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“SECOND HAND-DI SECONDA MANO”

 XXVI edizione per la rassegna ideata da Gabriella Stazio

La migliore danza contemporanea in scena alla Sala Assoli

Dal 30 novembre al 3 dicembre

nell’ambito della stagione di Casa del Contemporaneo

Giunge alla sua XXVI edizione la rassegna di danza contemporanea “Second Hand – Di Seconda Mano”, ideata da Gabriella Stazio e organizzata da Movimento Danza – Organismo di Promozione  Nazionale. La rassegna nasce con un obiettivo preciso: diffondere idee innovative, originali e differenti, innescando confronti e dialoghi tra autori locali, nazionali ed internazionali sulla danza e sui temi culturali della contemporaneità.

Quest’anno “Second Hand – Di seconda Mano” si terrà dal 30 novembre al 3 dicembre a Sala Assoli nell’ambito della Stagione di Casa del Contemporaneo. Otto le corografie previste in quattro giorni di programmazione per una rassegna che si rifà ad un titolo provocatorio che il grande coreografo americano Merce Cunningham scelse nel 1970 per una sua creazione nella quale mise insieme, assemblandoli, frammenti, spezzoni, frasi di danza già “usati” in precedenti coreografie, dando vita ad un nuovo prodotto coreografico originale a mai andato in scena.

Si comincia il 30 novembre con The L(o)ast jew coreografia di Simone Liguori e a seguire Con-fusione di Irma Cardano, il primo dicembre tocca a Manfredi Perego con Studio per Aliseo Sintesi poetica di Anemoi a Nicola Simone Cisternino che firma la drammaturgia e interpreta Verrà un tempo ed avrà gli occhi del re, il 2 dicembre saranno in scena “E se fossi…?” idea e coreografia di Sara Pischedda e Il Paradosso di Sonia coreografia di Gabriella Stazio, concludo il 3 dicembre Vedere te (1322) di Noemi Piva e Scherzetto di Claudio Malangone.

30 novembre ore 20:30

THE L(O)AST JEW 

coreografia di Simone Liguori 

Io sono l’ultimo ebreo è il sottotitolo del libro di Chil Rajchman, uno dei 57 ebrei del Sonderkommando sopravvissuto alla fuga dal lager di Treblinka. Rajchman scrive il libro subito dopo la fine della guerra, nel 1945, ma il testo è rimasto inedito fino al 2009.

The L(o)ast Jew, nasce da un approfondito lavoro di ricerca e si traduce in coreografia: una modalità, questa, diversa e inedita per ritornare a riflettere sulla storia del Sonderkommando, la squadra speciale di detenuti, per lo più ebrei, destinati a compiere il loro lavoro nei crematori e nelle camere a gas nei campi di sterminio.

Si tratta di un racconto corporeo immateriale, in cui la parola “io” scompare nell’incessante flusso di movimenti, è un resoconto di testimonianze difficili, in cui l’acume e la crudezza delle parole scritte da alcuni membri dei Sonderkommando prendono le sembianze delle descrizioni fornite dagli ebrei scomparsi, annientati, annullati, tanto da considerarsi ultimi, persi, dimenticati. Ripercorrere le controverse vicende delle squadre speciali è un compito arduo, “ridare” corpo, voce e identità a quelle particolari vittime del nazismo è un atto doloroso, ma necessario.

Eirene Campagna

drammaturgia Eirene Campagna

interpreti  4 danzatori

produzione Associazione Campania Danza

direzione artistica Antonella Iannone

durata 20 min

“CON-FUSIONE”

coreografia di Irma Cardano

E’ un’introspezione sui complicati rapporti di coppia!

Stare insieme a qualcuno, condividendo un percorso di vita, è un’esperienza che rimodula l’esistenza e mina più di quanto siamo disposti ad accettare la nostra soggettività. Spesso si passa da momenti di gioia a momenti di disperazione e di dolore infinito quando l’amore finisce.

