Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Sabato 12 e domenica 13 ottobre

Inaugurazione Stagione di Concerti 2019/2020

Juraj Valčuha

Orchestra del Teatro di San Carlo

Ligeti/Mahler: il canto dell’anima

Dalle profondità spaziali misteriose della musica di Ligeti, al mal de vivre elegante e disincantato: questa sarà la cifra che impagina il concerto inaugurale della Stagione di Concerti 2019-2020, diretto, come da tradizione, da Juraj Valčuha sul podio dell’Orchestra del Teatro di San Carlo.

Si alza il sipario, dunque, sabato 12 ottobre (ore 20.00; in replica domenica 13 ore 18.00) sulla nuova stagione, ricca di novità, originalità e nomi di assoluto prestigio, con l’esecuzione di Lontano composizione per grande orchestra scritta nel 1967 da György Ligeti, accostata a un altro capolavoro della letteratura di tutti i tempi: Das Lied von der Erde ovvero Il canto della terra alla cui scrittura Gustav Mahler si dedicò tra il 1907 e il 1908, per non poter mai assistere alla prima esecuzione che avvenne nel 1911 a sei mesi dalla sua morte.

La pagina ligetiana, che come è noto fu presa a piene mani da Kubrick per il proprio Shining, è un continuo alternarsi di zone scure e luminose, dalle quali si elevano frammenti sonori dai timbri più chiari per poi ripiombare in un magma proteiforme sottostante. Infatti, dopo un momento di massima intensità dell’ultima e più complessa sezione, la partitura si sposta nella zona grave dei registri, per spingersi, in conclusione del brano, nella completa rarefazione del suono.

La musica e l’idea di Das Lied von der Erde, invece, parte principalmente da una suggestione letteraria, in cui gli elementi biografici hanno un peso ma non sono determinanti.

Infatti, è il 1907 quando Mahler perde la primogenita e il suo cuore rivela malformazioni invalidanti, ma la sua ispirazione per questo grande affresco sulla condizione umana, gli viene da un’antologia di liriche cinesi di epoche diverse dal titolo – tradotto in tedesco – Die Chinesische Flöte (Il Flauto cinese).

Il compositore boemo scelse sette poesie tutte risalenti all’epoca T’ang (618 – 907 d.c.) e le musicò, ricavando i sei numeri in cui si struttura l’intero ciclo del Canto della terra (l’ultimo capitolo accorpa i testi di due distinti componimenti poetici).

Interpreti per Il canto della terra il contralto Daniela Sindram e il tenore Eric Cutler.

Juraj Valčuha

Dall’ottobre 2016 Juraj Valčuha è Direttore Musicale del Teatro di San Carlo di Napoli, nonché Primo Direttore Ospite della Konzerthausorchester di Berlino. Inoltre è stato Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai dal 2009 al 2016. Nato nel 1976 a Bratislava, vi studia Composizione e Direzione, proseguendo poi gli studi a San Pietroburgo con Ilya Musin e a Parigi.

Nel 2006 debutta con l’Orchestre National de France e inizia la carriera italiana al Comunale di Bologna con La bohème. Da allora è salito sul podio delle orchestre più prestigiose quali i Münchner Philharmoniker, Gewandhausorchester di Lipsia, Staatskapelle di Dresda, Berliner Philharmoniker, le orchestre della Radio di Francoforte, della NDR Amburgo, della Radio Svedese, l’Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam, le orchestre americane di Pittsburgh, Los Angeles, San Francisco, National Symphony, New York Philharmonic, Chicago Symphony, Cleveland Orchestra, Philharmonia di Londra, Filarmonica della Scala e Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai ha effettuato tournée al Musikverein di Vienna, alla Philharmonie di Berlino, a Colonia, Monaco e Zurigo, nella stagione di Abu Dhabi Classics e al Festival Enescu di Bucarest. La stagione 2017-2018 lo ha visto impegnato con la Chicago Symphony, la Cleveland Orchestra, San Francisco e Pittsburgh Symphony, Philharmonia, i Münchner Philharmoniker, le orchestre di Radio di Francoforte, NDR Amburgo e Radio Svedese. Nella stagione 2018-2019 ha proseguito le collaborazioni con la New York Philharmonic, con l’Orchestre Symphonique de Montréal, San Francisco e Pittsburg Symphony, la BBC Symphony, i Wiener Symphoniker, la Konzerthausorchester a Berlino e in tournée nelle capitali baltiche, nonché le Orchestre dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dell’OSN Rai. In questa stagione da segnalare una produzione di Tristan und Isolde al Comunale di Bologna, la Turandot al Maggio Musicale Fiorentino 2020, nonché concerti a Berlino, Londra, Roma, Pittsburgh, Milano Scala e Torino. In campo operistico ha diretto recentemente Parsifal all’Opera di Budapest, Turandot, Elektra, La fanciulla del West, Lady Macbeth del distretto di Mtsensk, Kát’a Kabanová e Die Walküre al San Carlo di Napoli, Jenůfa, Peter Grimes e Salome al Comunale di Bologna, L’amore delle tre melarance e Faust all’Opera di Firenze. È stato insignito del Premio Abbiati 2018 come migliore direttore d’orchestra.

