italia. Oltre a questo progetto performativo, ad oggi 369gradi sostiene il progetto Echoes di Lorenzo de Liberato con Stefano Patti e Marco Quaglia e Piccoli Funerali di e con Maurizio Rippa e accompagna produttivamente Punta Corsara, Bartolini/Baronio, Bluemotion. Il 2018 è l’anno dell’avvio di un nuovo triennio progettuale, la cui direzione artistica è condivisa con Emanuele Valenti, autore e regista, già direttore di Punta Corsara. Questo nuovo progetto parte dalla scrittura scenica, dalla drammaturgia contemporanea e dall’incontro tra interpretazione e scrittura. Nello stesso anno inizia la collaborazione produttiva con Antonio Marras, per Mio cuore io sto soffrendo, cosa posso fare per te? realizzato in coproduzione con Asmed Balletto di Sardegna, in collaborazione con Cedac /Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna e in partnership con Sella&Mosca.