La “distanza” sia fisica che interiore dall’altro diventa una esigenza in opposizione al voler stare sempre insieme quando si è innamorati.

Quando un amore finisce c’è un continuo movimento oscillatorio che avvicina e allontana e che ferisce nell’una e nell’altra direzione: così si può provare a “cancellare” l’altro, eliminando completamente la sua immagine esterna dalla nostra vita, e annullare ogni aspetto positivo del tempo trascorso insieme, per ritrovarsi a fare i conti soltanto con ciò che di noi si è per sempre perduto.

Danzatori  Monica Cristiano – Luigi D’Aiello

Produzione Arb dance company

Direzione artistica  Annamaria Di Maio

Durata 30 min

1 dicembre ore 20:30

Studio per Aliseo

Sintesi poetica di Anemoi

coreografia  di Manfredi Perego

Aliseo è un vento costante, regolare, come il desiderio di esplorare e danzare. Il vento è energia, necessita di luoghi, intenzioni a volte di caos per poter lasciare emergere la sua potenza con tutte le sue intensità. Le intensità sono disegni di trasformazioni. Modificano ciò che il corpo agisce mutando il paesaggio, esattamente come l’intensità del vento. Il vento è mitico, è pratico, è catarsi. Il vento distrugge o trasporta, il vento è carattere invisibile dai visibili risultati.

Aliseo è un viaggio di trasformazione, senza inizio, senza fine.

Manfredi Perego

Coreografia Manfredi Perego

Danzatrice Nadja Guesewell

Musiche Paolo Codognola

Coproduzione Balletto Teatro di Torino e Associazione Culturale Fattoria Vittadini

Durata18 min.

VERRÀ UN TEMPO

ED AVRÀ GLI OCCHI DEL RE

idea drammaturgica ed interprete Nicola Simone Cisternino

Lungo la creazione di Roi, il nuovo progetto coreografico che prende spunto dalla figura di Elvis, l’indagine qui proposta vuole soffermarsi sullo stato di trepidazione, spaesamento e gioiosa angoscia derivante dalla percezione di un avvento imminente, di un epifania, qualcosa o qualcuno venuto per sciogliere gli animi e ri-disegnare le coordinate dell’esistere qui ed ora.

Uno squilibrio elettrostatico, una piccola anarchia emotiva e del senso, l’obbligo al dover continuamente riconoscere il proprio spazio come sacro ed effimero, affermazione e negazione in mancanza di un Re a cui alienare il proprio cuore.

Perdersi può essere dolce.

ambiente sonoro Spartaco Cortesi

produzione Twain_centro di produzione danza

durata 20 minuti

2 dicembre ore 20:30

“E SE FOSSI…?”

idea e coreografia Sara Pischedda

Mettiti seduto/a e goditi il viaggio. Cercheremo di entrare nella dimensione dei ricordi, ognuno con i propri e, attraverso essi, arrivare a destinazione avendo, almeno per un minuto, toccato quella parte nascosta di ognuno di noi! Saranno molte le sensazioni turbolente che potrai attraversare, il ricordo di un viaggio, di un ritmo o di un’immagine. Con uno sguardo ironico, delicato e leggero attraverseremo insieme un percorso di vita, messo sotto osservazione da sensazioni sincere.

Percorso segnato da frasi, sguardi e comportamenti che hanno fatto si che la persona in scena scegliesse proprio questo modo di rivivere i suoi ricordi.

Con Sara Pischedda

Musiche Marco Caredda

Tutoring Silvia Gribaudi

Produzione Asmed Balletto di Sardegna con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Autonoma della Sardegna

Con il sostegno di: ACS Abruzzo Circuito Spettacolo, progetto ZONE LIBRE_azioni di sostegno alla creazione contemporanea, FIND Festival Internazionale Nuova Danza, CSC Centro per la scena contemporanea – Operaestate Festival Veneto

durata 20 min

Il Paradosso di Sonia

coreografia di Gabriella Stazio

Il paradosso di Sonia è la storia di un corpo, di un corpo come luogo del paradosso, come dice Jacques Le Goff, come luogo di contraddizioni tra esperienza quotidiana e straordinaria, tra ragione e contraddizione.