Daniela Sindram

Nata a Norimberga, Daniela Sindram ha studiato a Berlino e ad Amburgo con Ute Niss e Judith Beckmann. Nel 2017 è stata finalista agli International Opera Awards nella categoria “Best Female Singer”. Ha fatto parte dell’ensemble del Teatro di Brema dal 1996 al 2001 e poi di quello del Nationaltheater di Mannheim dal 2001 al 2003, interpretando numerosi ruoli da protagonista, come Cherubino (Le nozze di Figaro), Idamante (Idomeneo), Dorabella (Così fan tutte) e Octavian (Rosenkavalier); in seguito ha aggiunto al suo repertorio i ruoli di Charlotte (Werther), Brangäne (Tristan und Isolde), Fricka (Die Walküre), Adriano (Rienzi), e del Compositore (Ariadne auf Naxos). Membro dell’ensemble della Bayerische Staatsoper di Monaco dal 2003 al 2009, attualmente si esibisce nei principali teatri tedeschi ed è spesso invitata all’Opéra di Parigi, al Teatro Real di Madrid, all’Opera di Seattle e alla NHK Symphony Orchestra di Tokyo. Il suo debutto al Festival di Bayreuth risale al 2002. Momenti salienti della sua carriera sono stati i debutti alla Scala come Nicklausse in Les contes d’Hoffmann (2012), al Metropolitan nel Rosenkavalier (2014) e alla Deutsche Oper Berlin come Kundry nel Parsifal (2016). Assai richiesta anche in sala con direttori del calibro di Helmuth Rilling, Ádám Fischer, Philippe Jordan, Ivor Bolton, Zubin Mehta, Donald Runnicles, Kent Nagano, Kirill Petrenko e Christian Thielemann. Nel 2018 ha interpretato Sieglinde in Die Walküre a Tolosa, Brangäne a Berlino e il Compositore a Monaco, a Dresda e nello scorso aprile al Teatro alla Scala.

Eric Cutler

E’ acclamato in teatri come il Metropolitan di New York, la Bayerische Staatsoper di Monaco, il Covent Garden di Londra, l’Opera di Parigi, il Festival di Salisburgo, il Teatro la Fenice di Venezia, la Lyric Opera di Chicago, il Théâtre Royal de La Monnaie a Bruxelles, il Teatro dell’Opera di Roma, la Canadian Opera Company, la Houston Grand Opera, il Grand Théâtre de Genève, il Glyndebourne Festival e la Santa Fe Opera. Debutta nel ruolo del protagonista nel Lohengrin di Wagner a La Monnaie nella stagione 2017/18 ed è apparso al Festspielhaus Baden-Baden come Erik in Der fliegende Holländer. È anche apparso ad Amburgo come Florestan in Fidelio e ha interpretato Bacco in Ariadne auf Naxos al Festival di Aix-en-Provence del 2018. Nella stagione 2018/19 ha cantato in Die Frau ohne Schatten di Strauss con la direzione di Kent Nagano all’Opera di Amburgo, dove è apparso anche come Apollo in Daphne. Canta il ruolo del titolo in Idomeneo al Teatro Real di Madrid sotto Ivor Bolton. Nel 2019 è impegnato in Das Lied von der Erde di Mahler con la Tonhalle Orchestra di Zurigo con Francois-Xavier Roth, con la Pittsburgh Symphony e la direzione di Manfred Honeck. Altri impegni recenti includono Fidelio a Stoccarda, Les Contes d’Hoffmann a Madrid, e il ruolo del protagonista in La Damnation de Faust a Bordeaux. Tra i suoi impegni futuri una nuova produzione di Fidelio al Theater an der Wien diretto da Manfred Honeck con la Pittsburgh Symphony e con l’ Orchestra de Paris diretto da Simone Young.

12 e 13 ottobre 2019

Concerto d’Inaugurazione

Direttore | Juraj Valčuha
Contralto | Daniela Sindram
Tenore | Eric Cutler

Gyorgy Ligeti
Lontano

per grande orchestra

Gustav Mahler
Das Lied von der Erde (Il canto della terra)

sinfonia per contralto tenore e orchestra

Orchestra del Teatro di San Carlo