Un corpo che svela personalità diverse come “Una stanza piena di gente” – dal titolo del libro di Daniel Keyes, autobiografia di Bill Milligan, prima personalità multipla riconosciuta dalla medicina – in cui incontri te stessa. Se da un lato la storia del corpo è una storia fatta di oblio, di rinuncia, dell’uso politico della metafora corporea fatto dalla cultura occidentale, dall’altro, come dice Marc Bloch “è necessario restituire un corpo alla storia.  E dare una storia al corpo”.

danza Sonia Di Gennaro

musiche originali e sound design Francesco Giangrande

luci Alessandro Messina

produzione Movimento Danza, MiC, Regione Campania

durata 25 min

3 dicembre ore 18

Vedere te (1322)

di Noemi Piva

“Quando mi guardi, sai, mi piacerebbe che gli occhi tuoi attenti facessero come fanno due occhi che leggono: da sinistra a destra da destra a sinistra – che mi leggessi, sai, mi piacerebbe.’’ Irene Paganucci

Vedere te (1322) è una storia dalla durata di un respiro comune, che inizia e termina col gonfiarsi e appiattirsi di un materasso, polmone condiviso da due corpi.

La relazione fra le interpreti resta indefinita fino alla fine, sfumandosi fra il giocoso, l’erotico, il dominante.

Infanzia, gioco, memoria, inconscio, ironia fanno parte della trama del duo, permettendo la costituzione di un mondo affidato a più strati di significato, e disponibile ad infinite letture. Ogni ingrediente utilizzato si presta come dispositivo per suggerire allo sguardo esterno universi plausibili fatti di elementi reali (che rimandano ad un immaginario umano, concreto e quotidiano) e di fantasia, tra cui lo spettatore può navigare tramite la lente della sua esperienza personale.

con Sara Chinetti e Noemi Piva

Musica inedita di Andrea Leva

Progetto vincitore del premio miglior coreograf* Corpo Mobile 2022; della vetrina Flic*25 2022; del festival Vuoti D’aria 2022; del premio Move Off 2023 per giovani coreografi.

durata 18 min

SCHERZETTO

concept, regia e coreografia Claudio Malangone

“La bellezza del quadro supera il quadro stesso e sfonda le porte ad altre narrazioni che incrociano cultura, dicerie e leggende.”

Il brano, attraverso le personificazioni mitologiche della natura umana indaga alcuni aspetti razionali e irrazionali, naturali e quotidiani, oscuri e misteriosi, legati all’esistenza.

Il goliardico intreccio dei 3 uomini/personaggi, diventa così il pretesto per mettere in scena, uno spaccato psicologico e morale di alcune dinamiche sociali, ampliando e sfumando il concetto di confine tra i generi.

Autori | interpreti Luigi Aruta/Alessandro Esposito, Antonio Formisano, Pietro Autiero

sound design e musica dal vivo Alessandro Capasso

light Designer Giuseppe Ferrigno

organizzazione Maria Teresa Scarpa

relazioni Esterne Hanka Irma Van Dongen

produzione Borderlinedanza 2022, Regione Campania, con il sostegno del MIC

durata 27 min

XXVI Edizione

dal 30 Novembre al 3 dicembre 2023

SALA ASSOLI

Vico Lungo Teatro Nuovo, 110 Napoli

Biglietto 10 €

Second Hand – Di Seconda mano è organizzato inoltre nell’ambito del progetto “New Dance Box- scouting, promotion and more 2022/2024”, con il sostegno del Ministero della Cultura – Regione Campania. DanceCrossing | Nuovi modelli di mobilità cul